Quasi 1,9 milioni di euro di risorse pubbliche, un patrimonio comunale di grande rilevanza e un’operazione destinata, nelle intenzioni, a trasformare l’aviosuperficie di Scalea in un aeroporto territoriale. Su questi elementi si concentra la richiesta di trasparenza avanzata dall’avvocato Maximiliano Granata, presidente dell’associazione Legalità Democratica, che già il 23 settembre 2026 ha presentato una formale istanza di accesso alla documentazione relativa all’intera operazione. La recente approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione, il cosiddetto DIP, riferito a un investimento complessivo indicato in 1.892.786 euro, ha reso secondo l’associazione ancora più urgente chiarire ogni passaggio amministrativo e patrimoniale legato all’intervento. “Sull’aviosuperficie di Scalea è arrivato il momento di passare dalla propaganda amministrativa agli atti amministrativi. Le fotografie possono raccontare una giornata. I comunicati possono raccontare una versione. Le carte raccontano chi ha deciso, cosa ha deciso, quanto si spende e soprattutto chi ne risponde”, afferma Granata.
Le domande sul trasferimento delle aree e sull’utilizzo dei fondi
Al centro della richiesta ci sono innanzitutto la titolarità e la disponibilità giuridica delle aree interessate dall’intervento. Legalità Democratica chiede di sapere se il trasferimento delle aree al Demanio Aeronautico dello Stato sia stato effettivamente perfezionato, se sia intervenuta una consegna anticipata e chi disponga oggi, dal punto di vista giuridico, delle aree. L’associazione vuole inoltre conoscere quale sia il soggetto attuatore dell’intervento e, in particolare, chi sarà chiamato a spendere concretamente i 1.892.786 euro di denaro pubblico indicati nel quadro dell’operazione. Tra gli interrogativi posti figurano anche quali opere saranno realizzate prima dell’eventuale trasferimento e quali successivamente, a chi apparterranno le opere finanziate con risorse pubbliche e quali obbligazioni, responsabilità e oneri potrebbero eventualmente restare in capo al Comune di Scalea. “Non chiediamo rassicurazioni e non ci interessano nuovi annunci. Chiediamo documenti. Perché un comunicato stampa non sostituisce una deliberazione, una fotografia non sostituisce un procedimento amministrativo e una dichiarazione politica non risponde a una richiesta di accesso agli atti”, sottolinea il presidente di Legalità Democratica.
L’accordo sottoscritto nel giugno 2026 ha dato avvio al percorso relativo alla trasformazione dell’aviosuperficie, ma per l’associazione è fondamentale distinguere tra l’apertura dell’iter e il suo effettivo completamento. Legalità Democratica concentra quindi la propria attenzione sul punto considerato centrale dell’intera vicenda: capire a che punto sia realmente il trasferimento del patrimonio comunale interessato dal progetto. “Prima di raccontare ai cittadini l’aeroporto di domani – continua Granata – qualcuno dovrebbe avere la cortesia istituzionale di mostrare le carte dell’aviosuperficie di oggi. Perché qui non stiamo parlando di proprietà privata: stiamo parlando di beni della collettività”. La richiesta di accesso punta pertanto a ricostruire l’intera catena degli atti e delle decisioni che hanno accompagnato finora il progetto.
Richiesti DIP, atti del RUP e corrispondenza con Regione ed ENAC
L’accesso agli atti riguarda infatti gli accordi istituzionali, la consistenza e la titolarità delle aree, il procedimento di trasferimento al Demanio, l’eventuale consegna anticipata, il finanziamento regionale, il quadro economico, il cronoprogramma, il soggetto beneficiario e il soggetto attuatore. Legalità Democratica annuncia inoltre che chiederà espressamente la deliberazione appena adottata, il DIP integrale con tutti gli allegati, gli atti del RUP, i quadri economici aggiornati e la corrispondenza intercorsa tra Comune, Regione Calabria, ENAC ed ENAC Servizi. L’obiettivo dichiarato non è quello di contestare preventivamente il progetto, ma di verificare sulla base della documentazione amministrativa come sia stata costruita l’operazione e quali siano gli impegni assunti dai diversi soggetti coinvolti.
“Sia chiaro: nessuno sta contestando l’obiettivo dello sviluppo aeroportuale di Scalea. E nessuno sta affermando l’esistenza di irregolarità prima di aver letto gli atti. Ma proprio per questo gli atti devono essere messi a disposizione. Più importante è l’opera, più consistente è il finanziamento pubblico, maggiore deve essere la trasparenza”, precisa Granata, chiarendo la posizione dell’associazione. La questione, secondo Legalità Democratica, riguarda dunque soprattutto la possibilità per i cittadini di conoscere come vengano utilizzate le risorse pubbliche e come vengano gestiti i beni appartenenti alla collettività, soprattutto in presenza di un investimento vicino ai due milioni di euro e di procedure che coinvolgono il patrimonio comunale.
Granata: “I soldi pubblici non appartengono a chi temporaneamente li amministra”
Il presidente di Legalità Democratica insiste quindi sul principio della responsabilità nell’utilizzo delle risorse e nella gestione del patrimonio pubblico. “I soldi pubblici non appartengono a chi temporaneamente li amministra. E il patrimonio comunale non appartiene alla Giunta. Appartiene alla collettività. Quando quasi due milioni di euro vengono destinati a un intervento pubblico e beni comunali sono interessati da procedimenti di trasferimento o diversa disponibilità, il controllo dei cittadini non è un fastidio da sopportare. È democrazia amministrativa.” Da qui la decisione dell’associazione di proseguire con l’accesso documentale fino alla completa ricostruzione dell’operazione, senza anticipare giudizi o attribuire responsabilità prima di avere esaminato gli atti amministrativi che ne costituiscono il fondamento.
“Non faremo processi alle intenzioni. Non attribuiremo responsabilità a nessuno senza documenti. Ma nessuno pensi nemmeno che ci accontenteremo dei comunicati. La trasparenza non consiste nel raccontare ai cittadini quello che l’amministrazione decide di raccontare. Trasparenza significa permettere ai cittadini di leggere ciò che l’amministrazione ha scritto, deliberato, impegnato e sottoscritto. Sull’aviosuperficie di Scalea la stagione degli annunci può continuare. Noi aspettiamo le carte. Tutte. E quando arriveranno, i conti li faremo sulle carte, non sui comunicati stampa”, conclude Granata.
