Sciopero generale del 30 ottobre, allerta sicurezza in oltre 50 città: Piantedosi riunisce prefetti e questori

Il Viminale prepara un dispositivo straordinario per le manifestazioni del fine settimana. Mobilitazioni contro riarmo e carovita, Salvini annuncia la precettazione e assicura treni regolari

Massima attenzione sul fronte della sicurezza in vista dello sciopero generale di venerdì 30 ottobre e delle numerose manifestazioni previste nel fine settimana in tutta Italia. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto oggi al Viminale una riunione in videoconferenza con i prefetti, i questori e i vertici delle forze di polizia di tutti i capoluoghi di regione, per fare il punto sulle mobilitazioni e predisporre le misure necessarie a garantire l’ordine pubblico. Al centro dell’incontro, un’approfondita analisi delle manifestazioni di piazza in programma e dei possibili scenari nelle aree più sensibili delle città interessate dalle proteste. L’attenzione è rivolta soprattutto alla mobilitazione nazionale indetta dall’Usb, che coinvolgerà oltre 50 città italiane e diversi settori lavorativi, in una giornata che rappresenterà un nuovo banco di prova per la gestione dell’ordine pubblico dopo i disordini e i saccheggi registrati nelle ultime settimane.

Sciopero generale del 30 ottobre, mobilitazioni in oltre 50 città

Lo sciopero generale proclamato dall’Usb per venerdì 30 ottobre nasce come protesta contro il riarmo e il carovita e vedrà scendere in piazza lavoratori, pensionati, studenti, movimenti per la casa e realtà pro-Pal. La mobilitazione interesserà anche i porti, dove sono previste iniziative contro il traffico di armi. Le astensioni dal lavoro riguarderanno diversi comparti, dalla scuola alla sanità, fino al settore dei trasporti. Proprio la contemporaneità delle manifestazioni e il coinvolgimento di numerose città hanno spinto il Viminale a rafforzare il coordinamento delle attività di prevenzione e controllo. Durante la riunione sono stati esaminati gli scenari che potrebbero verificarsi nelle zone considerate maggiormente sensibili, con l’obiettivo di consentire il regolare svolgimento delle iniziative e prevenire eventuali episodi di violenza.

Il piano del Viminale e le parole di Piantedosi

Le forze dell’ordine, insieme ai rinforzi messi a disposizione dal Viminale, garantiranno un presidio capillare del territorio sotto il coordinamento delle autorità provinciali di pubblica sicurezza. Il dispositivo sarà supportato dal costante monitoraggio del comparto dell’intelligence e degli investigatori delle forze di polizia, impegnati nell’analisi delle possibili criticità legate agli eventi in programma. L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare il diritto a manifestare pacificamente e, contemporaneamente, garantire la sicurezza della collettività, isolando quanti dovessero approfittare delle proteste per provocare disordini o commettere violenze. Piantedosi ha inoltre rinnovato il proprio apprezzamento per gli operatori delle forze dell’ordine, sottolineando l’impegno dimostrato anche nelle ultime settimane nella gestione di situazioni particolarmente complesse, affrontate con intelligenza, professionalità ed equilibrio. Il ministro ha quindi evidenziato le preoccupazioni legate alle prossime mobilitazioni: “Gli allarmi ci sono, perché questo modo di attivazione delle piazze è molto insidioso”, ha affermato, aggiungendo: “ma nulla di diverso rispetto a quello che abbiamo trattato finora”.

Salvini annuncia la precettazione: “Ferrovie dello Stato garantirà tutti i treni regolari”

Sul fronte dei trasporti è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini, annunciando di aver disposto la precettazione per lo sciopero di venerdì. “Ho fatto il mio dovere di ministro ovvero precettare coloro che non hanno diritto di convocare domani uno sciopero”, ha dichiarato Salvini, precisando che “Ferrovie dello Stato garantirà tutti i treni regolari come in una normale giornata”. Il vicepremier ha poi rivolto un appello ai partecipanti alle manifestazioni affinché le proteste si svolgano nel rispetto delle regole e senza episodi di violenza. “speriamo che tutti rispettino la legge e che chi scenderà in piazza lo faccia in maniera civile, colorata, rumorosa, però non danneggiando, a volto scoperto, e non attaccando le forze dell’ordine”, ha aggiunto. Il fine settimana si preannuncia dunque particolarmente impegnativo per le autorità di pubblica sicurezza, chiamate a gestire contemporaneamente numerose iniziative di protesta, garantendo sia il diritto di manifestazione sia la tutela dei cittadini e del territorio.