Sud chiama Nord, Laura Castelli rilancia il progetto nazionale con De Luca: “Nessun posto garantito, contano riforme e risultati”

Alla convention “L’Italia dei Territori”, il presidente del movimento ripercorre i quattro anni di collaborazione con Cateno De Luca e presenta la nuova fase politica insieme a Sindaci d’Italia. Al centro il ruolo degli amministratori locali, il lavoro, le pensioni, le imprese e le riforme

“Dalla Sicilia al resto d’Italia, con l’obiettivo di trasformare l’esperienza maturata nei territori in un progetto politico nazionale”. È il percorso delineato da Laura Castelli, presidente di Sud chiama Nord, nella sua relazione alla convention “L’Italia dei Territori”, durante la quale ha ripercorso la storia del movimento, il rapporto con Cateno De Luca e le prospettive della nuova fase politica. Un intervento che ha intrecciato riflessioni personali e obiettivi politici, partendo dalla scelta compiuta quattro anni fa di continuare a fare politica al fianco di De Luca e di mettere la propria esperienza al servizio di un progetto collettivo.

Laura Castelli racconta i quattro anni al fianco di Cateno De Luca

Nel corso della relazione, Castelli ha ricordato la decisione di intraprendere un nuovo percorso politico insieme al leader di Sud chiama Nord, con la volontà di restituire alla politica quanto ricevuto nel corso della propria esperienza istituzionale. “Da quella scelta è nato un cammino che ha portato il movimento ad attraversare territori, costruire relazioni e affrontare diverse competizioni elettorali, sviluppando progressivamente una presenza anche al di fuori della Sicilia”, evidenzia. Il presidente ha sottolineato il ruolo di Cateno De Luca “nella crescita del progetto, richiamandone la dedizione quotidiana e il metodo di lavoro che ha coinvolto amministratori, consiglieri, collaboratori e cittadini”.

Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, il progetto si allarga

Uno dei passaggi centrali della relazione ha riguardato l’incontro con Sindaci d’Italia, attraverso il quale Sud chiama Nord “intende coinvolgere amministratori e rappresentanti provenienti da esperienze politiche differenti. L’obiettivo è valorizzare la conoscenza diretta dei problemi delle amministrazioni locali e trasformarla in proposte da portare nel dibattito politico nazionale. Il percorso – secondo quanto illustrato da Castelli– dovrà svilupparsi senza rinunciare all’identità del movimento, mantenendo al centro l’esperienza maturata nei Comuni e il rapporto con i territori”.

Castelli: “nessun posto garantito e nessuna adesione per convenienza”

Nel delineare i criteri che guideranno Sud chiama Nord nei prossimi mesi, Laura Castelli ha ribadito che “non saranno previsti posti garantiti né adesioni fondate sulla convenienza personale. Il contributo di ciascuno- secondo il presidente- dovrà essere valutato sulla base delle competenze, dell’impegno e della capacità di offrire risultati concreti al movimento e alle comunità rappresentate. Una linea che punta a valorizzare il lavoro svolto sui territori e a mantenere il progetto politico legato agli obiettivi amministrativi e alle esigenze dei cittadini”.

Enti locali, lavoro, pensioni e imprese: le priorità del movimento

Castelli ha indicato anche alcuni dei principali temi sui quali Sud chiama Nord intende contribuire al confronto politico nazionale: enti locali, lavoro, pensioni, imprese e riforme. “La prospettiva illustrata è quella di affrontare queste questioni partendo dalle conseguenze concrete che le decisioni adottate a livello nazionale producono nelle città, nelle aziende e nella vita quotidiana delle persone”, sottolinea. “Non è una questione di numeri. È una questione di riforme e di risultati”, ha sottolineato Laura Castelli, sintetizzando il criterio con cui Sud chiama Nord intende affrontare la propria crescita nazionale.