Il nuovo sondaggio politico dell’Istituto Piepoli fotografa gli orientamenti di voto degli italiani, mostrando alcune variazioni nei consensi dei principali partiti e nei rapporti tra le coalizioni. Secondo la rilevazione, realizzata il 5 ottobre 2026, Fratelli d’Italia si attesta al 27,5%, mentre il Partito Democratico scende al 20%, registrando una flessione di mezzo punto percentuale. Crescono invece Lega, Italia Viva e +Europa, tutte in aumento dello 0,5%, mentre perdono terreno anche Futuro Nazionale e l’aggregato degli altri partiti.
Il dato relativo alle coalizioni vede il Campo largo al 43,5% e il centrodestra al 42%, con una differenza di 1,5 punti percentuali nelle intenzioni di voto rilevate. Si tratta di percentuali che descrivono gli orientamenti espressi dal campione intervistato e non costituiscono una previsione dei risultati elettorali.
Fratelli d’Italia al 27,5%, il Partito Democratico perde mezzo punto
Nel dettaglio delle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia registra il 27,5%, mantenendo una distanza di 7,5 punti percentuali dal Partito Democratico, che si colloca al 20% dopo aver perso mezzo punto rispetto alla rilevazione di confronto. Il Movimento 5 Stelle raggiunge il 12,5%, mentre Forza Italia si attesta al 7,5%.
Alle spalle di queste formazioni, Alleanza Verdi-Sinistra e Futuro Nazionale registrano entrambe il 7%. Per la formazione riconducibile a Roberto Vannacci, tuttavia, il sondaggio segnala una diminuzione dello 0,5%. Diversa la variazione della Lega, che guadagna mezzo punto e sale al 5,5%.
Le oscillazioni evidenziate dalla grafica riguardano dunque sia forze di maggioranza sia partiti di opposizione, mentre per le altre formazioni non vengono indicate variazioni rispetto alla precedente rilevazione.
Lega, Italia Viva e +Europa in crescita: tutti i dati dei partiti minori
Tra le forze politiche con percentuali più contenute, Azione si attesta al 3%, mentre Italia Viva sale al 2,5%, guadagnando mezzo punto percentuale. Un incremento della stessa entità viene registrato da +Europa, che raggiunge l’1,5%.
Alla medesima percentuale dell’1,5% si collocano anche Noi Moderati, Sud chiama Nord e Partito Liberaldemocratico. Il movimento Ora! registra invece lo 0,5%, mentre l’insieme degli altri partiti scende all’1%, con una diminuzione di mezzo punto.
Il sondaggio fotografa quindi una distribuzione dei consensi che vede diverse formazioni minori comprese tra l’1,5% e il 3%, mentre le variazioni positive indicate nella grafica riguardano specificamente Lega, Italia Viva e +Europa.
Sud chiama Nord all’1,5% nelle intenzioni di voto
Tra i dati della rilevazione dell’Istituto Piepoli figura anche quello di Sud chiama Nord, il movimento politico fondato da Cateno De Luca, che si attesta all’1,5% su scala nazionale.
La formazione registra la stessa percentuale attribuita a Noi Moderati, +Europa e Partito Liberaldemocratico. Nella grafica non viene indicata una variazione per Sud chiama Nord rispetto alla rilevazione di confronto.
Campo largo al 43,5%, centrodestra al 42%: il confronto tra le coalizioni
Un altro elemento della rilevazione riguarda il confronto tra i due principali schieramenti. Secondo i dati dell’Istituto Piepoli, il Campo largo raggiunge il 43,5% delle intenzioni di voto, mentre il centrodestra si attesta al 42%.
La distanza tra i due aggregati è quindi pari a 1,5 punti percentuali. Il risultato riguarda le coalizioni così come rappresentate nella grafica del sondaggio e non equivale a una previsione sull’esito di eventuali elezioni, che dipenderebbe anche dalle alleanze effettivamente definite e dalle regole elettorali applicate.
Indecisi e astenuti al 30%: come è stato realizzato il sondaggio Piepoli
La rilevazione evidenzia infine una quota di indecisi e astenuti pari al 30%, mentre le percentuali attribuite ai singoli partiti sono calcolate sulla base delle persone che esprimono un’intenzione di voto. Il sondaggio è stato realizzato dall’Istituto Piepoli S.r.l. il 5 ottobre 2026, utilizzando una tecnica mista CATI/CAMI/CAWI, su un campione di 500 individui maggiorenni residenti in Italia, stratificato per genere, età, area geografica e ampiezza dei centri abitati.

