Sud chiama Nord rafforza la propria presenza nella provincia di Trapani e mette un altro tassello nella costruzione del progetto politico in vista delle prossime sfide regionali. Nel corso della conferenza stampa all’Assemblea Regionale Siciliana sono state ufficializzate nuove adesioni al movimento, a partire da quella di Salvatore Quinci, sindaco di Mazara del Vallo e presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, e del sindaco di Valderice Francesco Stabile. Al percorso si aggiungono inoltre amministratori e rappresentanti del territorio, tra cui il vicesindaco di Mazara del Vallo Vito Billardello, il consigliere comunale di Mazzara del Vallo Massimo Giardina, il consigliere comunale di Marsala Gaspare Di Girolamo, Livio Daidone, ex assessore provinciale di Trapani e l’ex presidente del Consiglio comunale di Trapani Katia Bucaria.
A presentare il nuovo assetto è stato Danilo Lo Giudice
A presentare il nuovo assetto è stato Danilo Lo Giudice, che ha ricordato il lavoro costruito negli ultimi mesi nel Trapanese e il percorso già avviato con gli amministratori presenti sul territorio. “Oggi presentiamo nuove adesioni e nuove candidature, ma il percorso non si ferma qui”, ha sottolineato Lo Giudice. “Stiamo costruendo una grande famiglia nella quale confluiscono personalità importanti, provenienti anche da storie politiche differenti, ma accomunate dalla capacità amministrativa, dai risultati e soprattutto dall’interesse esclusivo per la nostra terra di Sicilia”.
A tracciare la prospettiva politica è stato Cateno De Luca
A tracciare la prospettiva politica è stato Cateno De Luca, che ha attribuito alla provincia di Trapani un ruolo centrale nella strategia di Sud chiama Nord. “Trapani rappresenta una provincia nella quale gli equilibri politici cambieranno profondamente. Dei cinque seggi che rappresentano il territorio al Parlamento siciliano almeno tre sono in bilico. È una partita importante che intendiamo giocare da protagonisti e per farlo serve una squadra all’altezza del compito“, ha dichiarato De Luca.
De Luca ha quindi indicato un vero e proprio asse strategico tra le due estremità dell’Isola: “abbiamo immaginato un ponte ideale tra Messina e Trapani. Per me oggi Trapani rappresenta una provincia strategica alla pari di Messina. Se il lavoro avviato sarà portato avanti in maniera responsabile e intelligente, il riconoscimento che dovrà essere dato alla provincia di Trapani non sarà inferiore a quello della provincia di Messina”.
Al centro del progetto resta il ruolo degli amministratori locali. “Noi rappresentiamo il movimento dei sindaci e degli amministratori locali. Siamo un movimento autonomista, con una visione civica e inclusiva. Il nostro comune denominatore è far funzionare i territori, a prescindere dai colori politici“, ha aggiunto De Luca. Salvatore Quinci ha spiegato le ragioni della propria adesione definendo Sud chiama Nord un progetto “civico, progressista e autonomista” coerente con il percorso politico e amministrativo costruito nel territorio trapanese. “Dobbiamo scomporre i vecchi schemi, che non sono più in grado di rispondere alle emergenze delle città e delle province. Facciamo squadra e mettiamo al centro il governo, le esigenze e le visioni strategiche delle nostre comunità”, ha affermato Quinci, richiamando l’esperienza maturata alla guida di Mazara del Vallo e del Libero Consorzio.
Quinci ha inoltre evidenziato come l’adesione non rappresenti una scelta individuale: “vorrei togliere il pronome singolare: è l’adesione di un’intera squadra e di un intero gruppo. È questo l’unico metodo possibile per generare sviluppo in un territorio”.
