Si accende il confronto politico a Cinquefrondi sulle criticità del servizio idrico comunale. Il sindaco Michele Conia interviene con una risposta formale all’interrogazione presentata dal consigliere comunale Aldo Polisena, appartenente al gruppo consiliare “Risveglio”. Una replica articolata, indirizzata anche per conoscenza ai consiglieri Michele Galimi, Maria Lucia Alì e Vanessa Spanò, nella quale il primo cittadino contesta l’impostazione dell’iniziativa dell’opposizione, ripercorre quanto avvenuto durante l’ultima discussione consiliare sulle politiche idriche e illustra gli investimenti già destinati al miglioramento delle infrastrutture. Al centro della risposta figurano il finanziamento PNRR di circa 1,57 milioni di euro, gli interventi di ammodernamento delle condotte, la digitalizzazione della rete e le modalità con cui il consigliere ha portato la questione all’attenzione pubblica. Conia rivendica l’attività amministrativa svolta e sostiene che le criticità del sistema idrico vadano affrontate considerando anche il carattere strutturale dei problemi che interessano la Calabria e il Mezzogiorno.
Conia risponde a Polisena: “l’interrogazione presenta evidenti contraddizioni”
Il sindaco apre la propria replica contestando il contenuto dell’interrogazione e quella che considera una contraddizione tra il riconoscimento delle difficoltà strutturali del sistema idrico e l’attribuzione delle responsabilità all’amministrazione comunale. “Si prende in esame l’interrogazione da Lei formalmente avanzata in ordine alle criticità afferenti al servizio idrico. Trattasi di un atto il cui impianto argomentativo, pur muovendo da premesse di carattere generale ampiamente note, palesa evidenti profili di incoerenza logico-giuridica e si pone in palese antitesi con la concreta e tangibile azione amministrativa quotidianamente posta in essere da questo Ente. Preliminarmente, destano non perplessità ma un profondo sconcerto istituzionale le palesi contraddizioni che permeano il testo interrogativo. Da un lato, infatti, Lei medesimo dà atto e riconosce formalmente che la problematica della carenza e della vulnerabilità delle infrastrutture idriche costituisce un fenomeno strutturale e sistemico che investe l’intero territorio della Regione Calabria e del Mezzogiorno; dall’altro lato, con un evidente cortocircuito politico, si tenta capziosamente di ascrivere in via esclusiva a questa Amministrazione comunale la responsabilità di criticità generali e comprensoriali, ignorando colpevolmente (o fingendo di ignorare) che ingenti interventi di risanamento e di rifacimento integrale della rete idrica sono già cantierizzati e in fase di esecuzione sul territorio comunale di Cinquefrondi”, rimarca Conia.
La polemica sulla diffusione dell’interrogazione alla stampa
Una parte della risposta riguarda le modalità con cui l’interrogazione sarebbe stata resa pubblica. Conia contesta al consigliere Polisena di aver diffuso il documento agli organi di informazione prima della sua ricezione formale da parte degli uffici comunali, interpretando questa scelta come una ricerca di visibilità mediatica. “Tale modus operandi si inserisce in un quadro metodologico ancor più censurabile sotto il profilo istituzionale e procedurale. Non può sottacersi, infatti, l’anomalia metodologica e la scorrettezza istituzionale sottese alla trasmissione della nota: l’Amministrazione ha appreso l’esistenza e i contenuti dell’interrogazione dagli organi di stampa prima ancora che dalla ricezione formale al protocollo dell’Ente, essendo stata la stessa scientemente diramata ai media nel corso della giornata domenicale, a uffici chiusi, preordinando la cassa di risonanza mediatica rispetto al doveroso e leale transito nelle sedi istituzionali”, sottolinea.
Il Consiglio comunale del 30 settembre e l’astensione di Polisena
Il primo cittadino richiama quindi la seduta del Consiglio comunale del 30 settembre 2026, durante la quale erano state affrontate le politiche idriche e i rapporti con ARRICAL. Secondo quanto riferito dal sindaco, Polisena, pur presente, non sarebbe intervenuto nella discussione e avrebbe espresso un voto di astensione. “A ciò si aggiunge il totale scollamento rispetto ai lavori d’aula: soltanto in occasione della seduta pubblica del Consiglio Comunale tenutasi in data 30 settembre 2026 alle ore 18:30, all’ordine del giorno della quale figurava specificamente al punto 4 la trattazione delle politiche idriche e dei rapporti con ARRICAL, il Consigliere Polisena risultava regolarmente presente in Assemblea. Ebbene, in quella Sede sovrana e deputata per eccellenza al confronto democratico, non solo l’interrogante ha omesso di formulare qualsivoglia rilievo, proposta o intervento tecnico-politico, ma ha addirittura espresso un voto di astensione sul punto”, aggiunge.
“La scelta di serbare il silenzio in seno all’organo consiliare e di optare per una sterile astensione, per poi veicolare preventivamente le doglianze ai canali di stampa e solo successivamente trasmettere l’interrogazione scritta agli Uffici comunali – peraltro in giorni festivi – evidenzia in modo inequivocabile la natura esclusivamente assertiva e mediatica dell’iniziativa. Essa appare preordinata unicamente a rallentare l’azione amministrativa e a distorcere la percezione pubblica rispetto al complesso e gravoso lavoro che la maggioranza sta conducendo sul campo”, prosegue.
Conia contesta la disponibilità al confronto dichiarata dal consigliere
Il sindaco affronta anche il tema del dialogo istituzionale, mettendo in discussione la disponibilità al confronto manifestata da Polisena nella propria interrogazione. Secondo Conia, tale apertura sarebbe in contrasto con precedenti dichiarazioni pubbliche dello stesso consigliere. “In ultimo, appare del tutto ultroneo, paradossale e palesemente contraddittorio il richiamo finale con cui Lei si dichiara “disponibile a momenti di confronto”. Tale affermazione si scontra frontalmente con la realtà delle Sue medesime esternazioni pubbliche e ufficiali, nelle quali ha più volte e reiteratamente ribadito — come ampiamente documentato e risultante agli atti — la netta e pregiudiziale volontà di non voler intraprendere alcun tipo di confronto o interlocuzione con questa Amministrazione Comunale. Risulta pertanto incomprensibile come si possa offrire a parole una disponibilità al dialogo nelle note a mezzo stampa, per poi disconoscerla nei fatti e rigettare sistematicamente ogni convocazione e sede di confronto istituzionale”, puntualizza.
Rete idrica di Cinquefrondi, Conia illustra il finanziamento PNRR da 1,57 milioni
La replica entra successivamente nel merito degli interventi previsti per il potenziamento e la messa in sicurezza della rete idrica di Cinquefrondi. Il sindaco richiama un finanziamento di circa 1,57 milioni di euro, inserito nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e destinato alla riduzione delle perdite, alla digitalizzazione e al monitoraggio delle infrastrutture. “In ossequio ai principi di imparzialità, buon andamento e trasparenza dell’azione amministrativa di cui all’articolo 97 della Costituzione, si oppongono alla sterile polemica i dati oggettivi, le risultanze documentali e i riscontri normativi che testimoniano l’effettività dell’opera amministrativa. Asse Strategico PNRR: Missione 2 (“Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”), Componente 4 (“Tutela del territorio e della risorsa idrica”), Investimento 4.2: “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti. Riferimento Programmatico / Codice Intervento: M2C4-I4.2_233, rientrante nel piano di efficientamento delle reti idriche destinato ai comuni calabresi di terza fascia demografica (da 6.000 a 10.000 abitanti), coordinato organicamente con la Regione Calabria, l’Autorità d’Ambito ARRICAL e la società Sorical S.p.a. quale soggetto attuatore. Dotazione Finanziaria Intercettata: Circa 1,57 milioni di euro. Codice Unico di Progetto (CUP): C21D22000210006″, spiega Conia.
Nuovi contatori intelligenti, monitoraggio delle pressioni e ricerca delle perdite
Il sindaco descrive anche le caratteristiche tecniche delle opere, che comprendono la suddivisione della rete in distretti idraulici, l’introduzione di strumenti digitali per la misurazione dei consumi e il risanamento delle condotte deteriorate. Gli interventi indicati puntano a migliorare il controllo della distribuzione dell’acqua e a individuare più rapidamente eventuali dispersioni. “L’ingente finanziamento ottenuto non si traduce in astratte enunciazioni programmatiche, bensì in un rigoroso piano di reingegnerizzazione e ammodernamento tecnologico strutturato secondo i più avanzati standard del settore idrico. Distrettualizzazione Idraulica (DMAs – District Metered Areas): Segmentazione geometrica e funzionale del reticolo idrico cittadino in distretti di misura autonomi, finalizzata al controllo in continuo dei volumi immessi e consumati, alla regolazione telecontrollata delle pressioni di esercizio per la prevenzione dei guasti e al celere sezionamento delle condotte in caso di rottura. Smart Metering (Digitalizzazione della Misura): Sostituzione progressiva e massiva dei contatori tradizionali con misuratori statici a ultrasuoni ed elettronica evoluta, dotati di funzionalità di telelettura. Tale tecnologia garantisce la metrologia legale dei volumi, l’accuratezza della fatturazione e la tempestiva rilevazione delle anomalie riconducibili a perdite occulte o dispersioni impiantistiche. Risanamento strutturale e Leak Detection: Interventi mirati di rifacimento dei tratti di rete vetusti e ammalorati, abbinati a campagne sistematiche di ricerca attiva delle perdite mediante strumentazione acustica di precisione (correlatori e geofoni), tesi all’abbattimento strutturale del tasso di dispersione della risorsa potabile”, sostiene Conia.
Conia richiama il ruolo dei consiglieri comunali: “servono studio degli atti e confronto istituzionale”
Nella parte conclusiva della risposta, il primo cittadino torna sul rapporto tra le prerogative di controllo dei consiglieri comunali e il funzionamento degli uffici amministrativi. Conia richiama l’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali e ribadisce la necessità, a suo giudizio, di esercitare le funzioni ispettive attraverso un confronto fondato sugli atti e sulla partecipazione ai lavori consiliari.
“Si rammenta, infine, che l’esercizio delle prerogative ispettive e di controllo riconosciuto ai consiglieri comunali ai sensi dell’articolo 43 del Decreto Legislativo n. 267/2000 (TUEL) deve rigorosamente contemperarsi con i principi di economicità, efficienza e buon andamento della Pubblica Amministrazione, rifuggendo da istanze emulative e defaticanti, come costantemente ribadito dalla giurisprudenza amministrativa del Consiglio di Stato e dai dictat della Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi. La funzione politico-amministrativa si estrinseca nello studio approfondito degli atti, nella partecipazione propositiva e leale all’interno delle sedi istituzionali deputate — doveri disattesi in occasione dell’ultimo consesso civico — e nell’impegno quotidiano a favore della collettività, rifuggendo da logiche di strumentalizzazione mediatica e di fuga in avanti sui giornali”, conclude Conia.
