In occasione della vigilia della Festa di Tutti i Santi, don Giovanni Zampaglione, parroco di Masella, rivolge un accorato appello ai genitori, invitandoli a riscoprire il significato cristiano della ricorrenza e a preferire Holyween, la notte dei Santi, alla tradizionale festa di Halloween. Attraverso una lettera aperta, il sacerdote propone di vestire i bambini da Santi anziché da scheletri, streghe o demoni, trasformando il 31 ottobre in un’occasione per celebrare la vita, la fede e la speranza.
Una proposta che, sottolinea don Zampaglione, non vuole rappresentare una guerra contro Halloween, ma offrire alle famiglie un’alternativa educativa e spirituale. A condividere questa riflessione è anche Marianna Pellegrino, content creator e divulgatrice della fede cristiana sui social network, che attraverso un video invita soprattutto i giovani a riscoprire la luce del Risorto e il valore della Solennità di Ognissanti, contrapponendo un messaggio di speranza alle atmosfere macabre e commerciali associate ad Halloween.
La lettera di don Zampaglione
“Cari genitori,
ogni anno alla fine di ottobre, assistiamo a un strano fenomeno: le nostre strade si riempiono di piccoli scheletri, zombie, streghe, demoni. È una moda commerciale che ci viene presentata come un gioco innocente, ma che, se guardata con gli occhi della fede e della responsabilità educativa, ci interroga profondamente. Come pastore, mi chiedo spesso: perché sentiamo il bisogno di mascherare i nostri figli da creature di tenebra e di paura? La risposta cristiana a questa tendenza non è un divieto brontolone, ma una proposta immensamente più bella: la festa di Holyween, la celebrazione della luce attraverso i volti dei Santi.
Vestire i propri figli da Santi invece che da demoni non è un semplice cambio di costume; è una scelta di campo. Come sacerdote, sento il dovere di rivolgervi un invito forte, controcorrente, coraggioso: TRAVESTITE I VOSTRI FIGLI DA SANTI! Scegliete Holyween (la notte dei Santi) e lasciate stare Halloween (la notte del macabro).
Non si tratta di fare la guerra a una festa, ma di proporre qualcosa di infinitamente più grande e affascinante. Il costume di Halloween è una maschera che nasconde il volto dietro l’orrore e la paura. Il vestito da Santo, invece, è un abito che svela la bellezza più autentica dei nostri ragazzi. Vestire una bambina da S. Chiara, S. Teresa o S. Lucia, o un bambino da S. Francesco, S. Filippo Neri o di S. Carlo Acutis, significa dire loro ‘Io vedo in te la stoffa di un capolavoro. Tu sei fatto per cose grandi, sei fatto per il Cielo’.
Cari genitori non abbiate paura di andare controcorrente!!! Facciamo vedere al mondo che la Chiesa è viva, è giovane e non celebra la morte, ma la Vita eterna. P. S. il 31 ottobre non lasciamo che le tenebre spengano lo stupore dei nostri bambini. RIVESTIAMOLI DI SANTI, PERCHE ‘ LORO SONO I FIGLI DELLA LUCE!!!
Oltre a don Giovanni Zampaglione c’è Marianna Pellegrino, una content creator e divulgatrice di fede sui social network, particolarmente attiva su piattaforme come TikTok, Facebook e Instagram. Si definisce pubblicamente come “figlia di Dio” e incentra la sua attività digitale sulla diffusione del messaggio cristiano, dei Vangeli e della Bibbia. Attraverso i suoi video e le sue riflessioni quotidiane (come la lettura del brano del giorno) condivide con una community di decine di migliaia di followers un percorso di fede esplicito e rigoroso. Nei suoi interventi affronta tematiche legate alla vita spirituale, alla preghiera e alla coerenza cristiana nella società contemporanea.
Proprio per questa sua forte identità cattolica sui social, condivide riflessioni in sintonia con figure religiose molto attive nel mondo digitale, come il parroco calabrese don Giovanni Zampaglione. Ecco la sua riflessione e video sulla Solennità di Ognissanti dove Marianna Pellegrino in sintonia con il parroco calabrese don Giovanni Zampaglione invita tutti e i giovani a preferire la spiritualità cristiana e “luce del Risorto” rispetto agli festività secolari o commerciali come Halloween.
In questi giorni in cui il mondo si riempie di zucche, maschere e atmosfere cupe, per me la vera bellezza di questo periodo dell’anno sta altrove. Come cristiano, scelgo di non festeggiare Halloween non per fare il “bastian contrario”, ma per custodire ciò in cui credo. Mentre questa festa accende i riflettori sulla morte, sulla paura e sull’oscurità, la mia fede mi chiama a celebrare la Vita, la Luce e la Speranza.
Il 31 ottobre per noi è la vigilia di una festa bellissima: Ognissanti. Una notte che profuma di cielo, non di tenebre. Ricordare chi ci ha preceduto significa celebrare la luce che hanno lasciato nel mondo, non i fantasmi. Quest’anno, niente paura: accendiamo una luce di speranza!“.

