Fratelli d’Italia sale al 27,8%, Futuro Nazionale supera Forza Italia e il Movimento 5 Stelle perde due decimi. È quanto emerge dal nuovo sondaggio di Termometro Politico, realizzato con metodo CAWI attraverso 2.500 interviste raccolte tra il 7 e l’8 ottobre 2026. La rilevazione fotografa le intenzioni di voto degli intervistati e registra alcuni movimenti nei rapporti tra i principali partiti italiani rispetto alla precedente indagine del 2 ottobre. Il partito di Giorgia Meloni guadagna tre decimi di punto percentuale, passando dal 27,5% al 27,8%. Il Partito Democratico rimane invece stabile al 21,1%, con una distanza tra le due formazioni che raggiunge i 6,7 punti percentuali. Rispetto alla precedente rilevazione, il vantaggio di Fratelli d’Italia aumenta dunque di tre decimi, esclusivamente per effetto della crescita registrata dal partito della presidente del Consiglio. Il quadro mostra anche una flessione del Movimento 5 Stelle, che perde lo 0,2% e scende al 12,7%, rispetto al 12,9% del sondaggio precedente. Il movimento si colloca così a 8,4 punti percentuali dal Partito Democratico e a 15,1 punti da Fratelli d’Italia.
Futuro Nazionale sorpassa Forza Italia: Vannacci al 7,4%, Tajani al 7,3%
Uno degli elementi più significativi della rilevazione riguarda il confronto tra Futuro Nazionale di Roberto Vannacci e Forza Italia di Antonio Tajani. Il movimento dell’ex generale guadagna un decimo di punto e sale al 7,4%, mentre Forza Italia rimane stabile al 7,3%. Il risultato determina un nuovo sorpasso nelle intenzioni di voto: Futuro Nazionale passa davanti a Forza Italia, seppure con un margine estremamente contenuto, pari ad appena 0,1 punti percentuali. Nella rilevazione del 2 ottobre le due formazioni erano appaiate al 7,3%, mentre il nuovo dato assegna un leggero vantaggio al partito di Vannacci. La differenza è minima e deve essere interpretata tenendo conto della natura campionaria del sondaggio. Il dato descrive comunque un cambiamento nell’ordine delle forze politiche riportato dalla rilevazione, con Futuro Nazionale che torna davanti a Forza Italia. La distanza tra le due formazioni e la Lega rimane invece più ampia. Il partito di Matteo Salvini registra una crescita di un decimo e raggiunge il 5,3%, rispetto al 5,2% della precedente indagine. Il divario è quindi di 2,1 punti percentuali rispetto a Futuro Nazionale e di due punti rispetto a Forza Italia.
Alleanza Verdi Sinistra scende al 6,2%, cresce leggermente la Lega
Tra le altre formazioni politiche, Alleanza Verdi Sinistra registra un lieve arretramento, passando dal 6,3% al 6,2%. Il calo di un decimo lascia comunque AVS davanti alla Lega, che si attesta al 5,3%. Il distacco tra le due forze è quindi di 0,9 punti percentuali. Rispetto al 2 ottobre, la distanza si riduce di due decimi per effetto della contemporanea flessione di Alleanza Verdi Sinistra e della crescita della Lega. Le variazioni rilevate rimangono contenute e non consentono, da sole, di stabilire se gli spostamenti siano destinati a consolidarsi. La fotografia di Termometro Politico evidenzia tuttavia le percentuali raggiunte dai partiti in questa fase e le differenze rispetto alla rilevazione precedente.
Azione in calo, Italia Viva guadagna un decimo: i dati dei partiti minori
Il sondaggio registra movimenti limitati anche tra le formazioni politiche con percentuali inferiori al 3%. Azione scende al 2,8%, perdendo un decimo rispetto al precedente 2,9%, mentre Italia Viva cresce dal 2,4% al 2,5%. La distanza tra i due partiti si riduce così a tre decimi di punto percentuale, con Azione ancora davanti a Italia Viva nelle intenzioni di voto rilevate. In flessione anche +Europa, che passa dall’1,7% all’1,6%, e Noi Moderati, che perde un decimo e si attesta all’1,0%. Rimane invece invariato il dato aggregato degli altri partiti, complessivamente al 4,3%.
Sondaggio Termometro Politico: tutte le intenzioni di voto e le variazioni
Questi i risultati completi della rilevazione realizzata il 7 e 8 ottobre 2026, con le variazioni rispetto al sondaggio del 2 ottobre.
| Partito | Intenzioni di voto | Variazione |
|---|---|---|
| Fratelli d’Italia | 27,8% | +0,3 |
| Partito Democratico | 21,1% | Stabile |
| Movimento 5 Stelle | 12,7% | -0,2 |
| Futuro Nazionale | 7,4% | +0,1 |
| Forza Italia | 7,3% | Stabile |
| Alleanza Verdi Sinistra | 6,2% | -0,1 |
| Lega | 5,3% | +0,1 |
| Azione | 2,8% | -0,1 |
| Italia Viva | 2,5% | +0,1 |
| +Europa | 1,6% | -0,1 |
| Noi Moderati | 1,0% | -0,1 |
| Altri partiti | 4,3% | Stabile |
Il confronto con il 2 ottobre: chi sale e chi scende
Il confronto tra le due rilevazioni mette in evidenza che Fratelli d’Italia registra l’incremento più consistente tra i partiti elencati, con un guadagno di 0,3 punti percentuali. Seguono Futuro Nazionale, Lega e Italia Viva, tutti in crescita di un decimo. Il Movimento 5 Stelle presenta invece la flessione maggiore, pari a due decimi di punto. Perdono un decimo Alleanza Verdi Sinistra, Azione, +Europa e Noi Moderati, mentre rimangono stabili Partito Democratico, Forza Italia e la categoria degli altri partiti. Il dato del nuovo sorpasso di Futuro Nazionale su Forza Italia assume particolare rilievo nel confronto tra le percentuali delle due formazioni, ma il margine di un decimo rimane molto ridotto. Allo stesso modo, le variazioni registrate dagli altri partiti devono essere lette considerando che i sondaggi rappresentano stime statistiche delle preferenze degli intervistati.
Come è stato realizzato il sondaggio Termometro Politico
La rilevazione è stata condotta da Termometro Politico attraverso il metodo CAWI, acronimo di Computer Assisted Web Interviewing, che prevede la raccolta delle risposte mediante questionari somministrati online. Le interviste considerate sono 2.500 e sono state raccolte nelle giornate del 7 e 8 ottobre 2026. Le variazioni indicate fanno riferimento al precedente sondaggio del 2 ottobre. Il numero delle interviste e il metodo di rilevazione costituiscono elementi utili per comprendere come è stata condotta l’indagine. Per valutare ulteriormente la precisione statistica dei risultati occorrerebbe conoscere anche le informazioni sulla composizione e sulla ponderazione del campione, oltre agli altri dettagli metodologici non presenti nei dati riportati. In particolare, differenze di uno o due decimi di punto non possono essere considerate automaticamente la prova di un cambiamento effettivo e consolidato nell’orientamento dell’elettorato.
