Il quadro politico italiano resta estremamente equilibrato. L’ultima rilevazione EMG per Tg3, realizzata il 21 e 22 settembre 2026, fotografa infatti una distanza di appena 1,3 punti percentuali tra le due principali aree politiche considerate nello scenario del sondaggio. Il campo di centrosinistra, comprendente Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva e +Europa, viene stimato complessivamente al 43,8%, in crescita di 0,2 punti rispetto alla precedente rilevazione. Il centrodestra, formato nello schema EMG da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, raggiunge invece il 42,5%, anch’esso in aumento di 0,2 punti. La differenza tra i due blocchi è quindi molto contenuta e deve essere letta anche alla luce del margine di errore dichiarato dal sondaggio, pari a circa ±3,1 punti percentuali. Non si tratta dunque di una previsione del risultato di eventuali elezioni, ma di una fotografia delle intenzioni di voto rilevate nel campione in quei giorni.
Fratelli d’Italia resta il primo partito al 25,1%
Analizzando le singole forze politiche, Fratelli d’Italia rimane il partito con la percentuale più alta nelle intenzioni di voto, attestandosi al 25,1%. Alle sue spalle si trova il Partito Democratico, indicato al 21,2%, mentre il Movimento 5 Stelle raggiunge il 12,1%. Le tre principali forze politiche restano così nettamente distanziate dal resto del panorama partitico. Subito dopo si collocano Forza Italia, stimata all’8,0%, e la Lega, al 7,7%. Proprio il dato della Lega contribuisce in maniera significativa al risultato complessivo del centrodestra, che nello scenario EMG si ferma poco sotto il campo progressista.
Futuro Nazionale al 6,7%, flessione di mezzo punto
Uno degli elementi più rilevanti della rilevazione riguarda Futuro Nazionale, che viene stimato al 6,7% e registra una variazione negativa di 0,5 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione. Il movimento viene conteggiato da EMG separatamente rispetto al centrodestra. È un aspetto fondamentale per interpretare correttamente i dati: il 42,5% attribuito al centrodestra non comprende il 6,7% di Futuro Nazionale. Il sondaggio fotografa quindi tre aree numericamente significative: il campo progressista al 43,8%, il centrodestra al 42,5% e Futuro Nazionale al 6,7%. La rilevazione non consente, naturalmente, di stabilire quali alleanze potrebbero effettivamente presentarsi alle prossime elezioni, né di trasferire automaticamente queste percentuali in un risultato futuro.
Avs al 6%, Azione al 2,6% e Italia Viva al 2,5%
Alle spalle di Futuro Nazionale si trova Alleanza Verdi-Sinistra Italiana, stimata al 6,0%. Più distanziate le forze centriste. Azione raggiunge il 2,6%, mentre Italia Viva viene indicata al 2,5%. +Europa si attesta al 2,0%, mentre Noi Moderati raggiunge l’1,7%. Il Partito Liberal Democratico viene invece stimato all’1,6%. Nel complesso, l’area indicata dal sondaggio come “centro”, composta da Azione e Partito Liberal Democratico, raggiunge il 4,2%. Le altre liste considerate complessivamente raccolgono il 2,8%, con una variazione positiva di 0,1 punti.
Il campo progressista cresce di 0,2 punti
Nel confronto con la precedente rilevazione EMG, il campo progressista guadagna 0,2 punti percentuali, raggiungendo così il 43,8%. Lo stesso incremento viene registrato anche dal centrodestra, che sale al 42,5%. La distanza tra i due schieramenti resta pertanto sostanzialmente stabile, mentre la variazione più marcata tra le forze principali riguarda Futuro Nazionale, in arretramento di mezzo punto. La fotografia complessiva restituisce dunque un sistema caratterizzato da un’elevata frammentazione, nel quale anche variazioni relativamente contenute nei consensi possono modificare sensibilmente i rapporti tra le diverse aree politiche.
Affluenza stimata al 65%, un punto sopra le Politiche del 2022
Un altro dato significativo riguarda la partecipazione elettorale. EMG stima un’affluenza del 65%, pari a circa un punto percentuale in più rispetto al dato delle elezioni politiche del 2022, indicato nel sondaggio al 64%. La percentuale si riferisce alle persone che dichiarano l’intenzione di recarsi alle urne nell’ipotesi di elezioni politiche e costituisce quindi, anche in questo caso, una stima basata sulle risposte del campione. Secondo la nota metodologica della rilevazione, il sondaggio è stato condotto attraverso un panel telematico su un campione di 1.000 persone, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, dimensione demografica del comune e livello di istruzione. I contatti complessivi sono stati 5.103, con 4.103 rifiuti e un tasso di risposta del 20%.
