Villa San Giovanni, l’affondo al Sindaco sulle concessioni: “attività scomparse e spazi inutilizzati, resoconto triste dopo l’estate”

Il movimento villese critica la gestione degli spazi comunali e delle attività stagionali, citando i casi di Cannitello, Villa centro, Piale e del porticciolo turistico. Nel mirino anche i ritardi nelle aperture estive

È un affondo politico concentrato sulla gestione delle concessioni comunali, degli spazi pubblici e delle attività stagionali quello lanciato dal movimento villese Forza Villa nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Caminiti. Il movimento traccia un bilancio critico della stagione estiva appena conclusa e chiama in causa diversi luoghi e attività che, a suo giudizio, rappresentano esempi concreti delle difficoltà registrate negli ultimi anni tra Cannitello, Villa San Giovanni centro e Piale. Nel documento vengono citati l’Isolotto, il chiosco dei panini di fronte alla chiesa di Cannitello, i campi sportivi della stessa frazione, il ritrovo Giolì e il chiosco Stato Mentale a Piale. Secondo Forza Villa, la cessazione o il mancato utilizzo di queste esperienze avrebbe prodotto una riduzione delle occasioni di aggregazione, dei servizi e delle opportunità lavorative per il territorio.

“L’amministrazione Caminiti ha fallito anche nella gestione delle concessioni e delle attività che animavano Villa San Giovanni. Dopo oltre quattro anni, la stagione estiva appena conclusa lascia un bilancio politico pesante: attività scomparse, spazi inutilizzati e occasioni perdute. L’Isolotto, il chiosco dei panini di fronte alla chiesa di Cannitello, i campi sportivi sempre a Cannitello, il ritrovo Giolì e il chiosco Stato Mentale a piale sono i riferimenti concreti del resoconto su Cannitello, Villa centro e Piale. La perdita di attività e occasioni di aggregazione impoverisce i quartieri e riduce le possibilità di vivere la città. Quelle esperienze offrivano sport, intrattenimento, servizi e opportunità di lavoro”. Così, in una nota, il movimento villese Forza Villa, che concentra la propria critica sulla gestione delle opportunità offerte dagli spazi comunali e sulla capacità dell’amministrazione di garantire continuità alle attività presenti sul territorio.

Forza Villa critica i tempi delle concessioni al porticciolo turistico

Un capitolo specifico della nota riguarda le attività stagionali del porticciolo turistico e i tempi di assegnazione delle concessioni. Secondo il movimento, la tempistica adottata avrebbe determinato l’apertura delle attività quando la stagione estiva era già avviata, con ripercussioni sia sotto il profilo economico sia sul livello dei servizi disponibili per i diportisti. La contestazione riguarda in particolare la programmazione delle procedure e la necessità, sostenuta da Forza Villa, di anticipare le scadenze e gli adempimenti amministrativi per consentire agli operatori di sfruttare pienamente i mesi di maggiore affluenza.

“Per le attività stagionali nel porticciolo turistico, il bando annuale è stato gestito male, tanto che i concessionari hanno potuto aprire soltanto dopo il 10 luglio e, in un altro caso,dopo il 5 agosto. Un grande danno di immagine e economico, oltre un pesante disservizio alle centinaia di Diportisti. Rendere esercitabile una concessione quando l’estate è già avanzata significa comprometterne gran parte dell’utilità. Chi lavora perde settimane decisive, i cittadini hanno meno servizi e l’investimento diventa più difficile da programmare. Programmare le scadenze delle concessioni e predisporre per tempo le procedure di assegnazione era un compito elementare dell’amministrazione. Da questa gestione dipendono la continuità delle attività, l’utilizzo degli spazi e le entrate per il Comune. I ritardi segnalati restituiscono, sotto questo profilo, il bilancio di una gestione incapace di dare alle attività stagionali il tempo necessario per svolgersi”.

La questione degli spazi comunali e delle attività cessate

Forza Villa allarga quindi il ragionamento all’utilizzo complessivo degli immobili e delle aree di proprietà pubblica che possono ospitare chioschi, punti di ristoro, strutture sportive e altre attività aperte alla cittadinanza. La posizione del movimento è che la mancata valorizzazione di questi spazi produca un doppio effetto negativo: da una parte la riduzione dei servizi e delle occasioni di socialità nei quartieri, dall’altra la perdita di possibili entrate per l’ente comunale. Il tema, nella lettura politica proposta dalla nota, non riguarda quindi soltanto le singole concessioni, ma una più generale capacità di programmare l’utilizzo del patrimonio disponibile e di sostituire le attività cessate con nuove iniziative.

“Le aree comunali destinate o destinabili a chioschi, punti di ristoro, locali, palestre, campi da tennis e altre attività al servizio della collettività rappresentano risorse concrete. Ogni spazio inutilizzato sottrae opportunità ai cittadini e impedisce al Comune di ricavarne le potenziali entrate. Le attività cessate lasciano un vuoto che pesa sui servizi offerti alla città. Dopo oltre quattro anni, le mancanze emerse in questo settore pesano sul bilancio dell’amministrazione Caminiti. La responsabilità politica riguarda la gestione delle opportunità esistenti e la capacità di sostituire le attività cessate con nuove iniziative. La progressiva scomparsa delle attività e gli spazi rimasti inutilizzati mostrano quanto la città abbia perso su questo terreno.
Sul fronte delle concessioni, degli spazi e delle attività, il giudizio politico è netto: l’amministrazione Caminiti ha fallito. I cittadini pagano il prezzo di questo arretramento avuto da quando amministrano. La responsabilità politica è della sindaca e della sua amministrazione”
.

Il documento di Forza Villa si chiude quindi con un giudizio politico fortemente critico nei confronti dell’amministrazione comunale, individuando nella gestione delle concessioni e degli spazi uno dei punti sui quali misurare l’azione svolta negli ultimi anni. Le contestazioni riguardano sia la tempistica delle procedure per le attività stagionali sia il numero di spazi che, secondo il movimento, sarebbero rimasti inutilizzati o avrebbero perso le funzioni precedentemente svolte. La posizione espressa nella nota è quella di una richiesta di maggiore programmazione e di una gestione capace di garantire continuità alle attività economiche, sportive e ricreative considerate utili per la vita dei quartieri e per l’offerta complessiva della città.