La serie di allarmi bomba che negli ultimi giorni ha coinvolto decine di voli in Europa si arricchisce di un nuovo e inquietante episodio. Un messaggio attribuito a un individuo che si presenta come Mikhail Andropov, presunto esponente del gruppo responsabile delle minacce contro gli aerei, rivendica le azioni della settimana e annuncia ulteriori iniziative contro il sistema dei trasporti europeo. La comunicazione, dal contenuto fortemente intimidatorio, è stata inviata anche ad alcune organizzazioni giornalistiche europee. Secondo quanto riferito da Reuters, tra i destinatari figurano l’emittente pubblica irlandese RTÉ e la televisione bulgara Nova TV. Anche l’emittente britannica Sky ha segnalato di aver ricevuto una minaccia alla sicurezza. L’autenticità della rivendicazione non è stata verificata. Non è stato infatti possibile accertare l’identità del mittente, l’origine delle comunicazioni o l’effettivo collegamento con gli allarmi che hanno interessato i collegamenti aerei europei.
Il messaggio firmato Mikhail Andropov: “stiamo preparando una nuova ondata”
Nel testo diffuso, il mittente si presenta come uno dei responsabili delle minacce di attentati contro gli aerei registrate nell’ultima settimana. Rivendica inoltre di aver utilizzato una strategia basata su azioni simultanee, con l’obiettivo dichiarato di generare allarme e costringere le autorità europee ad attivare costose procedure di sicurezza. “Salve. Sono Mikhail Andropov, uno dei leader del gruppo responsabile delle minacce di attentati contro aerei in Europa nell’ultima settimana.” Il presunto responsabile sostiene che le iniziative condotte finora rappresenterebbero soltanto una fase iniziale e annuncia nuove minacce contro le infrastrutture di trasporto. “Ma questo è solo l’inizio. Quanto accaduto questa settimana è soltanto una minima parte di ciò che attende l’Europa nel prossimo futuro. Stiamo preparando una nuova ondata di attacchi.” Si tratta di affermazioni contenute in una comunicazione intimidatoria, non di informazioni confermate dalle autorità investigative.
Le minacce contro aerei, treni e infrastrutture di trasporto
Nel messaggio vengono indicati come possibili obiettivi futuri aerei, navi da crociera, metropolitane e treni. L’autore sostiene inoltre che il presunto gruppo starebbe reclutando collaboratori residenti in diversi Paesi europei e avrebbe ottenuto accesso a dispositivi informatici, server e account compromessi. Anche queste dichiarazioni non risultano accompagnate da elementi che consentano di verificarne la fondatezza. La comunicazione contiene inoltre una minaccia di esplosione rivolta direttamente ai destinatari, con l’indicazione di un intervallo di tempo limitato prima del presunto attentato. Il contenuto ha contribuito ad aumentare l’attenzione delle autorità, già impegnate da giorni nella gestione delle segnalazioni riguardanti il traffico aereo europeo.
Allarme nelle redazioni europee: evacuata l’emittente irlandese RTÉ
Le minacce hanno avuto conseguenze anche sul funzionamento di alcune organizzazioni giornalistiche. In Irlanda, RTÉ ha evacuato i propri uffici e sospeso temporaneamente le trasmissioni dopo aver ricevuto una comunicazione intimidatoria. Segnalazioni analoghe hanno interessato anche altre realtà dell’informazione irlandese, mentre in Bulgaria la televisione Nova TV è stata tra i destinatari delle email attribuite al sedicente Mikhail Andropov. Le autorità stanno cercando di ricostruire l’origine delle comunicazioni e di stabilire se esistano collegamenti effettivi tra le minacce indirizzate ai media e quelle rivolte agli aeromobili.
Decine di voli coinvolti in Europa, ma nessun esplosivo rinvenuto
La vicenda si inserisce in una settimana particolarmente complessa per la sicurezza del traffico aereo europeo. Numerosi voli sono stati interessati da allarmi bomba che hanno comportato controlli straordinari, deviazioni verso aeroporti alternativi e, in alcuni casi, l’intervento di velivoli militari. Tra gli episodi registrati figurano segnalazioni che hanno coinvolto collegamenti da e per l’Italia, la Repubblica Ceca, la Francia, la Bulgaria e altri Paesi europei. Secondo le informazioni raccolte da Reuters, non sono stati rinvenuti ordigni esplosivi negli aeromobili controllati e tutti i voli interessati dagli allarmi sono atterrati in sicurezza. Le autorità non hanno ancora identificato ufficialmente i responsabili delle minacce né confermato che tutti gli episodi siano riconducibili a un’unica organizzazione.
Le indagini sulle minacce: resta da chiarire chi ci sia dietro gli allarmi
Il messaggio attribuito a Mikhail Andropov apre nuovi interrogativi sull’origine della serie di segnalazioni che ha interessato l’Europa. La rivendicazione, tuttavia, non costituisce una prova dell’effettivo coinvolgimento del mittente negli episodi precedenti. Tra le ipotesi esaminate nel dibattito sulla sicurezza europea figura anche quella di una possibile operazione coordinata di destabilizzazione, ma al momento non esistono elementi pubblicamente verificati che consentano di attribuire con certezza le minacce a uno Stato o a un’organizzazione specifica. La priorità resta quindi accertare l’identità degli autori, verificare la credibilità delle nuove comunicazioni e garantire la sicurezza dei passeggeri e delle infrastrutture. La nuova rivendicazione rappresenta un ulteriore elemento al vaglio delle autorità, mentre continuano gli approfondimenti sulla serie di falsi allarmi che ha provocato disagi e mobilitato le forze di sicurezza in diversi Paesi europei.
