Nuovo aggiornamento sulle intenzioni di voto degli italiani. La rilevazione Only Numbers, realizzata il 23 e 24 settembre 2026 e presentata nel corso di Realpolitik su Rete 4, restituisce un quadro nel complesso stabile rispetto al precedente sondaggio del 16-17 settembre, ma con alcuni movimenti significativi che riguardano soprattutto Futuro Nazionale, la Lega e la quota di cittadini che non esprime una preferenza. Il primo dato che emerge è la conferma di Fratelli d’Italia come prima forza politica del Paese. Il partito guidato da Giorgia Meloni viene rilevato al 27,5%, con una crescita di 0,2 punti percentuali rispetto alla rilevazione precedente. Alle sue spalle resta il Partito Democratico, al 20,0%, in lieve flessione dello 0,1%. Più dinamico il dato del Movimento 5 Stelle, che sale all’11,8%, guadagnando tre decimali. Tra i partiti immediatamente successivi si segnala invece la contrazione di Futuro Nazionale, che perde quattro decimali e scende al 7,0%. I principali valori della rilevazione sono coerenti con i dati pubblicati per il sondaggio Only Numbers del 24 settembre, realizzato su 800 intervistati.
Fratelli d’Italia al 27,5%, il Pd resta a quota 20%
La parte alta della rilevazione conferma quindi rapporti di forza sostanzialmente consolidati. Fratelli d’Italia resta nettamente davanti agli altri partiti con il 27,5% e migliora dello 0,2%. Il Partito Democratico si ferma invece al 20,0%, perdendo un decimale rispetto alla rilevazione precedente. Il distacco tra FdI e Pd si attesta dunque a 7,5 punti percentuali. Il dato assume ancora più rilievo se confrontato con il quadro delle altre rilevazioni diffuse nello stesso periodo, che collocavano comunque Fratelli d’Italia stabilmente attorno al 27% e il Partito Democratico poco sopra o poco sotto il 21%, a conferma di una gerarchia piuttosto stabile nella parte alta delle intenzioni di voto. La Supermedia YouTrend/Agi del 24 settembre, ad esempio, indicava FdI al 27,0% e il Pd al 20,8%.
Movimento 5 Stelle in crescita all’11,8%
Tra le principali forze politiche, uno dei movimenti più evidenti è quello del Movimento 5 Stelle, che sale all’11,8% con un incremento dello 0,3%. Il M5S conserva così la terza posizione nel sondaggio Only Numbers e prova a recuperare terreno dopo settimane caratterizzate da oscillazioni contenute. Il dato resta comunque distante da quello del Partito Democratico, ma consente ai Cinque Stelle di allargare il margine sulle forze che seguono. Nel sondaggio Only Numbers precedente, quello del 17 settembre, il Movimento risultava all’11,5%, mentre FdI era al 27,3% e il Pd al 20,1%.
Forza Italia stabile al 7,8%, Futuro Nazionale scende al 7%
Alle spalle dei primi tre partiti si apre una fascia molto più compatta. Forza Italia resta stabile al 7,8%, confermandosi davanti a Futuro Nazionale, che invece registra il calo più evidente tra le forze maggiori e passa dal 7,4% al 7,0%, con una flessione dello 0,4%. Il dato del movimento legato a Roberto Vannacci rappresenta uno degli elementi politicamente più interessanti della rilevazione. Dopo una fase di crescita, Futuro Nazionale segna infatti un arretramento, pur restando su una percentuale significativa e sopra sia alla Lega sia ad Alleanza Verdi e Sinistra. La rilevazione precedente del 17 settembre collocava Futuro Nazionale al 7,4%, dato che rende evidente la perdita di quattro decimali registrata nel giro di una settimana.
Lega e Alleanza Verdi e Sinistra entrambe al 6,5%
Subito sotto Futuro Nazionale si registra una perfetta parità tra Lega e Alleanza Verdi e Sinistra, entrambe rilevate al 6,5%.Le dinamiche, però, sono differenti. La Lega perde 0,3 punti percentuali, mentre AVS arretra di 0,2%. Per il Carroccio si tratta quindi di un altro segnale di difficoltà rispetto alla precedente rilevazione, nella quale si trovava al 6,8%. Anche Alleanza Verdi e Sinistra scende, passando dal 6,7% al 6,5%. La fascia compresa tra il 6,5 e il 7,8% appare così particolarmente affollata: Forza Italia, Futuro Nazionale, Lega e AVS sono racchiuse in appena 1,3 punti percentuali.
Azione scende al 3,2%, cresce +Europa
Nell’area dei partiti più piccoli, Azione viene rilevata al 3,2%, in calo dello 0,2% rispetto al sondaggio precedente. Segnale opposto per +Europa, che sale al 2,3% con un incremento dello 0,3%. È una delle variazioni positive più consistenti dell’intera rilevazione, insieme a quella del Movimento 5 Stelle. Italia Viva resta invece stabile al 2,1%, senza variazioni rispetto alla precedente rilevazione. Stabile anche Noi Moderati, fermo all’1,0%. Il quadro complessivo mostra quindi movimenti piuttosto limitati, con nessun partito che guadagna o perde più di quattro decimali in una settimana.
Gli “altri” al 4,3% nel quadro complessivo
La voce relativa agli altri partiti viene indicata complessivamente al 4,3%, in crescita di 0,4 punti percentuali nella ricostruzione fornita. Nella pubblicazione di dettaglio del sondaggio Only Numbers, la voce “altri” è indicata al 4,1% e viene separatamente riportato lo 0,2% del PCI; considerate insieme, le forze esterne all’elenco principale raggiungono quindi il 4,3%. Questo segmento resta numericamente superiore a diverse singole forze politiche rappresentate nel quadro nazionale e conferma la presenza di una quota non trascurabile di consenso distribuita tra soggetti minori.
Indecisi e astenuti al 42,4%: calo di 2,8 punti
Il dato forse più significativo al di fuori delle percentuali dei singoli partiti riguarda però la platea degli indecisi e degli astenuti, che viene rilevata al 42,4%, in diminuzione di 2,8 punti percentuali. Si tratta di un movimento molto più ampio rispetto alle variazioni registrate dai singoli partiti e rappresenta quindi uno degli elementi più rilevanti della rilevazione. La riduzione della quota di cittadini che non esprime una preferenza o che si colloca nell’area dell’astensione segnala una maggiore disponibilità a indicare un orientamento politico rispetto alla settimana precedente. Resta comunque una percentuale estremamente elevata: oltre quattro intervistati su dieci rientrano ancora nella fascia di chi non sceglie un partito o dichiara intenzione di non recarsi alle urne.
