Benjamin Netanyahu rischia di perdere la guida del governo israeliano. Le consultazioni per la formazione del nuovo esecutivo si sono concluse con un risultato che vede nettamente avanti Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar e principale esponente dello schieramento di opposizione. Il presidente di Israele, Isaac Herzog, ha annunciato che domenica 8 novembre deciderà a chi affidare l’incarico di formare il prossimo governo, dopo aver ascoltato tutte le forze politiche elette alla 26ª Knesset.
I numeri delle consultazioni mostrano un vantaggio significativo per Eisenkot: 67 parlamentari su 120 hanno indicato il leader dell’opposizione, mentre soltanto 46 deputati hanno espresso il proprio sostegno al premier uscente Benjamin Netanyahu. Un risultato che segna un passaggio importante negli equilibri politici israeliani, senza però garantire automaticamente la nascita di una nuova maggioranza parlamentare.
Israele, Herzog: “il risultato delle consultazioni appare chiaro”
Al termine degli incontri con i partiti, il presidente Herzog ha riconosciuto il vantaggio numerico di Eisenkot, sottolineando tuttavia le difficoltà che potrebbero emergere nella costruzione di una coalizione stabile. “Il risultato delle consultazioni appare chiaro”, ha dichiarato Herzog, citato da Haaretz.
Il capo dello Stato ha precisato che il suo compito istituzionale non consiste semplicemente nel prendere atto delle preferenze espresse dai partiti, ma nel verificare quale candidato abbia concretamente la possibilità di formare un governo.
Il nodo principale riguarda i veti incrociati tra gli schieramenti politici israeliani e le divisioni presenti anche all’interno degli stessi blocchi. Per questo motivo, nonostante i 67 parlamentari che hanno indicato Eisenkot, la possibilità di costruire una maggioranza effettiva resta incerta.
Netanyahu o Eisenkot? Domenica la scelta sul futuro del governo israeliano
Prima di conferire ufficialmente l’incarico, Herzog incontrerà personalmente alcuni leader di partito, nel tentativo di chiarire le rispettive posizioni e individuare una soluzione capace di garantire stabilità politica al Paese. “Non lascerò nulla di intentato nel tentativo di favorire la formazione di un governo stabile e valido per il popolo israeliano”, ha affermato il presidente.
La decisione è attesa per domenica 8 novembre, quando Herzog indicherà il parlamentare incaricato di tentare la formazione dell’esecutivo. Il candidato prescelto avrà inizialmente 28 giorni per riuscire nell’impresa, con la possibilità di ottenere una proroga di ulteriori 14 giorni.
Per Netanyahu si tratta di un passaggio politico particolarmente delicato: il suo principale avversario ha raccolto un numero nettamente superiore di indicazioni, ma la partita per il prossimo governo di Israele rimane aperta. Sarà la capacità di superare i veti tra i partiti e costruire una maggioranza parlamentare a determinare se il Paese andrà incontro a un cambio di leadership o a una nuova fase di stallo politico.

