Una novità destinata ad alimentare il dibattito politico nazionale e soprattutto quello siciliano. Cateno De Luca ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Fratelli d’Italia, il partito del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in vista delle elezioni politiche del 2027. Una decisione che segna un passaggio importante nel percorso di Sud chiama Nord, il movimento fondato dall’ex sindaco di Messina, oggi alla guida del Comune di Taormina. L’intesa è stata confermata direttamente da De Luca all’Ansa, dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore sui contatti con il centrodestra e sulle trattative politiche avviate a Roma.
Il leader di Sud chiama Nord ha chiarito due aspetti fondamentali dell’operazione. Il primo riguarda la partecipazione alle prossime elezioni nazionali: il movimento sarà presente con una propria lista elettorale, un proprio simbolo e una propria identità politica, pur nell’ambito dell’accordo raggiunto con Fratelli d’Italia. Il secondo riguarda invece la Sicilia, dove De Luca ha escluso che l’intesa nazionale comporti un avvicinamento al governo regionale guidato da Renato Schifani.
Martedì 13 ottobre conferenza stampa alla Camera: saranno presentati i dettagli dell’accordo
Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 13 ottobre, quando Cateno De Luca presenterà alla Camera dei deputati i dettagli dell’accordo con Fratelli d’Italia. La conferenza stampa servirà a chiarire i contenuti politici dell’intesa e le modalità con cui Sud chiama Nord intende affrontare l’appuntamento elettorale nazionale del 2027. Per il momento, il leader del movimento ha confermato il raggiungimento dell’accordo e il mantenimento di una lista autonoma, senza anticipare ulteriori elementi relativi alla composizione delle candidature o alla distribuzione dei collegi. Il confronto tra Sud chiama Nord e Fratelli d’Italia aveva già assunto particolare intensità nei giorni precedenti. De Luca aveva infatti spiegato di essere impegnato nella definizione delle trattative romane, mantenendo però una posizione distinta rispetto alle dinamiche politiche siciliane.
