Siracusa, drone pronto a trasportare 2 chili di hashish nel carcere: due arresti e sequestro della droga

Operazione notturna della Polizia penitenziaria nella casa circondariale di Siracusa. Gli agenti individuano movimenti sospetti all'esterno della struttura e bloccano due uomini, mentre altri due riescono a fuggire

Un drone pronto a sorvolare il muro di cinta del carcere di Siracusa per introdurre due chili di hashish è stato intercettato e sequestrato dagli agenti della Polizia penitenziaria durante un’operazione notturna che si è conclusa con due arresti. L’intervento, avvenuto nei pressi della casa circondariale, ha permesso di bloccare un tentativo di introdurre sostanze stupefacenti all’interno dell’istituto attraverso l’utilizzo di un velivolo a pilotaggio remoto. Secondo quanto ricostruito dall’Osapp, Organizzazione sindacale autonoma di Polizia penitenziaria, l’operazione è scattata intorno alla mezzanotte, quando il personale in servizio nella sala regia ha individuato alcuni movimenti sospetti all’esterno del perimetro carcerario. La segnalazione ha consentito agli agenti di intervenire e fermare due uomini, mentre altre due persone sono riuscite ad allontanarsi facendo perdere le proprie tracce.

Il drone pronto al decollo con due chili di hashish

Durante l’intervento, gli agenti hanno individuato un drone già predisposto per il decollo, che avrebbe dovuto superare il muro di cinta della casa circondariale per recapitare all’interno della struttura un carico di due chilogrammi di hashish. Il velivolo è stato sequestrato insieme all’intero quantitativo di sostanza stupefacente. Nel corso della stessa operazione è stata sequestrata anche un’automobile. Il bilancio dell’intervento è dunque di due persone arrestate, altre due riuscite a fuggire e il sequestro della droga, del drone e del veicolo. L’operazione ha impedito che il carico di hashish raggiungesse l’interno dell’istituto penitenziario.

L’allarme dell’Osapp: “il carcere considerato una piazza di spaccio logistica”

Il quantitativo di stupefacente sequestrato ha suscitato la preoccupazione dell’Osapp, che richiama l’attenzione sul rischio di traffici illeciti diretti verso la struttura penitenziaria siracusana. Secondo l’organizzazione sindacale, la quantità di hashish intercettata confermerebbe che la casa circondariale di Siracusa è “considerata una vera e propria piazza di spaccio logistica per la criminalità”. Si tratta di una valutazione espressa dal sindacato alla luce dell’operazione condotta dagli agenti e dell’ingente quantitativo di droga recuperato.

L’Osapp ha inoltre voluto sottolineare il lavoro svolto dal personale della Polizia penitenziaria, evidenziando la complessità dell’intervento effettuato durante la notte. “Un ringraziamento particolare va al comandante in missione e a tutti gli agenti coinvolti in questa complessa e rischiosa operazione notturna”, afferma l’organizzazione sindacale. L’operazione si è così conclusa con il sequestro di due chili di hashish destinati al carcere di Siracusa e l’arresto di due uomini. Determinante, secondo la ricostruzione dell’Osapp, è stata l’attenzione del personale della sala regia, che ha rilevato i movimenti all’esterno della struttura consentendo l’intervento degli agenti prima che il drone potesse decollare.