Un importante passo avanti per la salvaguardia degli Orti della Susanna, conosciuti anche come Orti di Cibali, a Catania. Con un decreto regionale del 26 ottobre è stato ampliato il perimetro dell’area sottoposta al livello di Tutela 3, il massimo previsto, che raggiunge ora una superficie di 12,6 ettari. Anche la parte restante del territorio, inizialmente destinata a forme di protezione meno restrittive, viene sottoposta a un più stringente livello di Tutela 2. Un risultato accolto con soddisfazione dai consiglieri comunali Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, che sottolineano il ruolo decisivo svolto negli anni dalla mobilitazione dei cittadini, dal Comitato Parco Orti della Susanna e dalle associazioni ambientaliste, tra cui WWF e LIPU. Il provvedimento regionale recepisce le osservazioni presentate attraverso il contributo di un gruppo di professionisti ed esperti, rafforzando la protezione di un’area considerata di particolare valore ambientale e paesaggistico. L’obiettivo, adesso, è compiere un ulteriore passo: avviare un percorso istituzionale per acquisire gli Orti al patrimonio pubblico e trasformarli in un grande parco urbano e naturalistico a disposizione della città.
Orti della Susanna, il decreto regionale amplia la tutela ambientale a Catania
La novità più significativa riguarda l’estensione del massimo livello di protezione previsto per gli Orti della Susanna, un’area la cui salvaguardia è da tempo al centro dell’attenzione di cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali. Il decreto regionale del 26 ottobre ha infatti ampliato il perimetro sottoposto al livello di Tutela 3, portandolo a 12,6 ettari, e ha rafforzato i vincoli anche sulla superficie restante, ora interessata dal livello di Tutela 2. A commentare il provvedimento sono i consiglieri comunali Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, che evidenziano il valore del risultato raggiunto. “L’apposizione dei nuovi vincoli di tutela sugli Orti della Susanna, conosciuti anche come Orti di Cibali, è una bellissima notizia e rappresenta una vittoria importante per Catania e per tutti coloro che in questi anni si sono battuti per salvaguardare quest’area. Con il decreto regionale del 26 ottobre è stato ampliato il perimetro sottoposto al livello di Tutela 3, il massimo previsto, portando a 12,6 ettari la superficie interessata. Anche la parte restante dell’area, inizialmente destinata a un livello di tutela più blando, viene oggi sottoposta a un più stringente livello 2. Un risultato tutt’altro che scontato, che recepisce le osservazioni presentate dal Comitato Parco Orti della Susanna e dalle associazioni ambientaliste, tra cui WWF e LIPU, attraverso il contributo di un’équipe di tecnici, agronomi, geologi, urbanisti e ingegneri idraulici”. Un riconoscimento che, secondo i due consiglieri, dimostra l’importanza del lavoro tecnico e della partecipazione civica nella definizione degli strumenti di tutela del territorio.
La mobilitazione dei cittadini, dal caso Eurospin di Cibali alle osservazioni tecniche
Il rafforzamento dei vincoli ambientali rappresenta il risultato di un percorso avviato diversi anni fa, durante il quale la questione degli Orti della Susanna è stata portata all’attenzione delle istituzioni attraverso denunce, esposti e iniziative politiche. Bonaccorsi e Ciancio ricordano in particolare la vicenda relativa all’Eurospin di Cibali e le iniziative promosse sia in Consiglio comunale sia all’Assemblea regionale siciliana, comprese quelle riguardanti il Catasto delle aree percorse dal fuoco. Da queste prime attività è progressivamente cresciuta una mobilitazione più ampia, che ha coinvolto residenti, associazioni ambientaliste e numerosi professionisti. “È una bellissima vittoria, frutto di un percorso iniziato diversi anni fa. Abbiamo contribuito a sollevare per primi l’attenzione sulla vicenda, anche attraverso la denuncia relativa all’Eurospin di Cibali, gli esposti e le iniziative portate avanti in Consiglio comunale e all’Ars, tra cui la battaglia sul Catasto delle aree percorse dal fuoco. Da quel primo lavoro è cresciuta una mobilitazione sempre più ampia, che ha trovato nel Comitato Parco Orti della Susanna un punto di riferimento fondamentale. Il contributo dei cittadini, delle associazioni e dei tanti professionisti che hanno messo a disposizione le proprie competenze ha fatto davvero la differenza, fino alle osservazioni tecniche che hanno contribuito a ottenere l’ampliamento delle aree sottoposte alla massima tutela”. Un lavoro collettivo che ha portato alla presentazione di osservazioni specialistiche e che, secondo i consiglieri, ha contribuito concretamente all’adozione delle nuove misure di salvaguardia.
Bonaccorsi e Ciancio: “Ora trasformiamo gli Orti della Susanna in un parco pubblico”
Il decreto regionale viene considerato dai due consiglieri comunali un risultato importante, ma non conclusivo. La prospettiva indicata è quella di trasformare la tutela ambientale in un progetto concreto di valorizzazione degli Orti della Susanna, attraverso l’acquisizione dell’area al patrimonio pubblico e la successiva realizzazione di un grande parco urbano e naturalistico. Per raggiungere questo obiettivo, Bonaccorsi e Ciancio chiedono l’avvio di un confronto istituzionale che coinvolga il Comune di Catania, la Città Metropolitana e la Regione Siciliana, con l’intento di definire un percorso condiviso per il futuro dell’area. “Siamo felici di aver contribuito all’avvio di questo percorso e ancora di più che oggi sia diventato una battaglia condivisa da una comunità così ampia. È la dimostrazione che quando le istituzioni e i cittadini lavorano nella stessa direzione, i risultati possono arrivare. Adesso, però, non dobbiamo fermarci. Il prossimo passaggio deve essere quello di trasformare questa tutela in un progetto concreto per la città. Chiediamo al Comune di Catania, alla Città Metropolitana e alla Regione Siciliana di avviare un percorso istituzionale condiviso per acquisire l’area al patrimonio pubblico e lavorare alla realizzazione di un grande parco urbano e naturalistico. Oggi festeggiamo una vittoria importante, domani dobbiamo lavorare tutti insieme perché questo patrimonio venga finalmente restituito alla città”. La richiesta punta quindi a dare una prospettiva di utilizzo pubblico a un territorio sul quale sono stati rafforzati i vincoli di protezione, trasformandolo in uno spazio verde destinato alla comunità.
Il futuro degli Orti di Cibali tra salvaguardia ambientale e valorizzazione pubblica
Con l’estensione del massimo livello di tutela a 12,6 ettari e il rafforzamento dei vincoli sulla parte restante, gli Orti della Susanna entrano in una nuova fase del percorso di salvaguardia ambientale. Il provvedimento regionale rappresenta il risultato di una mobilitazione che ha coinvolto cittadini, Comitato Parco Orti della Susanna, associazioni come WWF e LIPU e un gruppo di professionisti composto da tecnici, agronomi, geologi, urbanisti e ingegneri idraulici. Le
