Giancarlo Travagin lascia l’Enna Calcio e chiude la propria esperienza alla guida della società gialloverde con un duro intervento nei confronti del sindaco Maurizio Crisafulli. L’imprenditore di Barlassina saluta il club dopo alcuni mesi caratterizzati da difficoltà amministrative, problemi economici ereditati dalle precedenti gestioni e ostacoli legati alla disponibilità dello stadio comunale. Una situazione complicata anche dalla necessità, per la formazione impegnata nel campionato di Serie D, di disputare le partite casalinghe a Niscemi a causa della chiusura per lavori dell’impianto Gaeta. Nel suo messaggio di congedo, Travagin ringrazia quanti lo hanno accompagnato durante questa esperienza, augura buon lavoro alla nuova dirigenza, ma riserva parole particolarmente critiche all’amministrazione comunale, accusando il primo cittadino di non aver rispettato gli impegni assunti. Sullo sfondo della vicenda emergono inoltre indiscrezioni su un possibile ruolo, nella nuova fase societaria, di ambienti e professionisti vicini alla precedente proprietà, protagonisti negli anni della scalata dell’Enna dalla Prima Categoria fino alla Serie D. Il comunicato arriva dopo il passaggio di proprietà e prima della sfida tra Enna e Reggina di domani, che si giocherà a porte chiuse.
Enna Calcio, l’addio di Giancarlo Travagin dopo mesi di difficoltà
L’esperienza di Giancarlo Travagin alla guida dell’Enna Calcio si conclude dopo un periodo particolarmente complesso per la società. L’imprenditore lombardo ha dovuto confrontarsi con diverse problematiche, tra cui la chiusura dello stadio Gaeta per lavori senza una data di conclusione indicata nel testo, le difficoltà legate alla gestione degli impianti, sfratti e pignoramenti attribuiti alle precedenti amministrazioni societarie. A questi problemi si è aggiunta la necessità di trasferire a Niscemi le gare interne della formazione gialloverde, costretta a disputare lontano dalla propria città gli incontri del campionato di Serie D. Un insieme di circostanze che ha accompagnato i mesi della gestione Travagin e che ha contribuito a rendere particolarmente difficile il percorso del club. Nel comunicare la conclusione della propria esperienza, l’ormai ex presidente sceglie poche parole per annunciare la fine di questa fase: “Ora tutti liberi”. Un messaggio che segna il suo congedo dalla società e apre una nuova fase per l’Enna Calcio, chiamata ad affrontare le questioni ancora irrisolte sul piano organizzativo, economico e sportivo.
Travagin saluta l’Enna: “Lascio a testa alta”
Nel comunicato con cui ufficializza il proprio addio, Giancarlo Travagin rivolge un ringraziamento alle persone che hanno collaborato con lui durante la sua permanenza alla guida della società gialloverde. “Ringrazio tutte le persone che sono state vicine all’Enna Calcio e a tutti coloro che mi sono stati vicini: Domenico Panico, mister Cimino, tutti i giocatori, lo staff, i preparatori. In particolare i professionisti che hanno lavorato al mio fianco per superare tutte le difficoltà burocratiche”. Il presidente uscente rivendica quindi l’impegno profuso nel tentativo di affrontare le problematiche incontrate e sottolinea il legame costruito con la città e con i sostenitori della squadra. “Lascio Enna a testa alta”, afferma Travagin, “con la soddisfazione di aver cercato di operare con le migliori intenzioni, con professionalità e con il cuore attaccato ai colori, al buon nome della città e della gente ennese. A quei tifosi che hanno creduto in me e a quelle persone che hanno capito tutto”. Non manca infine un augurio rivolto a chi assumerà la guida del club: “Auguro alla nuova dirigenza una buona continuazione del loro percorso e il successo del loro programma sportivo”. Parole che accompagnano la conclusione della sua esperienza societaria, pur lasciando aperte le polemiche sulle difficoltà incontrate durante la gestione.
Le accuse al sindaco Crisafulli e la polemica sulla gestione dello sport
La parte più critica del congedo di Travagin riguarda il rapporto con l’amministrazione comunale di Enna e, in particolare, con il sindaco Maurizio Crisafulli. Secondo quanto riportato nel testo, l’imprenditore sostiene di essere stato raggirato dal primo cittadino e gli contesta di non aver mantenuto la parola data, oltre a esprimere un giudizio fortemente negativo sulla gestione dello sport ennese. Si tratta di accuse riconducibili alla posizione del presidente uscente, sulle quali nel materiale fornito non è presente una replica del sindaco. Travagin manifesta il proprio rammarico per il comportamento che attribuisce al primo cittadino, richiamando anche quella che definisce una gestione caratterizzata da “con tutta la sua arroganza e spavalderia”. Il congedo si conclude poi con una battuta polemica rivolta ancora al sindaco: “Ora penso che a Enna arriverà il mare e ci sarà il porto, grazie al sindaco”. Un’affermazione ironica che sintetizza la contrapposizione tra l’ex presidente e l’amministrazione comunale, maturata durante un periodo segnato dalle difficoltà operative della società e dalla questione dello stadio Gaeta, ancora indisponibile per le gare casalinghe della formazione gialloverde.
