Donald Trump riconosce che la guerra contro l’Iran ha contribuito alla sconfitta dei repubblicani alle elezioni di midterm, ma non mostra alcun ripensamento sulla decisione di avviare il conflitto. Parlando con i giornalisti dal cantiere della nuova sala da ballo della Casa Bianca, all’indomani dell’onda blu che ha consegnato ai democratici il controllo del Congresso, il presidente americano ha sostanzialmente condiviso l’analisi del suo vicepresidente JD Vance, che aveva individuato nella guerra la principale ragione del risultato elettorale.
Secondo Trump, quanto affermato da Vance “è in gran parte vero”. Il presidente ha riconosciuto soprattutto le conseguenze economiche del conflitto, con particolare riferimento all’aumento del costo dei carburanti, ma ha ribadito che la scelta militare era necessaria per impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari.
Trump dà ragione a Vance sulla sconfitta alle Midterm: il peso della guerra e della benzina
“Il prezzo della benzina è salito nel breve termine, e probabilmente quello è il motivo – ha spiegato – ma lo rifarei, non si può permettere all’Iran di avere un’arma nucleare. Ne è valsa la pena, non avevamo scelta”, ha dichiarato Trump.
Le parole del presidente arrivano dopo il lungo intervento pubblicato su X da JD Vance, nel quale il vicepresidente aveva attribuito alla guerra in Iran il principale motivo della perdita di consenso repubblicano. Secondo la sua analisi, molti elettori che nel 2024 avevano sostenuto Trump avrebbero scelto i democratici proprio a causa del conflitto e delle sue ripercussioni economiche.
Interrogato dai giornalisti sulle posizioni del vicepresidente, Trump ha spiegato di conoscerne da tempo le perplessità. “So come si sente Jd Vance a proposito della guerra. Lo sapevo quando l’ho iniziata”, ha affermato il presidente, aggiungendo: “Ma abbiamo impedito all’Iran di avere un’arma nucleare”.
Presidenziali USA 2028, Trump sorprende sulla candidatura di Vance
Le dichiarazioni del presidente hanno riguardato anche il futuro del Partito Repubblicano e la corsa alla Casa Bianca nel 2028. Interpellato sui possibili candidati, Trump non ha dato per scontata neppure la partecipazione del suo vicepresidente.
“Forse non si candiderà nessuno. Non so chi si candiderà”, ha dichiarato.
Il presidente ha quindi ribadito la propria posizione sulla guerra, collegando la questione della successione politica al dibattito interno all’amministrazione sulle scelte compiute in Medio Oriente. “Forse Vance non correrà, non lo so – ha aggiunto – Ma posso dirvi che, per quanto riguarda la guerra con l’Iran, non avrei fatto nulla di diverso”.
