Legge elettorale, Cateno De Luca alla Sapienza di Roma: “con le preferenze tornano protagonisti i cittadini e i territori”

Il leader di Sud chiama Nord interviene al convegno organizzato da Azione Universitaria, esprimendo soddisfazione per il ritorno delle preferenze e per le opportunità di rappresentanza dei partiti più piccoli: "con questo sistema i sindaci e i territori avranno un ruolo centrale"

Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina, interviene nel dibattito sulla nuova legge elettorale, esprimendo soddisfazione per il ritorno delle preferenze e per il maggiore peso che, a suo giudizio, il sistema attribuirebbe ai cittadini e ai territori. L’occasione è stata il convegno sulla legge elettorale organizzato da Azione Universitaria all’Università La Sapienza di Roma, al quale De Luca ha partecipato illustrando la propria posizione sulle prospettive del sistema elettorale e sulle opportunità che potrebbe offrire alle formazioni politiche radicate nelle realtà locali. “Con la nuova legge elettorale i territori contano davvero, e contano di più i voti dei cittadini”, afferma De Luca, ringraziando gli organizzatori per l’invito e sottolineando l’importanza del confronto. “Che bello oggi aver partecipato al convegno sulla legge elettorale all’Università La Sapienza a Roma, organizzato da Azione Universitaria (che ringrazio molto per l’invito). Il mio punto di vista sulla legge elettorale è chiaro e concreto”, aggiunge.

De Luca sul ritorno delle preferenze: “gli italiani possono tornare a scegliere”

Uno degli aspetti maggiormente apprezzati dal leader di Sud chiama Nord riguarda il ritorno delle preferenze, che consentirebbe agli elettori di incidere direttamente sulla scelta dei propri rappresentanti. “Siamo molto soddisfatti del ritorno delle preferenze: gli italiani finalmente possono tornare a scegliere in prima persona”, dichiara De Luca. Secondo il sindaco di Taormina, il voto di preferenza avrebbe anche l’effetto di rafforzare il rapporto tra candidati e comunità locali, spingendo i partiti a recuperare una presenza costante sul territorio. “Con le preferenze i partiti sono obbligati a tornare sul territorio a sporcarsi le mani. Noi non abbiamo di questi problemi, e a tanti abbiamo dimostrato che i voti si prendono tra la gente”, sostiene il leader di Sud chiama Nord.

Legge elettorale, De Luca: “anche con il 2% si potrebbero ottenere fino a 8-10 seggi”

Nel corso del suo intervento, De Luca si sofferma anche sul meccanismo del cosiddetto “miglior perdente”, che, secondo la sua interpretazione, potrebbe garantire una rappresentanza parlamentare anche alle formazioni politiche con percentuali di consenso più contenute. “Con il sistema del miglior perdente, poi, anche i partiti più piccoli hanno rappresentanza: ad esempio con il 2% si possono prendere fino ad 8/10 seggi tra Camera e Senato”, spiega.

Sud chiama Nord e l’indice territorializzato: “dove sei più forte prendi i seggi”

Un altro elemento sul quale De Luca concentra l’attenzione è il cosiddetto indice territorializzato, un meccanismo che, secondo quanto illustrato dal leader di Sud chiama Nord, valorizzerebbe il consenso raccolto dalle forze politiche nei territori nei quali risultano maggiormente radicate. Una prospettiva che De Luca considera particolarmente interessante per il progetto politico di Sindaci d’Italia – Sud chiama Nord, che rivendica la propria identità come espressione delle amministrazioni locali. “Sindaci d’Italia – Sud chiama Nord è il partito dei territori, l’unico e autentico soggetto politico espressione della prima linea dell’amministrazione. Per cui con l’indice territorializzato, cioè dove sei più forte prendi i seggi, è un elemento interessantissimo per una forza politica come la nostra”, afferma.

De Luca rilancia il ruolo dei sindaci: “sono il presidio costante dei territori”

Per De Luca, la valorizzazione del voto di preferenza e del radicamento territoriale potrebbe favorire le forze politiche che hanno costruito la propria presenza attraverso l’attività amministrativa e il confronto quotidiano con le comunità. “Perché siamo il partito che riunisce i sindaci, il presidio costante sui territori. Sono loro che hanno sempre mantenuto un rapporto vero e diretto con i cittadini, e saranno loro ad essere premiati alle urne”, sostiene. Il leader di Sud chiama Nord esprime quindi una valutazione positiva sul sistema discusso, ritenendolo maggiormente orientato alla rappresentanza degli elettori rispetto a quello precedente. “Questo sistema, rispetto a quello precedente, apre a una rappresentanza maggiore ed è molto più democratico. Il nostro obiettivo è chiaro: portare a 2/3 la percentuale di eletti con le preferenze”, dichiara De Luca.

Il messaggio ai giovani della Sapienza: “siete il presente, prendete in mano il Paese”

Oltre agli aspetti tecnici e politici della legge elettorale, De Luca dedica una parte del proprio intervento alla partecipazione dei giovani al dibattito pubblico. Il sindaco di Taormina esprime apprezzamento per la presenza degli studenti al convegno e per l’interesse dimostrato nei confronti delle questioni politiche e istituzionali. “Voglio aggiungere un’altra cosa, oltre alle considerazioni squisitamente politiche. Al netto del posizionamento di ciascuno, è stato meraviglioso vedere così tanti giovani interessati al dibattito politico, attenti e pronti ad ascoltare”, sottolinea. De Luca conclude il suo intervento rivolgendo un invito diretto alle nuove generazioni, incoraggiandole a partecipare attivamente alla vita politica e istituzionale del Paese. “Voi siete il presente: prendete in mano le redini di questo meraviglioso Paese”, conclude il leader di Sud chiama Nord.