Sondaggi politici, il campo largo avanti sul centrodestra: cresce Meloni, bene Cateno De Luca, cala il M5S | DATI

La rilevazione Lab21 per Affaritaliani fotografa un testa a testa tra le coalizioni. Fratelli d'Italia si conferma primo partito, il Pd resta stabile e Sud chiama Nord guadagna consensi. In flessione il movimento di Conte e Futuro Nazionale di Vannacci

Il campo largo supera di misura il centrodestra, Fratelli d’Italia cresce e si conferma il primo partito italiano, mentre il Movimento 5 Stelle perde terreno. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio politico realizzato dall’istituto demoscopico Lab21 per Affaritaliani, con la rilevazione del 24 ottobre 2026 che fotografa gli orientamenti di voto degli italiani. Tra i dati significativi anche la crescita di Sud chiama Nord, il movimento guidato da Cateno De Luca, e la flessione di Futuro Nazionale, la formazione di Roberto Vannacci. Il risultato più interessante riguarda il confronto tra le principali coalizioni. Il campo largo raggiunge il 43,6%, guadagnando 0,6 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione, mentre il centrodestra si attesta al 43,5%, in crescita di 0,3 punti. La distanza tra i due schieramenti è dunque di appena un decimo di punto, un margine estremamente contenuto che evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio nelle intenzioni di voto.

Fratelli d’Italia cresce e resta il primo partito, Pd stabile e M5S in calo

Nel dettaglio delle singole forze politiche, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni si conferma nettamente in testa con il 28,4%, registrando una crescita di 0,2 punti percentuali. Il partito della presidente del Consiglio mantiene così un vantaggio di 8,4 punti sul Partito Democratico, che rimane stabile al 20% e si conferma la principale forza politica del campo largo. Segno negativo, invece, per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che scende al 13,2%, perdendo 0,4 punti rispetto alla precedente rilevazione. Si tratta della flessione più consistente tra i principali partiti delle due coalizioni, mentre Alleanza Verdi e Sinistra cresce leggermente, raggiungendo il 5,6% con un incremento di 0,1 punti. Nel centrodestra, Forza Italia si attesta al 6,8%, in diminuzione di 0,1 punti, mentre la Lega sale al 5,7%, guadagnando un decimo. Noi Moderati resta stabile allo 0,9%, contribuendo al risultato complessivo della coalizione insieme a Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Sud chiama Nord.

Sud chiama Nord, cresce il movimento di Cateno De Luca

Tra i dati che interessano particolarmente la politica siciliana emerge il risultato di Sud chiama Nord, il movimento guidato da Cateno De Luca, che raggiunge l’1,7% delle intenzioni di voto a livello nazionale. La formazione politica registra un incremento di 0,1 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione, quando si attestava all’1,6%. Il dato colloca Sud chiama Nord all’interno del raggruppamento di centrodestra preso in considerazione dal sondaggio Lab21. Pur trattandosi di una percentuale ancora contenuta, la rilevazione segnala una crescita del movimento nel panorama nazionale, in una fase caratterizzata dal confronto sulle alleanze politiche e sul ruolo delle formazioni territoriali.

Vannacci perde terreno: Futuro Nazionale al 7,9%

Fuori dai due principali schieramenti, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci si attesta al 7,9%, registrando una flessione di 0,2 punti percentuali. La formazione si colloca comunque davanti a Forza Italia e Lega nelle intenzioni di voto relative ai singoli partiti, risultando la quarta forza politica della graduatoria nazionale dopo Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Tra le altre formazioni, Azione di Carlo Calenda rimane stabile al 3%, mentre Italia Viva scende al 2,6%, perdendo 0,2 punti percentuali. Progetto Civico Italia viene rilevato all’1,2% e Più Europa all’1%, in calo di un decimo. Gli altri partiti raccolgono complessivamente il 2%, con una diminuzione di 0,7 punti.

Centrodestra e campo largo praticamente appaiati: cosa emerge dal sondaggio

La rilevazione Lab21 evidenzia dunque una situazione nella quale nessuna delle due principali coalizioni registra un vantaggio significativo sull’altra. Il campo largo recupera terreno grazie a un incremento complessivo superiore a quello del centrodestra, nonostante la flessione del Movimento 5 Stelle, mentre la coalizione che comprende i partiti di governo beneficia soprattutto della crescita di Fratelli d’Italia e dei lievi progressi di Lega e Sud chiama Nord. Il confronto tra i singoli partiti conferma la centralità di Fratelli d’Italia, che mantiene un vantaggio consistente sul Partito Democratico. Allo stesso tempo, la somma delle intenzioni di voto delle forze politiche che compongono i due schieramenti restituisce uno scenario di equilibrio, nel quale anche le formazioni con percentuali più contenute contribuiscono al risultato complessivo.