Quindici artisti, di cui dodici con disabilità, protagonisti in Senato di una giornata dedicata all’arte, al talento e all’inclusione sociale. L’iniziativa, che si è svolta ieri, 3 novembre, è stata promossa e organizzata dalla senatrice e atleta paralimpica Giusy Versace, componente della 7ª Commissione del Senato e presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Disabilità. Al centro dell’incontro l’esperienza dei MusicAbili di Roseto degli Abruzzi, una compagnia teatrale e musicale inclusiva che riunisce attori, musicisti e ballerini con e senza disabilità, e la presentazione del libro “Rapsie”, scritto da Angela Riccardi, presidente dell’associazione e madre di Vincenzo, un ragazzo con sindrome di Down. Un’occasione di confronto tra artisti, rappresentanti delle istituzioni ed esponenti del mondo associativo, durante la quale sono stati affrontati il valore dell’espressione artistica come strumento di partecipazione sociale, il ruolo delle famiglie e la necessità di rafforzare le tutele per le persone che quotidianamente assistono i propri cari. La giornata si è conclusa con un’esibizione degli artisti dell’associazione, che hanno portato in Senato la propria esperienza musicale e teatrale.
Il libro “Rapsie” e la storia dei MusicAbili, un progetto nato dal desiderio di Vincenzo
Uno dei momenti centrali dell’iniziativa è stato dedicato alla presentazione di “Rapsie”, il nuovo libro di Angela Riccardi, che raccoglie i testi interpretati con il rap dai ragazzi dei MusicAbili. Attraverso la musica, il volume affronta il tema della disabilità da una prospettiva empatica e inclusiva, lontana da pregiudizi e rappresentazioni stereotipate. “In questo libro non ho solo trascritto le rime delle canzoni interpretate dai ragazzi, ma riprodotto quell’incastro che spesso si genera tra parole amaramente vissute e parole dolcemente vitali, riparatrici e salvifiche”, ha spiegato l’autrice. L’associazione nasce da un desiderio espresso dal figlio Vincenzo, che aveva chiesto alla madre di poter avere degli amici e una band. Da quella richiesta ha preso forma un progetto artistico e sociale che oggi coinvolge quindici persone, dodici delle quali con disabilità, impegnate in spettacoli organizzati in diverse città italiane. La compagnia propone un repertorio che spazia dalla musica rock al rap, dal teatro comico al ballo e al cabaret, valorizzando le capacità espressive e artistiche di ciascun partecipante.
Francesca Martinelli racconta l’associazione: quindici artisti uniti dalla musica e dal teatro
A ripercorrere la nascita e l’evoluzione dei MusicAbili è stata anche Francesca Martinelli, vicepresidente dell’associazione di promozione sociale, che ha illustrato il percorso della compagnia e il significato del progetto. “I MusicAbili sono una compagnia teatrale e musicale inclusiva con sede a Roseto degli Abruzzi, che unisce sul palco giovani artisti con e senza disabilità, che si esibiscono in tutta Italia con spettacoli che fondono musica rock, rap, teatro comico, ballo e cabaret. L’idea è nata dall’iniziativa di Angela Riccardi su richiesta del figlio con sindrome di Down Vincenzo, che chiedeva alla mamma di avere degli amici e una band. Da lì è nata un’associazione che oggi riunisce 15 artisti di cui 12 con disabilità, nella quale ognuno ha la possibilità di esprimere il proprio talento”. Un’esperienza che pone al centro la possibilità di costruire relazioni, sviluppare capacità personali e partecipare alla vita culturale attraverso attività condivise. Il progetto dimostra come la musica e il teatro possano diventare occasioni concrete di inclusione, offrendo agli artisti uno spazio nel quale esprimersi e confrontarsi con il pubblico senza che la disabilità costituisca un limite alla valorizzazione del talento individuale.
Il confronto in Senato: superare gli stereotipi sulla disabilità attraverso l’arte
Il valore culturale e sociale dell’esperienza dei MusicAbili è stato approfondito anche da Vincenzo Falabella, presidente della FISH e consigliere del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), che ha richiamato l’importanza di modificare la rappresentazione della disabilità attraverso linguaggi artistici capaci di coinvolgere la società. “Se attraverso il teatro, la musica e la poesia interpretata possiamo trasferire e un’immagine della disabilità completamente diversa da quella stereotipata che ci è stata tramandata dai nostri genitori e nonni, vuol dire che siamo sulla giusta strada e questo diventa l’obiettivo da perseguire da raggiungere”, ha affermato Falabella. Il confronto si è successivamente allargato alle diverse dimensioni dell’inclusione sociale, con gli interventi di Francesco Maria Graziano, avvocato e consigliere nazionale dell’Unione Nazionale Camere Minorili (UNCM), Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Lazio (ANP), Elisabetta Scala, vicepresidente del Movimento Italiano Genitori (MOIGE), e Francesca Romana Ripani, medico chirurgo e responsabile nazionale del Dipartimento Disabilità di Noi Moderati. La presenza di figure provenienti da ambiti istituzionali, educativi, associativi e sanitari ha consentito di affrontare il tema della disabilità da differenti prospettive, mettendo al centro la partecipazione delle persone e il sostegno alle famiglie.
Giusy Versace: “Il talento, l’arte, la musica e lo sport non conoscono differenze”
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stata la senatrice Giusy Versace, che ha espresso soddisfazione per il confronto e per la testimonianza offerta dai giovani artisti. Nel suo intervento, la parlamentare ha collegato il valore dell’inclusione attraverso l’arte alla necessità di rafforzare gli strumenti di sostegno per le persone con disabilità e per coloro che se ne prendono cura quotidianamente. “Il talento così come l’arte, la musica e lo sport non conoscono differenze, ma devono essere universalmente riconosciuti e apprezzati e i ragazzi dell’associazione ‘MusicAbili’ ne sono un vero esempio: artisti a tutto tondo che girano l’Italia con le loro performances. Inoltre, un’associazione come questa rappresenta anche un viatico importante per aiutare e accompagnare famiglie e genitori di figli con disabilità. A tal proposito, in Senato in questi giorni stiamo esaminando il disegno di legge sul riconoscimento e la tutela del caregiver familiare, un riconoscimento fondamentale per chi ogni giorno assiste i propri cari e mi auguro che nella manovra di bilancio si possa istituire anche un fondo dedicato a loro, come chiediamo da tempo. Quest’anno, infine, ricorrono i 20 anni dalla nascita della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità rinnoviamo l’impegno a tenere la persona al centro di ogni scelta, politica e sociale, e il diritto di ciascuno a partecipare alla vita della comunità. Ringrazio e mi complimento con i giovani artisti oggi presenti, con l’autrice del libro e presidente dell’associazione Angela Riccardi e ringrazio tutte le persone intervenute in questa importante mattinata di confronto e dialogo”.
Caregiver familiari e diritti delle persone con disabilità: le questioni al centro dell’impegno parlamentare
Le parole di Versace hanno portato l’attenzione anche sul disegno di legge per il riconoscimento e la tutela del caregiver familiare, attualmente all’esame del Senato secondo quanto riferito dalla parlamentare. La senatrice ha ribadito l’importanza di riconoscere il ruolo di chi assiste quotidianamente un familiare, auspicando che nella manovra di bilancio possa trovare spazio anche un fondo specificamente destinato a queste persone. Il tema si inserisce nel più ampio impegno per garantire una partecipazione piena alla vita sociale e comunitaria delle persone con disabilità, richiamato anche in occasione del ventesimo anniversario dell’adozione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, avvenuta nel 2006. Il documento internazionale rappresenta uno dei principali riferimenti per la tutela dei diritti e per la promozione dell’inclusione, principi che hanno accompagnato anche l’iniziativa organizzata in Senato. La giornata si è conclusa con la coinvolgente esibizione dei MusicAbili, che attraverso la musica e la performance artistica hanno offerto una testimonianza concreta del percorso portato avanti dall’associazione di Roseto degli Abruzzi. Un momento finale che ha riunito i temi affrontati durante l’incontro, dalla valorizzazione del talento al sostegno delle famiglie, confermando il ruolo dell’arte come strumento di espressione, partecipazione e inclusione sociale.
