Gallicianò si prepara a diventare il punto di incontro degli allevatori e degli appassionati delle tradizioni dell’Aspromonte. Domenica 8 novembre 2026, il suggestivo borgo dell’Area Grecanica, nel territorio di Condofuri, ospiterà la seconda edizione della Mostra Espositiva degli Autoctoni dell’Aspromonte, una manifestazione dedicata alla valorizzazione della Capra dell’Aspromonte, del patrimonio zootecnico locale e della cultura pastorale che da secoli caratterizza le comunità montane calabresi. L’evento, organizzato dal Comitato Unione Allevatori Calabria (C.U.P.A.C.), proporrà un’intera giornata di esposizioni, valutazioni dei migliori esemplari, degustazioni di prodotti tipici, incontri di approfondimento e momenti di festa popolare. Un appuntamento che punta a richiamare allevatori, famiglie, appassionati e visitatori in uno dei luoghi più rappresentativi dell’identità grecanica, dove l’allevamento tradizionale continua a costituire un elemento importante della storia e dell’economia del territorio.
La Capra dell’Aspromonte, una razza simbolo della biodiversità calabrese
La seconda edizione della manifestazione assume un significato particolare perché si inserisce nel percorso di riconoscimento e tutela della Capra dell’Aspromonte, ufficialmente iscritta nel Registro Regionale della Biodiversità Agraria e Alimentare attraverso il Decreto n. 7960 dell’8 giugno 2023. Un risultato importante per la salvaguardia di una popolazione caprina strettamente legata alla storia e alle caratteristiche ambientali dell’area aspromontana. Il riconoscimento è stato fortemente voluto e promosso dal dottor Domenico Tripodi, già presidente provinciale dell’ARA Calabria, che ha lavorato in collaborazione con l’ARSAC per favorire l’inserimento della razza nel registro regionale. La tutela della biodiversità zootecnica rappresenta infatti uno strumento per conservare caratteristiche genetiche e produttive sviluppatesi nel tempo, evitando la progressiva perdita di un patrimonio strettamente connesso alle attività agricole e pastorali delle aree interne. La mostra di Gallicianò intende contribuire proprio alla conoscenza e alla valorizzazione di questa risorsa, coinvolgendo direttamente gli allevatori che ne garantiscono la presenza sul territorio.
La Capra dell’Aspromonte si distingue per la sua rusticità e per la duplice attitudine produttiva, legata sia al latte sia alla carne. La sua presenza nel territorio viene ricondotta a epoche antichissime, fino alla preistoria, e le sue caratteristiche fisiche la rendono particolarmente adatta alle condizioni ambientali delle montagne calabresi. L’equilibrio e l’agilità le consentono di muoversi lungo pareti rocciose, pendii e pascoli difficilmente accessibili, adattandosi a un territorio caratterizzato da forti dislivelli e ambienti naturali complessi. Questa capacità di utilizzare le risorse dei pascoli montani attribuisce all’allevamento caprino anche una funzione legata alla gestione del territorio. Il pascolamento può contribuire al contenimento della vegetazione spontanea e, attraverso una corretta gestione, alla prevenzione degli incendi boschivi, mentre la presenza delle aziende zootecniche favorisce il mantenimento delle attività economiche nelle aree interne. La capra rappresenta quindi non soltanto una risorsa produttiva, ma anche un elemento dell’identità ambientale e culturale dell’Aspromonte.
Circa 9.500 capi nel Reggino: dal Musulupu ai formaggi della tradizione grecanica
Secondo i dati riportati dagli organizzatori, sono circa 9.500 i capi di Capra dell’Aspromonte allevati nelle aziende del territorio reggino, una presenza che testimonia il ruolo ancora significativo di questa attività nelle comunità rurali e montane. L’allevamento della razza è legato anche alla produzione di specialità casearie che costituiscono una parte importante del patrimonio gastronomico dell’Area Grecanica. Tra queste spicca il Musulupu, formaggio tradizionale profondamente connesso alla cultura pastorale locale, insieme ai formaggi tipici e ai canestrati realizzati attraverso le lavorazioni tramandate nel tempo. Prodotti che raccontano il rapporto tra allevamento, alimentazione e territorio, conservando tecniche e conoscenze sviluppate dalle comunità aspromontane nel corso dei secoli. La manifestazione dell’8 novembre offrirà anche l’occasione per avvicinare i visitatori a queste produzioni, mettendo in relazione la tutela della biodiversità animale con la valorizzazione dell’economia locale e delle tradizioni gastronomiche. La presenza degli allevatori e dei loro migliori esemplari permetterà inoltre di conoscere più da vicino le caratteristiche di una razza che rappresenta uno dei simboli del patrimonio rurale della Calabria.
Il programma dell’8 novembre: esposizione, sfilata dei migliori capi e pranzo tipico
La giornata prenderà il via già nelle prime ore del mattino, con il raduno degli animali nell’area espositiva previsto dalle 8:00 alle 9:30. Sarà il momento dedicato all’arrivo e alla sistemazione dei capi che parteciperanno alla mostra, prima dell’inizio delle attività ufficiali. L’inaugurazione della manifestazione è programmata dalle 10:30 alle 11:30, mentre dalle 11:30 alle 13:00 si svolgerà la valutazione degli esemplari presenti all’esposizione. La fase successiva sarà uno dei momenti più attesi dagli allevatori e dal pubblico: dalle 13:00 alle 13:30 è prevista la sfilata nell’arena dei migliori soggetti, che consentirà ai visitatori di osservare da vicino gli animali selezionati. Alle 13:30 spazio alla gastronomia locale con il pranzo a base di cucina tipica e prodotti della capra aspromontana, un’occasione conviviale pensata per valorizzare anche le specialità alimentari legate alla tradizione pastorale dell’Area Grecanica.
Una tavola rotonda sul futuro della Capra dell’Aspromonte e le premiazioni degli allevatori
Il programma proseguirà nel pomeriggio con un momento dedicato all’approfondimento e al confronto sul futuro dell’allevamento locale. Alle 15:00 si terrà la tavola rotonda dal titolo “La Capra Dell’Aspromonte: Patrimonio Identitario Dell’Area Grecanica”, un appuntamento dedicato alla tutela della razza e alla valorizzazione del suo ruolo nel territorio. L’incontro rappresenterà un’occasione per riflettere sull’importanza del riconoscimento ottenuto nel Registro Regionale della Biodiversità e sulle prospettive di salvaguardia di questo patrimonio zootecnico. Alle 16:00 si passerà alla premiazione dei campioni assoluti di categoria, mentre alle 16:30 saranno assegnati i premi e i riconoscimenti agli allevatori che parteciperanno alla manifestazione. La giornata si concluderà alle 17:00 con il tradizionale raduno di tarantella, momento di festa che accompagnerà la chiusura dell’evento attraverso la musica popolare e le tradizioni dell’Area Grecanica.
Le categorie della mostra: dai capretti ai titoli di Re e Regina
La seconda Mostra Espositiva degli Autoctoni dell’Aspromonte prevede la partecipazione dei migliori esemplari del territorio, suddivisi in categorie definite in base all’età e al sesso degli animali. Saranno presenti le caprette nate nel 2026, le capre giovani nate nel 2024 e nel 2025 e le capre adulte nate nel 2022 o negli anni precedenti. Per gli esemplari maschi sono previste le categorie dei becchetti nati nel 2026 e dei becchi adulti nati nel 2022 o precedentemente. A queste si aggiungeranno i riconoscimenti più rappresentativi dell’esposizione, con l’assegnazione dei titoli di Re della mostra e Regina della mostra. La suddivisione consentirà di valutare gli animali secondo le rispettive caratteristiche e di valorizzare il lavoro degli allevatori impegnati nella conservazione e nella selezione della razza. La sfilata dei migliori soggetti e le successive premiazioni costituiranno quindi una parte centrale della manifestazione, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere una realtà zootecnica profondamente radicata nella storia dell’Aspromonte.
Gallicianò torna protagonista delle tradizioni e dell’identità dell’Area Grecanica
La scelta di Gallicianò come sede della manifestazione rafforza il legame tra la Mostra Espositiva degli Autoctoni dell’Aspromonte e il patrimonio culturale del territorio grecanico. Il borgo rappresenta uno dei luoghi più caratteristici dell’area, dove il paesaggio montano, le tradizioni popolari e la memoria delle comunità locali costituiscono elementi fondamentali dell’identità territoriale. Portare qui un evento dedicato alla Capra dell’Aspromonte significa valorizzare non soltanto una razza animale, ma anche il sistema di conoscenze, attività e produzioni che si è sviluppato attorno all’allevamento nel corso dei secoli. L’iniziativa promossa dal C.U.P.A.C. punta così a unire la dimensione tecnica dell’esposizione zootecnica con quella culturale e conviviale, coinvolgendo allevatori, appassionati, buongustai e visitatori interessati a conoscere le tradizioni della Calabria. Un appuntamento che guarda alla conservazione della biodiversità e, nello stesso tempo, alla valorizzazione delle risorse economiche e culturali delle aree interne.
Domenica 8 novembre, dunque, Gallicianò ospiterà una giornata dedicata alla Capra dell’Aspromonte e al patrimonio pastorale dell’Area Grecanica, con un programma che dalle prime ore del mattino accompagnerà i visitatori fino al raduno conclusivo di tarantella. La seconda edizione della mostra rappresenterà un’occasione per celebrare il riconoscimento ufficiale della razza nel Registro Regionale della Biodiversità, far conoscere i prodotti caseari tradizionali e dare visibilità agli allevatori che continuano a operare nel territorio. Attraverso l’esposizione degli animali, il confronto sul futuro della razza e i momenti di festa popolare, l’evento intende contribuire alla salvaguardia di una parte importante dell’identità aspromontana, mettendo insieme passato, presente e prospettive future di una tradizione che continua a caratterizzare la Calabria.

