Terremoto nel Tirreno, “Rinascita Messina”: “la sicurezza si costruisce prima, non si rincorre dopo”

Dopo la scossa di magnitudo 5.5 nel Tirreno meridionale, Rinascita Messina rilancia la proposta del fascicolo del fabbricato e chiede un piano concreto di prevenzione sismica: "servono censimenti degli edifici, verifiche sulla vulnerabilità e incentivi pubblici per sostenere le famiglie"

Il forte terremoto di magnitudo 5.5 registrato oggi, venerdì 23 ottobre, nel Tirreno meridionale riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza degli edifici e della prevenzione sismica a Messina. A intervenire è Rinascita Messina, che sottolinea la necessità di passare dalla gestione delle emergenze a una programmazione strutturale degli interventi per ridurre i rischi sul territorio. La scossa, che secondo quanto evidenziato dal movimento non avrebbe provocato al momento danni significativi, rappresenta un nuovo richiamo all’importanza della prevenzione in una città profondamente segnata dalla propria storia sismica. “Per una città segnata da una storia sismica drammatica, il rischio non può essere affrontato soltanto quando la terra trema o quando un evento calamitoso riaccende l’attenzione pubblica”, afferma Rinascita Messina, ribadendo che la sicurezza deve diventare un impegno costante delle istituzioni.

La proposta del fascicolo del fabbricato per conoscere la sicurezza degli edifici

Al centro della proposta avanzata da Rinascita Messina c’è l’introduzione del fascicolo del fabbricato, uno strumento attraverso il quale avviare un percorso di conoscenza e valutazione delle condizioni del patrimonio edilizio cittadino. Il movimento propone un’applicazione graduale e sostenibile, accompagnata da adeguati incentivi pubblici, con l’obiettivo di realizzare un censimento degli edifici e procedere successivamente a uno screening della loro vulnerabilità sismica. Questo percorso consentirebbe di individuare gli immobili che necessitano di verifiche strutturali più approfondite, programmando inoltre aggiornamenti periodici sulle condizioni di sicurezza. L’intenzione non è quella di imporre immediatamente costose verifiche a tutti i condomini, ma di costruire un sistema capace di individuare progressivamente le criticità, stabilire le priorità e indirizzare le risorse verso le situazioni maggiormente esposte.

Prevenzione sismica a Messina, necessari incentivi e sostegno economico alle famiglie

Un aspetto centrale della proposta riguarda la sostenibilità economica degli interventi. Secondo Rinascita Messina, infatti, il costo della prevenzione non deve ricadere interamente sui cittadini e sui proprietari degli immobili. Per rendere concretamente applicabile il fascicolo del fabbricato occorrono programmazione, competenze tecniche, collaborazione con i professionisti e strumenti pubblici di sostegno economico. Il movimento ritiene necessario costruire un percorso che permetta alle famiglie di affrontare le verifiche e gli eventuali interventi senza essere gravate, nell’immediato, da spese difficilmente sostenibili. La conoscenza delle condizioni degli edifici diventerebbe così il punto di partenza per programmare investimenti mirati, dando precedenza alle situazioni nelle quali le verifiche tecniche evidenzino maggiori criticità.

Messina tra rischio sismico e idrogeologico: serve una strategia complessiva

La questione della sicurezza assume un’importanza particolare a Messina, dove il rischio sismico si intreccia con quello idrogeologico e con la fragilità di alcune aree del territorio. Per Rinascita Messina è indispensabile affrontare queste problematiche attraverso una visione complessiva, capace di superare gli interventi realizzati soltanto in seguito alle calamità. La prevenzione, secondo il movimento, deve diventare una priorità stabile dell’azione amministrativa, attraverso controlli, manutenzione, conoscenza delle condizioni del territorio e un piano di interventi basato sulle effettive situazioni di rischio. In questa prospettiva, non basta intervenire dopo un terremoto o un’alluvione: è necessario individuare preventivamente le vulnerabilità e organizzare le risorse disponibili per ridurle.

Rinascita Messina: “Non bastano dichiarazioni dopo ogni terremoto”

Il movimento richiama infine le istituzioni alla necessità di trasformare gli impegni sulla sicurezza in provvedimenti concreti e verificabili, evitando che il tema della prevenzione torni al centro dell’attenzione pubblica soltanto in occasione di eventi calamitosi. “Non bastano dichiarazioni di circostanza quando si verifica una scossa: occorre lavorare ogni giorno per ridurre la vulnerabilità della città”, sottolinea Rinascita Messina. L’obiettivo indicato è quello di costruire una politica di prevenzione permanente, nella quale la conoscenza delle condizioni degli edifici, la manutenzione e gli investimenti per la sicurezza costituiscano elementi fondamentali della programmazione amministrativa. “La sicurezza non è una questione da affrontare soltanto nelle ore successive a un terremoto o a un’alluvione. È una responsabilità verso la comunità, verso le famiglie e verso le generazioni future”, evidenzia il movimento. Da qui l’appello conclusivo rivolto alla città e alle istituzioni: “la sicurezza si costruisce prima, non si rincorre dopo. È da questo principio che Messina deve ripartire, trasformando la prevenzione da impegno dichiarato in una politica concreta e verificabile”.