Si fa sempre più delicata la situazione tra Stati Uniti e Iran. Alcuni consiglieri del presidente americano Donald Trump lo avrebbero avvertito della necessità di decidere rapidamente sull’eventuale ripresa delle operazioni militari su larga scala contro Teheran, indicando come termine politico l’insediamento del nuovo Congresso americano, previsto per gennaio 2027. È quanto riferisce Nbc News, citando due funzionari statunitensi secondo cui l’avvertimento sarebbe stato rivolto a Trump cinque giorni prima delle elezioni di midterm del 3 novembre. La successiva vittoria dei democratici, che hanno conquistato la maggioranza sia alla Camera sia al Senato, avrebbe reso ancora più urgente una valutazione da parte della Casa Bianca.
Trump e Iran, perché il nuovo Congresso potrebbe ostacolare un’offensiva militare
Il nodo principale riguarda i nuovi equilibri politici a Washington. Con l’insediamento del Congresso a maggioranza democratica, previsto a gennaio, Trump potrebbe incontrare maggiori ostacoli nell’eventuale decisione di intensificare nuovamente il conflitto con l’Iran.
Secondo le fonti citate dall’emittente americana, i democratici potrebbero infatti ricorrere a indagini parlamentari, limitazioni dei finanziamenti militari e iniziative legislative per restringere i margini di manovra del presidente. A complicare ulteriormente lo scenario sarebbe la crescente contrarietà dell’opinione pubblica statunitense alla guerra contro Teheran.
Oltre 50mila soldati americani in Medio Oriente: il Pentagono avverte Trump
Un altro elemento determinante è rappresentato dall’imponente dispiegamento militare degli Stati Uniti in Medio Oriente. Washington mantiene attualmente nella regione oltre 50mila militari, due gruppi navali guidati da portaerei, con un terzo in arrivo, e più di 200 velivoli.
Una concentrazione di forze che comporta difficoltà operative e organizzative crescenti. Secondo le indiscrezioni riportate da Nbc News, i vertici del Pentagono avrebbero avvertito Trump che mantenere troppo a lungo un dispositivo militare di queste dimensioni potrebbe compromettere la prontezza operativa delle Forze armate americane.
La Casa Bianca si trova così davanti a una scelta complessa, condizionata tanto dagli equilibri politici interni quanto dalla sostenibilità della presenza militare statunitense nella regione. Al momento, secondo quanto riportato dall’emittente americana, Trump non avrebbe ancora assunto una decisione definitiva sulla ripresa delle operazioni militari su larga scala contro l’Iran.
