Due incontri caratterizzati da una grande partecipazione e dalla testimonianza di Manuel Bortuzzo, che ha raccontato la propria storia, dal drammatico ferimento alla riabilitazione, fino alla conquista della medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Parigi. Il Teatro Comunale di Soverato ha ospitato la manifestazione “Rialzarsi Sempre”, un’iniziativa che ha coinvolto cittadini, studenti, rappresentanti delle istituzioni e associazioni del territorio, offrendo un’importante occasione di riflessione sui temi della disabilità, della resilienza e della capacità di affrontare le difficoltà. A esprimere soddisfazione per la riuscita degli appuntamenti è l’Onorevole Ernesto Alecci, consigliere regionale della Calabria, che ha sottolineato la risposta della comunità di Soverato e del comprensorio. Il primo incontro, svoltosi venerdì pomeriggio, è stato dedicato alla cittadinanza, mentre il secondo, organizzato sabato mattina, ha coinvolto gli studenti delle scuole. In entrambe le occasioni si è sviluppato un confronto diretto tra Bortuzzo e il pubblico, con numerose domande e momenti di particolare partecipazione emotiva.
Manuel Bortuzzo incontra Soverato: due giornate dedicate alla forza di rialzarsi
La presenza del campione paralimpico ha rappresentato il momento centrale di una manifestazione pensata per promuovere il dialogo su tematiche sociali attraverso la testimonianza di chi ha vissuto in prima persona un’esperienza particolarmente difficile. Manuel Bortuzzo ha condiviso con la platea il proprio percorso umano e sportivo, raccontando senza reticenze le conseguenze del ferimento che ha cambiato la sua vita e le tappe successive del recupero. L’iniziativa ha suscitato interesse soprattutto tra i giovani, che hanno partecipato attivamente al confronto, rivolgendo numerose domande al campione. Secondo l’Onorevole Alecci, la risposta del pubblico ha confermato la sensibilità della comunità locale verso questioni che riguardano il sociale, l’inclusione e il valore della determinazione personale. La formula dei due appuntamenti ha consentito di coinvolgere pubblici differenti, dedicando uno spazio specifico agli studenti e favorendo una riflessione condivisa sui temi affrontati.
“Sono davvero soddisfatto della grande partecipazione agli incontri organizzati presso il Teatro Comunale di Soverato dal titolo “Rialzarsi Sempre” che hanno visto come assoluto protagonista il campione paralimpico Manuel Bortuzzo. La cittadinanza di Soverato e del comprensorio, come al solito, ha risposto presente all’invito, dimostrandosi ancora una volta molto sensibile a certi temi legati al sociale. L’incontro di venerdì pomeriggio, dedicato alla Città, e quello di sabato mattina, dedicato ai ragazzi delle scuole, sono stati caratterizzati da un intenso dialogo tra la platea e il palco, che ha dato vita ad un confronto diretto, intenso, emozionante”.
Dal drammatico ferimento al bronzo paralimpico: la testimonianza davanti agli studenti
Uno dei momenti più significativi degli incontri è stato il racconto del percorso personale di Manuel Bortuzzo, che ha ripercorso le conseguenze della notte in cui venne ferito per errore, il risveglio dopo l’intervento chirurgico e il difficile periodo della riabilitazione. Un’esperienza che ha profondamente cambiato la sua quotidianità e lo ha costretto a confrontarsi con limitazioni e difficoltà impreviste. Davanti al pubblico di Soverato, il campione ha raccontato gli aspetti più dolorosi della propria storia, ma anche i momenti di gioia e le conquiste raggiunte attraverso un lungo percorso di impegno e determinazione. Centrale, nella sua testimonianza, il ruolo della famiglia, che lo ha accompagnato e sostenuto nei passaggi più complessi. La ripresa dell’attività sportiva ha rappresentato una parte fondamentale di questo cammino, culminato nella medaglia di bronzo conquistata alle Paralimpiadi di Parigi. Un risultato che Bortuzzo ha raggiunto dopo anni di lavoro e che ha assunto un significato particolare anche alla luce delle difficoltà affrontate.
Nel resoconto dell’iniziativa, l’Onorevole Alecci ha evidenziato soprattutto la capacità del campione di entrare in sintonia con gli studenti e di raccontare la propria esperienza con sincerità e umanità. “Soprattutto i più giovani, che hanno rivolto dalla platea tantissime domande, sono subito entrati in sintonia con Manuel che durante l’incontro ha raccontato la sua incredibile storia senza censure, con molta umanità, raccontando gli aspetti tragici e quelli gioiosi della sua condizione. Il racconto di quella notte maledetta in cui è stato ferito per sbaglio, il risveglio dopo l’operazione, la dura riabilitazione e poi il tentativo continuo di riappropriarsi di quegli spazi e di quelle cose che il destino beffardo sembrava avergli tolto per sempre, fino alla straordinaria conquista di un bronzo alle ultime Paralimpiadi di Parigi. Un duro e faticoso percorso in cui il ragazzo ha potuto sempre contare sull’affetto e il sostegno della sua famiglia. Un racconto sulla forza di volontà, sul coraggio, sulla resilienza, sui valori di un ragazzo che ha deciso di reagire ad una condizione che potrebbe sembrare insuperabile e che può rappresentare un esempio per tanti di noi.”
Il coinvolgimento delle scuole e il valore educativo dell’incontro
La partecipazione degli studenti ha costituito uno degli elementi più importanti della manifestazione, trasformando l’incontro con Manuel Bortuzzo in un’occasione di dialogo diretto tra il mondo dello sport e quello della scuola. Le numerose domande rivolte al campione hanno consentito di approfondire aspetti della sua esperienza personale, dal rapporto con la disabilità alla forza necessaria per affrontare i cambiamenti, fino al significato della famiglia e dell’attività sportiva nel suo percorso. L’appuntamento ha offerto ai ragazzi la possibilità di confrontarsi con una testimonianza concreta sui temi del coraggio, della determinazione e della capacità di reagire agli eventi difficili. Il racconto di Bortuzzo ha inoltre permesso di affrontare il tema dell’inclusione attraverso un’esperienza vissuta, mettendo in evidenza l’importanza delle relazioni umane e del sostegno ricevuto durante i momenti più complessi. La presenza dei dirigenti scolastici e degli insegnanti ha contribuito a rafforzare il carattere educativo dell’iniziativa, che ha coinvolto anche il mondo associativo e le istituzioni del comprensorio.
Il ringraziamento dell’Onorevole Alecci al Comune, alle scuole e a Manuel Bortuzzo
Al termine dei due appuntamenti, l’Onorevole Ernesto Alecci ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. Un riconoscimento particolare è stato riservato al Comune di Soverato e al sindaco Daniele Vacca, intervenuto per portare i saluti istituzionali, oltre che alla Compagnia dei Sognattori, protagonista dei momenti artistici che hanno accompagnato gli incontri. Alecci ha inoltre ringraziato gli amministratori del comprensorio, le associazioni, i dirigenti scolastici, i docenti e gli studenti che hanno preso parte all’iniziativa. Il ringraziamento più sentito è stato rivolto allo stesso Bortuzzo, per la disponibilità a condividere pubblicamente la propria storia e per il messaggio trasmesso attraverso la sua esperienza personale e sportiva.
“Desidero ringraziare il Comune di Soverato nella persona del Sindaco Daniele Vacca che ha portato i saluti istituzionali, la Compagnia dei Sognattori per i momenti artistici, gli intervenuti, gli amministratori del comprensorio, le associazioni, i dirigenti scolastici, i professori, i ragazzi e poi un sentitissimo grazie a Manuel per le sue parole e la sua preziosa testimonianza: sono certo che chi abbia partecipato all’incontro, sia tornato a casa con una grande emozione, ma anche con un grande insegnamento”.
La manifestazione “Rialzarsi Sempre” si è conclusa così con un bilancio positivo sul piano della partecipazione e del coinvolgimento della comunità. I due appuntamenti al Teatro Comunale di Soverato hanno permesso a cittadini e studenti di ascoltare direttamente la storia di Manuel Bortuzzo, dal drammatico episodio che ha cambiato la sua vita fino al percorso che lo ha portato sul podio paralimpico. Una testimonianza che ha unito la dimensione personale a quella sportiva, offrendo spunti di riflessione sull’importanza del sostegno familiare, della determinazione e del valore delle relazioni. Per l’Onorevole Alecci, la risposta del pubblico e soprattutto l’interesse dimostrato dai più giovani rappresentano il risultato più significativo dell’iniziativa, che ha trasformato il teatro cittadino in uno spazio di confronto sui temi della disabilità, dell’inclusione e della capacità di affrontare le difficoltà della vita.
