Catania celebra gli 80 anni della Repubblica italiana con un’iniziativa dedicata alla nascita della democrazia, al ruolo di Giuseppe Saragat e al contributo delle donne che parteciparono alla stesura della Costituzione. Giovedì 5 novembre, al Palazzo della Cultura, si terrà il convegno dal titolo “1946-1947: Saragat, dalla presidenza dell’Assemblea Costituente alla prima legislatura dell’Assemblea Regionale Siciliana”, organizzato dal Centro Studi P.S.D.I. Un appuntamento che ripercorrerà il legame tra la costruzione della Repubblica italiana, l’affermazione dei diritti democratici e la nascita delle istituzioni autonomistiche siciliane nel secondo dopoguerra. Al centro della riflessione ci saranno gli ottant’anni di democrazia nella libertà, il rapporto tra autonomia e diritti e le sfide che la società contemporanea è chiamata ad affrontare. L’iniziativa sarà accompagnata anche da una mostra itinerante dedicata alle Madri della Repubblica, con l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico, e in particolare agli studenti, il contributo delle donne alla nascita dell’ordinamento democratico italiano.
Da Giuseppe Saragat alla nascita dell’Assemblea Regionale Siciliana
Il convegno approfondirà il percorso politico e istituzionale di Giuseppe Saragat, figura di riferimento del socialismo democratico italiano, collegandolo a due passaggi fondamentali della storia repubblicana: l’elezione dell’Assemblea Costituente nel 1946 e la ricostituzione del Parlamento siciliano nel 1947. La Carta costituzionale nacque dal processo democratico avviato con il primo voto politico nazionale a suffragio universale dopo la Liberazione, mentre il 20 aprile 1947 si svolsero in Sicilia le prime elezioni per un’assemblea regionale italiana nel secondo dopoguerra. Un passaggio decisivo per l’autonomia dell’Isola e per il consolidamento delle nuove istituzioni democratiche. L’incontro intende ricostruire questo filo storico e politico, evidenziando il rapporto tra la formazione dello Stato repubblicano e l’esperienza autonomistica siciliana. A moderare i lavori sarà il giornalista Luciano Gianluca Calì, direttore responsabile dello storico quotidiano l’Umanità. Interverranno in qualità di relatori il direttore scientifico del Centro Studi P.S.D.I., Antonello Longo, il segretario nazionale del Partito Socialista Democratico Italiano, Mario Calì, e gli onorevoli professori Enzo Bianco e Salvo Andò, rispettivamente presidente del Consiglio Nazionale ANCI e presidente della Fondazione Nuovo Mezzogiorno.
Una mostra dedicata alle Madri della Repubblica e il ricordo di Bianca Bianchi
Uno dei momenti centrali dell’iniziativa sarà dedicato al ruolo delle donne nella costruzione della democrazia italiana, attraverso la relazione di Daniela Castiglione sulla figura di Bianca Bianchi, deputata socialista democratica che fu tra le 21 donne elette all’Assemblea Costituente. Castiglione è anche curatrice di un’esposizione itinerante che ha già attraversato diverse regioni italiane e che intende raccontare il significato degli ottant’anni di Repubblica e democrazia attraverso le storie delle donne che contribuirono alla nascita della Costituzione. La mostra nasce con una particolare attenzione alle scolaresche, per favorire la conoscenza delle figure femminili protagoniste di quella stagione storica e del loro contributo all’affermazione dei principi di uguaglianza, dignità e partecipazione. “Questa mostra – spiega infatti Daniela Castiglione, Segretaria Generale di Working Class Hero OdV – non è soltanto un omaggio alla memoria, ma un invito a riconoscere il valore profondo e generativo del contributo che le donne hanno offerto alla nascita della nostra democrazia, fondata sull’uguaglianza sostanziale, sulla dignità della persona, sull’equilibrio tra vita privata e responsabilità pubblica. Tenere vivo quel contributo significa continuare a interrogarsi sul senso della partecipazione, sull’effettività dei diritti, sulla qualità della nostra democrazia, riconoscendo che ogni avanzamento è il risultato di un impegno collettivo e intergenerazionale”.
L’esposizione al Palazzo di Giustizia di Catania fino al 17 novembre
La mostra dedicata alle Madri della Repubblica sarà visitabile da sabato 7 novembre fino al 17 novembre presso il Palazzo di Giustizia di Catania, in piazza Giovanni Verga. L’esposizione è stata ideata e realizzata dall’organizzazione di volontariato divulgativo-culturale Working Class Hero OdV, in collaborazione con la Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane della Toscana e con l’ISPE, Istituto di Storia Patria per l’Etruria, diretto dal dottor Michael Alexander Calì. Il progetto intende offrire un percorso di conoscenza e approfondimento sul contributo femminile alla costruzione delle istituzioni repubblicane, valorizzando il ruolo delle donne elette all’Assemblea Costituente e il loro impegno nell’affermazione dei diritti fondamentali. Attraverso questa iniziativa, gli organizzatori puntano a trasformare la memoria storica in uno strumento di educazione civica e partecipazione, capace di coinvolgere soprattutto le nuove generazioni. L’esposizione si inserisce così nel programma delle celebrazioni dedicate agli ottant’anni della Repubblica, affiancando alla ricostruzione dei principali avvenimenti istituzionali una riflessione sull’evoluzione dei diritti e sulla qualità della democrazia contemporanea.
Al convegno rappresentanti sindacali e politici: tutti i partecipanti
Al convegno del 5 novembre hanno già confermato la propria partecipazione, per gli indirizzi di saluto, numerosi rappresentanti del mondo politico e sindacale. Saranno presenti la segretaria confederale della CGIL di Catania, Cettina Brunetto, il segretario generale della UST CISL di Catania, Maurizio Attanasio, l’onorevole Gianina Ciancio del Movimento 5 Stelle, Gaetano Marziano, vicesegretario della Federazione provinciale di Catania del Partito Democratico, Pierpaolo Montalto, segretario regionale di AVS Sicilia, Dario Aloisi, segretario provinciale di Avanti PSI, e Carmelo Finocchiaro, vicecoordinatore di Italia Viva per l’area metropolitana di Catania. La conclusione dell’iniziativa sarà affidata ai saluti del coordinatore regionale del Partito Socialdemocratico, Gaeno Augeri, e all’intervento dell’onorevole Dino Madaudo, della Fondazione Giuseppe Saragat. Il programma riunirà così esponenti di differenti realtà politiche, istituzionali e sindacali attorno a una riflessione comune sulle origini della Repubblica, sul ruolo dell’autonomia siciliana e sull’eredità democratica della stagione costituente. Un confronto che, a ottant’anni dagli avvenimenti del 1946, intende collegare la conoscenza della storia alle questioni ancora aperte della partecipazione, dei diritti e delle responsabilità civiche.

