Tropea vuole superare definitivamente il turismo stagionale e trasformarsi in una destinazione capace di attrarre visitatori durante quasi tutto l’anno, puntando sui mercati internazionali, su un’offerta più diversificata e su collegamenti aerei sempre più strategici. È questa la prospettiva delineata dal sindaco Giovanni Macrì nel corso di un confronto pubblico dedicato al turismo e al futuro della Costa degli Dei. Al centro della riflessione anche il ruolo della Regione Calabria, chiamata a proseguire il lavoro sul rafforzamento delle connessioni internazionali, con un’attenzione particolare agli Stati Uniti dopo l’apertura del mercato canadese. L’obiettivo non è semplicemente prolungare la stagione estiva, ma costruire un modello turistico capace di generare valore economico, migliorare la qualità dell’accoglienza e intercettare una domanda sempre più diversificata. Una trasformazione che richiede anche una gestione più efficace dei flussi e una maggiore integrazione tra Tropea e le altre località della costa.
“La sfida non è più soltanto dire che la stagione dura di più. La sfida, per Tropea, è superare lo stesso concetto di stagione allungata e costruire una destinazione capace di essere attrattiva, ricettiva e competitiva per undici, potenzialmente dodici mesi l’anno. In questa prospettiva diventano decisivi il cambio dei target, nuove proposte fuori dal perimetro balneare tradizionale, la qualità dei servizi e il rafforzamento dei collegamenti internazionali, con la Regione chiamata a continuare il lavoro sulle connessioni per attrarre sempre più visitatori dall’estero”.
Dopo il Canada, Tropea guarda agli Stati Uniti: decisivi i collegamenti aerei
Uno dei temi principali affrontati dal sindaco riguarda il rafforzamento della presenza della Calabria sui mercati turistici internazionali. Macrì ha riconosciuto l’importanza del lavoro svolto dalla Regione Calabria sui collegamenti aerei e sulla promozione all’estero, sottolineando il valore strategico delle politiche regionali per la crescita del comparto. In particolare, il collegamento con il Canada ha consentito di aprire un mercato significativo, caratterizzato anche dalla presenza di viaggiatori con un’elevata capacità di spesa. La prospettiva indicata è quella di guardare con maggiore decisione agli Stati Uniti, considerati un mercato maturo per una destinazione come Tropea e, più in generale, per l’intera Calabria turistica. Si tratta di un obiettivo da costruire a livello regionale, attraverso il potenziamento delle connessioni e una strategia capace di intercettare nuovi segmenti di visitatori. L’internazionalizzazione viene quindi individuata come uno degli strumenti fondamentali per sostenere la crescita del turismo anche nei periodi tradizionalmente meno frequentati.
Una città di appena 3,5 chilometri quadrati che attrae visitatori da tutto il mondo
La crescita turistica di Tropea deve però confrontarsi con le caratteristiche di un territorio dalle dimensioni particolarmente contenute. La città si estende infatti per appena 3,5 chilometri quadrati e dispone di una capacità ricettiva limitata rispetto ad altre località vicine. Nonostante questo, la sua attrattività continua a generare una domanda turistica che coinvolge anche Capo Vaticano, Parghelia, Zambrone e l’intera area costiera. Una situazione che conferma la forza del marchio Tropea come elemento trainante del turismo della Costa degli Dei, ma che rende necessaria una gestione più attenta e coordinata dei flussi. Il sindaco ha evidenziato come la notorietà e la bellezza del borgo rappresentino un patrimonio straordinario, che tuttavia deve essere accompagnato da servizi adeguati e da un’organizzazione dell’accoglienza all’altezza delle aspettative. La capacità di attrarre visitatori, da sola, non può infatti garantire uno sviluppo equilibrato senza un costante miglioramento della qualità complessiva dell’esperienza turistica.
“Tropea – sottolinea – ha dimostrato di possedere una forza comunicativa e attrattiva enorme, ma la bellezza, da sola, non basta. Va governata. Vanno governati i flussi e l’accoglienza come si fa costantemente con i servizi primari e la qualità complessiva dell’esperienza”.
Spesa turistica in crescita e un’offerta che punta sulla qualità
Tra gli elementi evidenziati durante il confronto pubblico figura anche l’aumento dello scontrino medio e della spesa dei viaggiatori, un indicatore che, secondo Macrì, testimonia l’evoluzione del posizionamento turistico di Tropea. La prospettiva non è legata esclusivamente alla crescita delle presenze, ma soprattutto alla capacità della destinazione di produrre maggiore valore economico per il territorio. In questo contesto si inserisce anche la provocazione del caffè a 50 euro, richiamata dal sindaco come esempio della necessità di acquisire una maggiore consapevolezza del valore della località. Il riferimento non riguarda semplicemente il prezzo di un prodotto, ma la volontà di evitare che Tropea svenda la propria identità e le proprie potenzialità turistiche. L’orientamento indicato è quello di consolidare un’offerta di qualità, capace di rispondere alle esigenze di una clientela internazionale e di valorizzare le caratteristiche distintive della città. Una strategia che richiede attenzione non soltanto all’attrattività della destinazione, ma anche ai servizi e all’esperienza complessiva offerta ai visitatori.
Non solo spiagge: cultura, sport, enogastronomia e nuove esperienze per dodici mesi
Per raggiungere l’obiettivo di una destinazione competitiva durante undici o potenzialmente dodici mesi all’anno, Macrì ritiene necessario andare oltre il modello turistico tradizionalmente concentrato sul mare e sull’estate. La sfida consiste nel diversificare l’offerta turistica, sviluppando proposte differenti in funzione dei periodi dell’anno e delle caratteristiche dei visitatori. Nei mesi esterni al picco balneare, infatti, la domanda si orienta verso esperienze legate alla cultura, agli eventi, alla natura, all’enogastronomia, alla musica, allo sport e ai percorsi identitari. A queste opportunità si aggiungono il turismo business e la qualità dell’abitare temporaneo, elementi che possono contribuire a rendere Tropea interessante anche per pubblici diversi da quelli tradizionalmente attratti dalle vacanze al mare. Il cambiamento richiede quindi di ampliare i target di riferimento e di costruire contenuti capaci di intercettare viaggiatori più esigenti, curiosi e internazionali. Non si tratta soltanto di allungare il calendario delle presenze, ma di rendere la destinazione attrattiva attraverso motivazioni di viaggio differenti, valorizzandone le potenzialità durante tutto l’anno.
Mobilità e collegamenti locali: la sfida per migliorare vivibilità e accoglienza
Un ulteriore nodo strategico riguarda la mobilità locale, considerata fondamentale per sostenere la crescita turistica senza compromettere la vivibilità della città. Le dimensioni ridotte di Tropea rendono particolarmente importante una gestione efficiente degli spostamenti, sia per i visitatori sia per i lavoratori e i residenti. Macrì ha richiamato la necessità di migliorare i collegamenti tra le aree marine e quelle interne, anche attraverso progetti dedicati ai nodi intermodali. L’obiettivo è favorire un sistema di trasporti più funzionale e alleggerire la pressione automobilistica sul territorio urbano. Ridurre il numero di auto che gravano sulla città significa infatti intervenire contemporaneamente sulla qualità della vita, sull’accessibilità, sulle condizioni di lavoro e sulla percezione complessiva della destinazione da parte dei turisti. La mobilità diventa così parte integrante di una strategia più ampia, nella quale la crescita dei flussi deve procedere insieme al miglioramento dei servizi e dell’organizzazione territoriale. Per Tropea, la prospettiva indicata dal sindaco è quella di consolidare il proprio ruolo di riferimento per la Costa degli Dei, trasformando la forza del suo richiamo turistico in uno sviluppo più equilibrato, qualificato e distribuito durante l’intero anno.
