L’Iran minaccia di lanciare missili contro le basi militari americane in Europa, comprese quelle situate in Italia e Germania, qualora gli Stati Uniti decidessero di utilizzarle per condurre nuovi attacchi contro la Repubblica islamica. È il pesante avvertimento arrivato da Ahmad Bakhshayesh Ardestani, membro della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, nel corso di un’intervista rilasciata a Euronews.
Le dichiarazioni segnano un ulteriore innalzamento dei toni nello scontro tra Teheran e Washington, con il rischio che un’eventuale ripresa delle operazioni militari statunitensi possa coinvolgere direttamente anche il territorio europeo. Il parlamentare iraniano ha infatti indicato esplicitamente Italia e Germania tra i Paesi nei quali la presenza di installazioni americane potrebbe diventare un elemento di rischio in caso di nuova escalation.
L’Iran minaccia l’Italia: “missili verso l’Europa se gli USA utilizzeranno le loro basi”
Intervistato da Euronews sulla possibilità che l’Iran estenda la propria risposta militare al continente europeo, Ardestani ha formulato una minaccia precisa, subordinata all’eventuale utilizzo delle basi statunitensi per operazioni contro Teheran.
“Se gli Stati Uniti utilizzeranno le loro basi in Europa, comprese quelle in Italia e in Germania, missili iraniani saranno lanciati verso l’Europa. Nelle due guerre precedenti non l’abbiamo fatto, ma questa volta non permetteremo che l’aiuto dell’Europa agli Stati Uniti in un attacco contro l’Iran passi impunemente”, ha dichiarato il parlamentare.
Parole che mettono direttamente in discussione la sicurezza delle installazioni militari statunitensi presenti sul territorio europeo. Secondo Ardestani, Teheran non sarebbe più disposta a limitare la propria risposta militare alle basi americane situate in Medio Oriente, qualora eventuali nuove operazioni contro l’Iran partissero anche dall’Europa.
Il riferimento all’Italia assume particolare rilevanza per la presenza sul territorio nazionale di importanti infrastrutture militari utilizzate dagli Stati Uniti nell’ambito degli accordi bilaterali e delle attività della NATO.
Basi americane in Europa, Teheran avverte: “colpiremo quelle utilizzate contro l’Iran”
La posizione espressa dal membro della Commissione per la Sicurezza Nazionale iraniana non riguarda soltanto le installazioni militari. Ardestani ha infatti sostenuto che l’Iran sarebbe pronto a colpire qualsiasi base utilizzata per condurre operazioni contro il proprio territorio, indipendentemente dal Paese europeo nel quale si trovi.
Il parlamentare ha inoltre prospettato possibili azioni contro i “beni materiali e immateriali dei Paesi che aiutano gli Stati Uniti”, estendendo quindi la minaccia agli interessi degli Stati considerati responsabili di un eventuale sostegno all’offensiva americana.
Alla domanda se l’Europa rischi di entrare in una nuova fase della guerra, Ardestani ha sostenuto che i Paesi europei avrebbero già partecipato indirettamente ai precedenti conflitti, consentendo agli Stati Uniti di utilizzare le proprie infrastrutture militari.
La posizione di Teheran appare dunque finalizzata a esercitare pressione sui governi europei, affinché non concedano il proprio territorio per nuove operazioni militari americane contro la Repubblica islamica.
La tensione tra Stati Uniti e Iran si allarga all’Europa
Le parole di Ardestani arrivano in una fase particolarmente delicata del confronto tra Stati Uniti e Iran, mentre resta aperta la possibilità di nuovi interventi militari americani. Secondo quanto riportato da Euronews, anche altri esponenti iraniani hanno evocato una possibile risposta militare senza limiti geografici in caso di nuove offensive. Le minacce si inseriscono in un contesto di crescente contrapposizione nel quale le basi statunitensi presenti in Europa vengono considerate da alcuni rappresentanti di Teheran potenziali obiettivi di rappresaglia.
È importante distinguere, tuttavia, la natura delle dichiarazioni: non è stato annunciato un attacco imminente contro l’Italia o la Germania. Le affermazioni del parlamentare iraniano descrivono uno scenario condizionato all’eventuale utilizzo delle basi europee per una nuova offensiva contro l’Iran e non costituiscono, da sole, la conferma di un ordine operativo già impartito.
Resta comunque significativo il riferimento diretto all’Italia. L’eventuale coinvolgimento delle infrastrutture militari presenti sul territorio nazionale in nuove operazioni contro Teheran viene ora esplicitamente indicato da un esponente del Parlamento iraniano come una circostanza che potrebbe provocare una risposta missilistica.
La minaccia conferma così il rischio di un allargamento geografico del conflitto qualora lo scontro tra Washington e Teheran dovesse intensificarsi. Uno scenario che coinvolgerebbe non soltanto il Medio Oriente, ma anche la sicurezza europea e il ruolo dei Paesi alleati degli Stati Uniti.
