Un appello rivolto a tutti i sindaci e dirigenti scolastici della Sicilia per promuovere la tutela dell’ambiente, la valorizzazione del patrimonio naturale e la partecipazione delle comunità locali. Torna dal 14 al 21 novembre 2026 la quinta edizione della Settimana della Macchia Mediterranea in Sicilia, iniziativa che coinvolgerà amministrazioni comunali, istituti scolastici, associazioni ed enti impegnati nella salvaguardia del territorio. A promuovere la manifestazione è il Comitato Promotore della Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea, in collaborazione con AssoCEA Messina APS e il Ramarro di Caltagirone. L’obiettivo è ampliare la rete dei soggetti impegnati nella protezione di uno degli habitat più rappresentativi del paesaggio mediterraneo, attraverso attività di sensibilizzazione, educazione ambientale e interventi concreti sul territorio. Per partecipare al programma ufficiale regionale, le amministrazioni e le scuole interessate dovranno presentare le proprie proposte entro il 30 ottobre 2026.
La Carta di Caltagirone e la rete di oltre 150 Comuni custodi
L’iniziativa prosegue il percorso avviato ufficialmente il 21 novembre 2016 con la nascita della Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea, conosciuta anche come Carta di Caltagirone. Il progetto ha preso forma grazie all’impegno di un Comitato Promotore composto da docenti degli Atenei siciliani, dirigenti dei Beni Culturali e presidenti di Centri di Educazione Ambientale. Un percorso che ha successivamente ottenuto il riconoscimento istituzionale della Regione Siciliana attraverso la delibera della Giunta regionale n. 420 del 28 novembre 2019, con la quale è stata formalmente istituita la Giornata della Macchia Mediterranea, dedicata alla valorizzazione, alla tutela e al presidio attivo di questo patrimonio naturale. Attualmente la Carta registra l’adesione di oltre 150 Comuni e più di 100 soggetti, tra istituti scolastici, enti parco, istituti di ricerca, ordini professionali, associazioni e personalità del mondo scientifico. Il crescente coinvolgimento di città capoluogo e realtà extra-regionali conferma la progressiva diffusione di un modello di collaborazione che punta a coinvolgere direttamente le comunità nella difesa di un ecosistema minacciato dal consumo di suolo, dalla desertificazione e dagli incendi estivi.
L’appello ai sindaci e alle scuole: piantumazioni, laboratori ed escursioni
Il Comitato Promotore invita le amministrazioni comunali che non hanno ancora aderito alla Carta a entrare nella rete dei Comuni Custodi, attraverso l’approvazione di un’apposita delibera di Giunta. L’adesione è completamente gratuita e consente di partecipare a un percorso condiviso di tutela ambientale. Parallelamente, viene richiesto agli enti locali e agli istituti scolastici di organizzare una o più iniziative da inserire nel calendario regionale della manifestazione, nel periodo compreso tra il 14 e il 21 novembre. Le attività potranno comprendere la messa a dimora di alberi e arbusti autoctoni della macchia mediterranea, come lecci, corbezzoli, carrubi, mirti e lentischi, all’interno di ville comunali, parchi urbani e cortili scolastici. Sarà inoltre possibile promuovere laboratori didattici, incontri di educazione civica e ambientale, escursioni guidate, passeggiate naturalistiche e attività di citizen science lungo i sentieri e nelle aree protette. Tra le iniziative suggerite figurano anche convegni, tavole rotonde e incontri divulgativi dedicati alla tutela del verde urbano, con riferimento alla Legge 10/2013, alla prevenzione degli incendi boschivi e al contrasto del dissesto idrogeologico.
Nella lettera indirizzata alle amministrazioni e agli istituti scolastici, il Comitato Promotore sottolinea gli obiettivi dell’iniziativa attraverso un invito alla partecipazione attiva:
“Con la presente – si legge nella lettera – rivolgiamo un caloroso appello a tutte le Amministrazioni Comunali e alle Istituzione Scolastiche della nostra Isola e non solo affinché:
- Aderiscano formalmente alla Carta (per gli Enti che non lo avessero ancora fatto), approvando apposita delibera di Giunta per entrare a far parte gratuitamente della rete solidale dei Comuni Custodi;
- Promuovano e inseriscano nel cartellone regionale una o più iniziative locali nell’arco della settimana dal 14 al 21 novembre 2026.
A titolo esemplificativo, le iniziative territoriali potranno riguardare:
- Messa a dimora di arbusti e alberi autoctoni della macchia mediterranea (lecci, corbezzoli, carrubi, mirti, lentischi) in ville comunali, parchi urbani o cortili scolastici;
- Laboratori didattici e incontri di educazione civica e ambientale con gli istituti scolastici del territorio;
- Escursioni guidate, passeggiate naturalistiche e attività di citizen science sui sentieri e nelle aree protette comunali;
- Convegni, tavole rotonde o incontri divulgativi sui temi della tutela del verde urbano (Legge 10/2013), della prevenzione degli incendi boschivi e del contrasto al dissesto idrogeologico.”
La conclusione ad Agrigento nel ricordo del giudice Rosario Livatino
Il momento conclusivo della manifestazione sarà dedicato al rapporto tra ambiente e legalità, due temi strettamente collegati nella storia della tutela del patrimonio naturale siciliano. Come da tradizione, il programma prevede per il 21 novembre 2026, in coincidenza con la Giornata Nazionale degli Alberi e la Giornata Regionale della Macchia Mediterranea, una cerimonia ad Agrigento, presso la Stele Livatino lungo la strada statale 640. In questa occasione verrà deposto un omaggio floreale in memoria del giudice Rosario Livatino, il magistrato ricordato anche per la sua attenzione al legame tra la salvaguardia dell’ambiente e il contrasto agli interessi criminali. La commemorazione intende richiamare il valore civile della difesa del territorio e la necessità di contrastare gli incendi che colpiscono il patrimonio forestale pubblico, anche alla luce delle connessioni con gli interessi del malaffare evidenziate dal magistrato. La cerimonia rappresenterà così la conclusione simbolica di una settimana dedicata non soltanto alla conoscenza della vegetazione mediterranea, ma anche alla responsabilità delle istituzioni e dei cittadini nella sua protezione.
Come aderire alla Settimana della Macchia Mediterranea: la scadenza del 30 ottobre
Per consentire l’organizzazione del calendario unico regionale, il coordinamento delle iniziative e la loro diffusione attraverso i canali istituzionali e associativi, il Comitato Promotore ha fissato al 30 ottobre 2026 il termine ultimo per l’invio delle proposte. Gli enti e gli istituti scolastici interessati dovranno comunicare data, orario, luogo, titolo e una breve descrizione dell’evento che intendono realizzare. Le informazioni dovranno essere trasmesse all’indirizzo di posta elettronica ceamessina@gmail.com, così da permettere l’inserimento delle attività nel programma ufficiale della manifestazione. Il Comitato conferma inoltre la disponibilità a fornire supporto tecnico e scientifico alle amministrazioni che desiderano partecipare, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, mondo scolastico e associazioni ambientaliste.
Nella parte conclusiva della comunicazione vengono indicate le modalità operative per aderire all’iniziativa: “Per consentire il coordinamento del calendario unico regionale, l’adeguata diffusione mediatica e l’inserimento nel programma ufficiale diffuso attraverso i canali regionali e associativi, Vi invitiamo a trasmettere la proposta dell’evento compilata con data, orario, luogo, titolo e descrizione sintetica all’indirizzo e-mail: ceamessina@gmail.com entro e non oltre il 30 ottobre 2026. Confidando nella consueta sensibilità della Vostra Amministrazione per la cura e la valorizzazione del paesaggio siciliano, restiamo a Vostra completa disposizione per ogni eventuale supporto tecnico e scientifico”.
