Sant’Eufemia d’Aspromonte, Caterina Francesca Princi nominata sub commissario prefettizio del Comune: “competenza, rigore e determinazione”

Un percorso che testimonia il lavoro svolto nell’ambito della pubblica amministrazione e, in particolare, nelle delicate attività di verifica, controllo e risanamento amministrativo e finanziario

Un incarico di rilievo per Caterina Francesca Princi, funzionario della Prefettura di Reggio Calabria, nominata sub commissario prefettizio al Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte. Il commissario prefettizio Isabella Miano ha decretato ieri l’attribuzione a Princi delle funzioni vicarie del commissario, prevedendo che possa provvedere alla sua sostituzione in caso di assenza o impedimento. Un incarico importante sotto il profilo istituzionale e professionale, che si inserisce in un percorso amministrativo già caratterizzato da esperienze significative e da apprezzamenti formali per l’attività svolta in diversi Comuni della provincia di Reggio Calabria.

Un percorso che testimonia il lavoro svolto nell’ambito della pubblica amministrazione e, in particolare, nelle delicate attività di verifica, controllo e risanamento amministrativo e finanziario. La nuova nomina a Sant’Eufemia d’Aspromonte rappresenta quindi, oltre che una significativa responsabilità, anche una soddisfazione personale maturata attraverso esperienze svolte in contesti comunali differenti.

L’incarico a Sant’Eufemia d’Aspromonte

Con il decreto adottato dal commissario prefettizio Isabella Miano, Caterina Francesca Princi assume le funzioni vicarie del commissario prefettizio del Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte. La funzione le consentirà di sostituire il commissario nei casi di assenza o impedimento, garantendo la continuità dell’attività amministrativa dell’ente. L’incarico arriva in un percorso nel quale Princi ha già maturato esperienza diretta all’interno degli enti locali e nella gestione di settori particolarmente complessi, tra cui quello delle entrate tributarie e patrimoniali.

Proprio l’esperienza maturata nel Comune di Rosarno è stata accompagnata da un encomio ufficiale che evidenzia la qualità del lavoro svolto e i risultati raggiunti. Nel provvedimento viene richiamata l’attività svolta a supporto dell’Ufficio Tributi, con particolare riferimento alla gestione delle entrate comunali e al superamento di criticità considerate storiche e stratificate.

L’encomio per l’attività svolta a Rosarno

Questo il testo dell’encomio ufficiale: “Richiamato l’art. 145 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), in forza del quale la D.ssa Caterina Francesca Princi è stata assegnata a questo Comune per il supporto alle attività di verifica, controllo e risanamento dell’Ufficio Tributi. Preso atto dell’eccezionale professionalità, dell’alto senso del dovere e dell’assoluta dedizione dimostrati dalla D.ssa Caterina Francesca Princi nello svolgimento dell’incarico affidatole, che hanno consentito di superare storiche e stratificate criticità connesse alla gestione ordinaria e coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali del Comune di Rosarno (IMU, TARI, Servizio Idrico, CUP).

“Ritenuto che i risultati conseguiti vadano ben oltre i normali doveri d’ufficio e configurino un manifesto esempio di eccellenza amministrativa, con la presente si conferisce, per le motivazioni espresse in premessa, encomio alla D.ssa Caterina Francesca Princi, per l’eccezionale competenza, l’altissimo rigore professionale e l’instancabile determinazione dimostrati nel miglioramento e nel controllo dell’Ufficio Tributi comunale, consentendo la salvaguardia degli equilibri finanziari dell’Ente e la tutela dei diritti dei cittadini”.

Il documento mette quindi in evidenza l’attività svolta da Princi nel settore tributario, con riferimento a IMU, TARI, Servizio Idrico e CUP, sottolineando il contributo fornito nel superamento di criticità legate sia alla gestione ordinaria sia a quella coattiva delle entrate. L’encomio richiama in particolare la professionalità, il rigore e la determinazione dimostrati nel miglioramento e nel controllo dell’Ufficio Tributi, collegando i risultati ottenuti alla salvaguardia degli equilibri finanziari dell’ente e alla tutela dei diritti dei cittadini.