Fratelli d’Italia al 28%, Partito Democratico al 19,5% e Movimento 5 Stelle al 12,5%. Sono i principali risultati del sondaggio politico realizzato da Noto Sondaggi e diffuso durante la trasmissione Porta a Porta su Rai 1, che fotografa le intenzioni di voto degli italiani e le variazioni rispetto alla precedente rilevazione del 22 settembre. Tra i dati più interessanti emergono il 6,7% attribuito a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che si colloca sopra la Lega di Matteo Salvini, ferma al 6%, e la crescita di Alleanza Verdi e Sinistra, che guadagna mezzo punto percentuale raggiungendo il 6,5%. Il sondaggio attribuisce inoltre l’1,1% a Sud chiama Nord e civici, il movimento legato a Cateno De Luca, al centro del dibattito politico dopo l’accordo nazionale con Fratelli d’Italia. Si tratta di intenzioni di voto rilevate attraverso un’indagine demoscopica, non di risultati elettorali. Le variazioni indicate sono espresse in punti percentuali rispetto al 22 settembre e devono essere lette tenendo conto dell’incertezza statistica propria dei sondaggi.
Fratelli d’Italia al 28%, il Pd perde mezzo punto e il M5S resta stabile
Secondo la rilevazione, Fratelli d’Italia si attesta al 28%, guadagnando 0,3 punti percentuali rispetto al 22 settembre. Il partito guidato da Giorgia Meloni mantiene così la prima posizione nelle intenzioni di voto. Il Partito Democratico si colloca al 19,5%, registrando una flessione di mezzo punto rispetto alla precedente rilevazione, quando era al 20%. Il Movimento 5 Stelle è invece al 12,5%, senza variazioni rispetto al sondaggio di settembre. Tra Fratelli d’Italia e Partito Democratico il divario rilevato è quindi di 8,5 punti percentuali, mentre quello tra Pd e Movimento 5 Stelle è di 7 punti.
Futuro Nazionale di Vannacci al 6,7%, davanti alla Lega di Salvini
Uno dei dati più significativi riguarda il rapporto tra Futuro Nazionale di Roberto Vannacci e la Lega di Matteo Salvini. Il sondaggio attribuisce a Futuro Nazionale il 6,7%, con un calo di 0,3 punti rispetto al 22 settembre, quando era al 7%. La Lega si ferma al 6%, mantenendo invariato il risultato della precedente rilevazione. Il movimento di Vannacci si trova dunque 0,7 punti percentuali sopra la Lega, pur registrando una flessione nel confronto con settembre. Il dato arriva in una fase particolare per il partito di Salvini, caratterizzata dalle dimissioni formali del segretario in vista del congresso straordinario del 24 e 25 ottobre, nel quale è prevista la sua ricandidatura alla guida del movimento. Il confronto tra le due formazioni rappresenta uno degli elementi di interesse della rilevazione, anche alla luce delle recenti tensioni politiche tra esponenti di Futuro Nazionale e del centrodestra.
Forza Italia al 6,9%, Alleanza Verdi e Sinistra sale al 6,5%
Tra gli altri partiti, Forza Italia raggiunge il 6,9%, con una lieve diminuzione di 0,1 punti rispetto al 22 settembre. Il dato arriva mentre il partito guidato da Antonio Tajani è impegnato nel confronto politico interno sulla situazione siciliana e sul sostegno al presidente della Regione Renato Schifani. Alleanza Verdi e Sinistra registra invece una crescita di 0,5 punti, passando dal 6% al 6,5%.
La rilevazione colloca quindi Forza Italia al 6,9%, Futuro Nazionale al 6,7%, AVS al 6,5% e Lega al 6%, con distanze contenute tra le quattro formazioni. Questi valori fotografano l’orientamento degli intervistati nel momento della rilevazione, senza consentire di stabilire da soli se le variazioni riflettano cambiamenti consolidati dell’elettorato.
Azione al 4%, Italia Viva e +Europa al 2,5%: i dati delle forze minori
La seconda parte del sondaggio Noto presenta anche le intenzioni di voto delle formazioni politiche con percentuali inferiori. Azione-Libdemocrat-Spazio Pubblico è al 4%, con una flessione di 0,5 punti rispetto alla rilevazione del 22 settembre. La lista Italia Viva-+Europa si attesta al 2,5%, perdendo 0,4 punti percentuali. Progetto Civico e PSI raggiunge invece l’1,5%, con una crescita di 0,2 punti, mentre Noi Moderati è all’1,4%, in calo di 0,1 punti. Il sondaggio attribuisce poi lo 0,3% alla lista Uno+Uno Ruffini, mentre la categoria degli altri partiti raccoglie complessivamente il 3,1%, in aumento di mezzo punto.
Sud chiama Nord di Cateno De Luca all’1,1%
Un dato di particolare interesse per la politica siciliana è quello di Sud chiama Nord e civici, accreditati dell’1,1% a livello nazionale. La rilevazione fotografa il consenso attribuito alla formazione di Cateno De Luca prima che possano essere valutati eventuali effetti dell’accordo nazionale raggiunto con Fratelli d’Italia e delle nuove interlocuzioni politiche avviate in vista delle prossime elezioni. La percentuale dell’1,1% riguarda l’intero elettorato nazionale e non rappresenta una misurazione del consenso specifico di Sud chiama Nord in Sicilia o a Messina.
Affluenza stimata al 62%: tutti i dati del sondaggio
La rilevazione stima infine una partecipazione al voto del 62%, invariata rispetto al precedente sondaggio.
| Partito o lista | Consenso | Variazione |
|---|---|---|
| Fratelli d’Italia | 28,0% | +0,3 |
| Partito Democratico | 19,5% | -0,5 |
| Movimento 5 Stelle | 12,5% | = |
| Forza Italia | 6,9% | -0,1 |
| Futuro Nazionale | 6,7% | -0,3 |
| Alleanza Verdi e Sinistra | 6,5% | +0,5 |
| Lega | 6,0% | = |
| Azione-Libdemocrat-Spazio Pubblico | 4,0% | -0,5 |
| Italia Viva-+Europa | 2,5% | -0,4 |
| Progetto Civico + PSI | 1,5% | +0,2 |
| Noi Moderati | 1,4% | -0,1 |
| Sud chiama Nord + Civici | 1,1% | n.d. |
| Uno+Uno Ruffini | 0,3% | n.d. |
| Altri | 3,1% | +0,5 |
