Il governatore, che ricopre anche l’incarico di presidente dell’assemblea nazionale di Forza Italia, si trova così al centro di una frattura politica che coinvolge direttamente i rapporti tra la presidenza della Regione e la dirigenza del partito. La riunione della giunta regionale di oggi, giovedì 8 ottobre 2026, si è conclusa senza annunci di dimissioni. Sono stati approvati i punti all’ordine del giorno e Schifani non ha affrontato pubblicamente la questione della propria permanenza alla guida del governo siciliano. L’assenza di una decisione immediata, tuttavia, non equivale alla conclusione della crisi. La partita politica rimane aperta e il prossimo confronto romano potrebbe chiarire se esistano le condizioni per ricomporre la frattura.
Tajani e Schifani verso il faccia a faccia: “sarà un confronto da dentro o fuori”
A descrivere il clima che si respira all’interno di Forza Italia sono alcune fonti azzurre, secondo le quali il possibile appuntamento romano non sarà una semplice occasione di interlocuzione istituzionale. “Sarà un confronto da dentro o fuori, sicuramente non sarà interlocutorio ma definitivo: Schifani ha solo congelato l’idea delle dimissioni”, spiegano fonti azzurre. Una dichiarazione che restituisce la delicatezza del momento politico e, soprattutto, chiarisce come l’ipotesi delle dimissioni non possa considerarsi definitivamente archiviata. Secondo questa ricostruzione, il presidente della Regione avrebbe deciso di non procedere immediatamente con una scelta capace di interrompere la legislatura, mantenendo però aperta la possibilità di assumere decisioni differenti dopo il confronto con i vertici nazionali del partito.
