Santa Sofia d’Epiro, arte e cultura contro la povertà educativa: al via il progetto EducArt Bashkë

Teatro, musica arbëreshe, laboratori e visite museali per bambini e adolescenti, con particolare attenzione ai minori più fragili. Il Comune guida un progetto nazionale insieme a Mongrassano e alle associazioni del territorio, dando continuità alle iniziative culturali che hanno coinvolto oltre 140 studenti

Teatro sociale, musica arbëreshe, laboratori culturali e visite museali per contrastare la povertà educativa e offrire nuove opportunità di crescita a bambini e adolescenti. È questo l’obiettivo di “EducArt Bashkë – Comunità e Multiculture”, il nuovo progetto che vede il Comune di Santa Sofia d’Epiro nel ruolo di capofila di una rete di collaborazione che coinvolge anche il Comune di Mongrassano e diverse associazioni culturali e sociali del territorio. L’iniziativa è rivolta alle nuove generazioni, con particolare attenzione ai minori che vivono situazioni di fragilità, e punta a valorizzare la cultura come strumento di inclusione, partecipazione e apprendimento. Il progetto rientra nel programma nazionale “Educare in Comune”, promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, nell’area tematica “Cultura, arte e ambiente”. Attraverso attività artistiche, esperienze collettive e percorsi di conoscenza del patrimonio locale, Santa Sofia d’Epiro intende rafforzare il legame tra i giovani e la propria comunità, mettendo in dialogo le tradizioni arbëreshe con linguaggi ed espressioni culturali differenti.

EducArt Bashkë, tre percorsi tra teatro, musica e identità culturale

Il progetto si sviluppa attraverso tre percorsi educativi che utilizzano linguaggi artistici e culturali differenti per favorire la partecipazione dei bambini e degli adolescenti. Il primo è dedicato al teatro e alla narrazione, con laboratori di teatro sociale e sensoriale, letture e fiabe che prevedono anche il coinvolgimento delle famiglie. L’obiettivo è creare occasioni di espressione, condivisione e confronto attraverso attività nelle quali i giovani possano sperimentare forme diverse di comunicazione e relazione. Il secondo percorso pone al centro la musica della tradizione arbëreshe, mettendone le sonorità a confronto con quelle di altri popoli e culture. Un’esperienza pensata per valorizzare le radici della comunità e, contemporaneamente, promuovere la conoscenza delle differenze culturali attraverso un linguaggio universale come quello musicale. Il terzo ambito riguarda invece il rapporto tra identità e territorio, con laboratori culturali, visite museali e incontri nelle gjitonie, i caratteristici vicinati che ancora oggi contribuiscono a definire la struttura del centro storico di Santa Sofia d’Epiro. In questo modo, gli spazi del paese diventano luoghi di apprendimento e partecipazione, offrendo ai più giovani la possibilità di conoscere direttamente le tradizioni e la memoria della comunità.

Dal teatro alle gjitonie: la cultura come strumento di inclusione per i giovani

Uno degli aspetti centrali di “EducArt Bashkë – Comunità e Multiculture” riguarda la volontà di utilizzare le attività culturali per contrastare le disuguaglianze nelle opportunità educative. Il progetto dedica infatti particolare attenzione ai minori in condizioni di fragilità, proponendo esperienze che affiancano ai percorsi scolastici tradizionali occasioni di apprendimento attraverso l’arte, la musica e la scoperta del territorio. La partecipazione delle famiglie nei laboratori teatrali e narrativi rappresenta un ulteriore elemento del programma, così come il coinvolgimento delle associazioni culturali e sociali che operano nella comunità. La scelta di valorizzare le gjitonie e il patrimonio arbëresh consente inoltre di collegare il percorso educativo all’identità locale, favorendo la trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni. Il confronto tra la musica arbëreshe e quella di altre culture introduce invece una dimensione interculturale, nella quale la conoscenza delle proprie radici si accompagna all’apertura verso esperienze differenti. Il progetto punta così a costruire opportunità di partecipazione accessibili, facendo della cultura uno strumento per rafforzare i legami sociali e offrire nuovi spazi di espressione ai bambini e agli adolescenti.

Da Trame di Luce a EducArt Bashkë: il percorso culturale di Santa Sofia d’Epiro

La nuova iniziativa si inserisce in un percorso già avviato dall’amministrazione comunale attraverso “Trame di Luce – Segni d’arte nel borgo”, il progetto finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’Azione 6.8.3 del PAC 2014/2020, attraverso l’avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale”. Tra luglio 2025 e giugno 2026, le attività hanno coinvolto il paese in un programma di valorizzazione artistica e culturale che ha lasciato anche testimonianze permanenti nel tessuto urbano. Tra i risultati figurano infatti due murales realizzati dagli artisti Etsom e Taxis, dedicati rispettivamente al gemellaggio con Diamante e alla sicurezza sul lavoro. Opere che hanno arricchito il borgo e contribuito a promuovere la conoscenza di temi legati alla storia, alle relazioni territoriali e alla dimensione sociale. Il progetto ha inoltre sviluppato attività rivolte alle scuole, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla cultura arbëreshe e alle tradizioni della comunità attraverso esperienze dirette e laboratori dedicati.

Oltre 140 studenti coinvolti nella scoperta delle tradizioni arbëreshe

Particolarmente significativo è stato il percorso “Il mio Museo – Giovani Custodi di Meraviglia”, che ha coinvolto oltre 140 alunni dell’Istituto comprensivo di San Demetrio Corone, plesso di Santa Sofia d’Epiro. Gli studenti hanno partecipato a un programma di approfondimento dedicato ad alcuni degli elementi più rappresentativi dell’identità culturale locale, dall’abito tradizionale arbëresh alla memoria contadina, fino al tradizionale Collaccio e alla danza con il percorso “Vallje – Costume Vivente”. Le attività hanno permesso ai ragazzi di confrontarsi con il patrimonio storico e culturale della propria comunità, attraverso esperienze pensate per favorire una conoscenza attiva delle tradizioni. La partecipazione degli alunni ha rappresentato uno dei risultati più importanti del progetto, dimostrando come il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni possa contribuire alla trasmissione della memoria locale. È proprio da questa esperienza che il Comune di Santa Sofia d’Epiro intende ripartire con EducArt Bashkë, ampliando l’attenzione verso l’inclusione sociale e le opportunità educative attraverso una rete di collaborazione territoriale.

Il sindaco Daniele Atanasio Sisca: “Investire nella cultura significa investire nei giovani”

A sottolineare il valore del nuovo progetto è il sindaco di Santa Sofia d’Epiro, Daniele Atanasio Sisca, che richiama i risultati ottenuti con Trame di Luce e la partecipazione registrata nelle precedenti iniziative. Per il primo cittadino, il coinvolgimento dei bambini, degli adolescenti e dell’intera comunità rappresenta la base sulla quale costruire nuove occasioni di crescita, valorizzando il patrimonio culturale locale e utilizzandolo come strumento di inclusione. Il passaggio a EducArt Bashkë viene quindi presentato come una prosecuzione del percorso già avviato, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della cultura nella formazione delle nuove generazioni e nella costruzione di una comunità capace di coniugare tradizione e innovazione.

“Con “Trame di Luce” -afferma il sindaco Daniele Atanasio Sisca- abbiamo dimostrato come la cultura possa diventare un formidabile strumento di partecipazione e valorizzazione del territorio. Abbiamo visto il nostro borgo animarsi, i cittadini riconoscersi nella propria storia e, soprattutto, tanti bambini e ragazzi avvicinarsi con entusiasmo al patrimonio culturale che appartiene alla nostra comunità. Oggi -aggiunge- vogliamo dare continuità a questa esperienza, rafforzando il nostro impegno verso le nuove generazioni attraverso “EducArt Bashkë”. Crediamo fortemente che investire nella cultura significhi investire nell’educazione, nell’inclusione sociale e nelle opportunità di crescita dei nostri giovani. Il nostro obiettivo è costruire una comunità sempre più dinamica, capace di coniugare tradizione e innovazione, offrendo ai giovani -conclude- nuove occasioni per esprimere il proprio talento e sentirsi protagonisti del futuro del nostro territorio”.

Con “EducArt Bashkë – Comunità e Multiculture”, Santa Sofia d’Epiro prosegue dunque il proprio percorso di valorizzazione culturale, ampliando l’attenzione ai bisogni educativi delle nuove generazioni. La collaborazione con il Comune di Mongrassano e con le associazioni del territorio consentirà di sviluppare attività che mettono insieme teatro, musica, narrazione e conoscenza del patrimonio locale, con particolare riguardo ai bambini e agli adolescenti che vivono condizioni di maggiore fragilità. Dopo l’esperienza di Trame di Luce, i murales permanenti e il coinvolgimento di oltre 140 studenti nei laboratori dedicati alle tradizioni arbëreshe, il nuovo progetto punta a consolidare il rapporto tra cultura, educazione e inclusione sociale. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione comunale è offrire ai giovani ulteriori occasioni per scoprire le proprie radici, confrontarsi con altre culture ed esprimere le proprie capacità, rendendoli protagonisti della vita e del futuro della comunità.