Enna-Reggina, doccia gelata: si gioca a porte chiuse. L’ennesimo pasticcio in una categoria da cui dover solo scappare: le ultime

In attesa del dispositivo ufficiale che certifichi la decisione - che arriverà nelle prossime ore, tra questa sera e domani mattina - la notizia è ufficiosa, così come verificato da StrettoWeb

Salvo clamorosi colpi di scena, francamente improbabili, Enna-Reggina si giocherà a porte chiuse. In attesa del dispositivo ufficiale che certifichi la decisione – che arriverà nelle prossime ore, tra questa sera e domani mattina – la notizia è ufficiosa, così come verificato da StrettoWeb. Non ci saranno tifosi al seguito, né di casa e né di trasferta, al “Silvio Proto” di Troina, impianto dell’ultim’ora trovato dalla società di casa, impossibilitata a giocare a Niscemi, dove finora aveva disputato le gare interne, a causa dell’indisponibilità del proprio stadio, il Generale Gaeta.

Va precisato che, ovviamente, in questa vicenda la Reggina non c’entra nulla. Anzi, a dirla tutta, risulta essere la più danneggiata da questa situazione. I tifosi, che di certo avrebbero riempito i gradoni dell’impianto siciliano, saranno costretti a stare a casa, ancora una volta, per via dell’ennesimo pasticcio nel contesto di una categoria in cui ogni settimana ne spunta fuori una. E’ la categoria dei dilettanti, quella in cui una settimana non si sa quale sarà lo stadio, un’altra se l’avversario scenderà in campo, un’altra ancora se si giocherà con o senza tifosi. E’ la categoria, in sostanza, da cui la Reggina deve scappare al più presto.