Ryanair vola oltre 20 milioni di passeggeri a settembre: traffico in crescita e load factor al 94%

Il colosso low cost chiude settembre 2026 con 20,1 milioni di passeggeri, il 4% in più rispetto allo scorso anno. Nei dodici mesi terminati a settembre il traffico raggiunge quota 215,1 milioni. Oltre 111.700 voli effettuati in un solo mese, nonostante più di mille cancellazioni tra problemi al controllo del traffico aereo, scioperi ed eruzioni dell’Etna. Cresce intanto il peso della compagnia anche in Italia e in Calabria

Ryanair continua a macinare numeri imponenti nel mercato del trasporto aereo europeo e chiude il mese di settembre 2026 con oltre 20 milioni di passeggeri trasportati. Secondo i dati ufficiali pubblicati venerdì 2 ottobre dal gruppo irlandese, il traffico mensile ha raggiunto 20,1 milioni di viaggiatori, con una crescita del 4% rispetto a settembre 2025, quando erano stati registrati 19,4 milioni di passeggeri. Il dato conferma la capacità della compagnia di mantenere volumi estremamente elevati anche dopo il picco della stagione estiva e consolida ulteriormente la posizione di Ryanair nel mercato europeo dei voli a basso costo.

A risultare particolarmente significativo è anche il dato relativo al load factor, cioè il coefficiente medio di riempimento degli aeromobili. A settembre si è attestato ancora una volta al 94%, esattamente sullo stesso livello registrato dodici mesi prima. In altre parole, nonostante l’aumento del numero complessivo dei passeggeri e dell’offerta disponibile, Ryanair è riuscita a mantenere quasi completamente invariato il livello di occupazione dei propri aerei, un indicatore centrale per valutare l’efficienza commerciale di una compagnia aerea.

Ryanair, 20,1 milioni di passeggeri a settembre 2026

Il confronto con lo scorso anno permette di comprendere meglio la dimensione della crescita. A settembre 2025 Ryanair aveva trasportato 19,4 milioni di passeggeri; dodici mesi più tardi il dato è salito a 20,1 milioni. L’incremento è quindi di circa 700 mila viaggiatori in appena un mese, pari a una crescita percentuale che la compagnia arrotonda al 4%.

Si tratta di numeri ancora più rilevanti se inseriti nella progressione registrata durante il 2026. A gennaio Ryanair aveva trasportato 12,7 milioni di passeggeri, saliti a 13,3 milioni a febbraio e 15,8 milioni a marzo. Con l’avvio della stagione estiva il traffico è poi cresciuto rapidamente: 19,3 milioni ad aprile, 20,7 milioni a maggio, 21,2 milioni a giugno e 22,2 milioni sia a luglio che ad agosto. Settembre, pur segnando il fisiologico ridimensionamento rispetto ai due mesi centrali dell’estate, rimane quindi sopra la soglia psicologica dei 20 milioni di passeggeri mensili.

Sommando i dati mensili ufficiali da gennaio a settembre, nei primi nove mesi del 2026 Ryanair ha trasportato circa 167,5 milioni di passeggeri. Il dato di 215,1 milioni, indicato nell’aggiornamento pubblicato il 2 ottobre, riguarda invece i dodici mesi mobili terminati a settembre 2026 e non soltanto il periodo gennaio-settembre.

Ryanair raggiunge 215,1 milioni di passeggeri in dodici mesi

Il dato più impressionante emerge proprio considerando l’intero arco degli ultimi dodici mesi. Nel periodo mobile concluso a settembre 2026, Ryanair ha trasportato 215,1 milioni di passeggeri, contro i 203,9 milioni del precedente periodo comparabile. La crescita è pari al 5%, mentre anche su base annuale il coefficiente di riempimento degli aeromobili resta stabile al 94%.

La compagnia irlandese consolida così volumi che soltanto pochi anni fa sarebbero apparsi difficilmente raggiungibili per un singolo vettore europeo. L’espansione della rete, l’incremento degli aeromobili, l’apertura di nuove rotte e la crescita delle frequenze sui collegamenti già esistenti stanno consentendo al gruppo di mantenere una traiettoria ascendente anche dopo l’enorme recupero del traffico aereo europeo successivo agli anni della pandemia.

Il confronto storico rende ancora più evidente la progressione. Nel settembre 2022 Ryanair aveva trasportato 15,9 milioni di passeggeri. Nel settembre 2023 il dato era salito a 17,4 milioni, nel 2024 a 19,1 milioni, nel 2025 a 19,4 milioni e nel settembre 2026 ha raggiunto 20,1 milioni. In quattro anni, quindi, il traffico mensile di settembre è cresciuto di oltre 4 milioni di passeggeri.

Oltre 111.700 voli Ryanair in un solo mese

La dimensione operativa del gruppo emerge anche dal numero dei collegamenti effettuati. Durante il mese di settembre Ryanair ha operato oltre 111.700 voli, una quantità che restituisce la portata della rete europea della compagnia e la complessità della macchina organizzativa necessaria per garantire ogni giorno migliaia di collegamenti tra aeroporti grandi, medi e regionali.

Il risultato è stato raggiunto nonostante un mese caratterizzato anche da numerose criticità operative. Secondo quanto comunicato dal vettore, oltre mille voli sono stati cancellati durante settembre a causa di una serie di eventi esterni alla compagnia, tra cui problemi al sistema britannico di controllo del traffico aereo, scioperi dei controllori in Belgio e le eruzioni dell’Etna, che hanno determinato ripetute limitazioni all’operatività aerea in Sicilia.

Proprio quest’ultimo elemento assume una particolare rilevanza per l’Italia meridionale. Le attività vulcaniche dell’Etna possono infatti incidere direttamente sulla gestione dello spazio aereo della Sicilia orientale e sull’operatività dell’aeroporto di Catania, obbligando in determinate circostanze le compagnie a cancellare, ritardare o dirottare i voli verso altri scali.

Il load factor resta altissimo al 94%

Uno degli elementi più significativi dei numeri diffusi da Ryanair riguarda la stabilità del load factor al 94%. Il coefficiente di riempimento esprime la percentuale dei posti disponibili che vengono effettivamente occupati dai passeggeri e rappresenta uno degli indicatori fondamentali nell’economia del trasporto aereo.

Mantenere un valore così elevato mentre cresce contemporaneamente il numero dei passeggeri significa che l’aumento dell’offerta non sta determinando, almeno nei dati aggregati, un abbassamento significativo del tasso di occupazione. Ryanair continua quindi a riempire quasi completamente gli aeromobili anche mentre incrementa la propria capacità. Il dato di settembre è perfettamente in linea con quello dello stesso mese del 2025, quando il load factor era ugualmente del 94%. Durante i mesi estivi più intensi del 2026 era arrivato al 96% sia a luglio sia ad agosto, dopo il 95% di giugno e maggio e il 93% di aprile.

L’espansione di Ryanair in Italia continua

I dati internazionali arrivano in una fase di fortissima attività commerciale di Ryanair in Italia, uno dei mercati più importanti per il gruppo irlandese. Proprio alla vigilia della pubblicazione dei numeri di settembre, la compagnia ha presentato nuovi programmi operativi per alcuni dei principali sistemi aeroportuali italiani. Per Milano, Ryanair ha annunciato per l’inverno 2026 un programma che punta a sostenere 21 milioni di passeggeri annui tra Bergamo e Malpensa, con 125 rotte, 10 nuovi collegamenti invernali e una flotta complessiva di 33 aeromobili basati. I posti offerti nella stagione invernale saliranno a 8,7 milioni, con una crescita dell’11%.

A Roma, invece, il vettore prevede 16 aeromobili basati tra Fiumicino e Ciampino, 57 rotte e circa 11 milioni di passeggeri all’anno. La compagnia ha tuttavia annunciato di non prevedere crescita nell’inverno 2026, attribuendo questa scelta all’aumento delle tariffe aeroportuali, alle limitazioni operative di Ciampino e all’addizionale municipale. Si tratta, in questo caso, della posizione ufficiale espressa da Ryanair nel proprio comunicato del 1° ottobre.

Ryanair punta forte sulla Calabria: 3,2 milioni di passeggeri

Particolarmente significativa è anche la strategia di crescita di Ryanair in Calabria. Per l’estate 2026 la compagnia aveva annunciato il proprio più grande operativo di sempre nella regione, con un obiettivo di 3,2 milioni di passeggeri annui, in crescita del 14%, distribuiti tra gli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone. Il programma comprende complessivamente 42 rotte, con quattro aeromobili basati, due a Lamezia Terme e due a Reggio Calabria. Ryanair quantifica in 400 milioni di dollari l’investimento associato agli aeromobili basati nella regione e sostiene che la propria presenza possa supportare oltre 2.500 posti di lavoro locali, considerando gli effetti diretti e indiretti dell’attività aeroportuale. È un cambiamento particolarmente importante per il sistema aeroportuale calabrese, che negli ultimi anni ha visto aumentare in modo considerevole l’offerta low cost e il numero di collegamenti nazionali ed europei.

Reggio Calabria sempre più presente nella rete Ryanair

Uno dei fenomeni più rilevanti nel Mezzogiorno è proprio la crescita dell’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria nella rete di Ryanair. La presenza di due aeromobili basati rappresenta un elemento strutturale della strategia della compagnia nella regione e consente di garantire una rete di collegamenti sensibilmente più ampia rispetto al passato. La crescita dello scalo reggino emerge anche indirettamente dagli operativi di altri aeroporti italiani. Nel programma estivo 2026 di Torino, per esempio, Ryanair ha annunciato incrementi delle frequenze su diverse rotte esistenti, inserendo espressamente Reggio Calabria tra le destinazioni interessate dal potenziamento insieme a Madrid, Malaga, Malta, Marrakech, Siviglia e Trapani. L’espansione del vettore low cost sta quindi aumentando la connettività dello Stretto sia verso i grandi bacini nazionali sia verso numerose destinazioni internazionali, con conseguenze potenzialmente rilevanti per turismo, mobilità, occupazione e accessibilità territoriale.

Il modello Ryanair e la crescita degli aeroporti regionali

La strategia del gruppo continua a puntare in maniera significativa anche sugli aeroporti regionali, dove la disponibilità di capacità e costi competitivi può consentire al vettore di aumentare rapidamente frequenze e destinazioni. Un esempio arriva dall’Emilia-Romagna, dove per l’estate 2026 Ryanair ha programmato oltre 5,3 milioni di posti, con una crescita del 5%. La compagnia ha collegato parte dell’espansione negli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini alla decisione regionale di eliminare l’addizionale municipale da 6,50 euro in questi scali.

A Bologna, il programma estivo 2026 prevede invece 63 rotte, 11 aeromobili basati e oltre 6 milioni di passeggeri all’anno, con numerosi collegamenti verso il Sud Italia, comprese Palermo, Catania, Trapani e Lamezia Terme. Anche in Veneto la compagnia ha annunciato un programma record, con 83 rotte distribuite tra Venezia, Treviso e Verona, sei aeromobili basati e una previsione di 7,2 milioni di passeggeri all’anno.

Ryanair, una crescita che dura da anni

L’andamento del traffico dimostra come la crescita di Ryanair non sia legata soltanto al rimbalzo di una singola stagione. I numeri mostrano un incremento progressivo lungo un arco temporale molto più ampio. Nel settembre 2022 la compagnia trasportava 15,9 milioni di persone. Un anno dopo erano 17,4 milioni, quindi 19,1 milioni nel 2024 e 19,4 milioni nel 2025. Il superamento dei 20 milioni di passeggeri nel settembre 2026 segna quindi un nuovo gradino nella crescita del vettore.

Ancora più evidente è l’aumento se si guarda ai dati annuali. Nell’esercizio finanziario 2026 Ryanair aveva già superato i 208 milioni di passeggeri, con una crescita del traffico del 4%. Nello stesso esercizio il gruppo aveva registrato ricavi complessivi per 15,54 miliardi di euro, in aumento dell’11%, e un utile dopo le imposte di 2,17 miliardi, rispetto agli 1,61 miliardi dell’esercizio precedente. Questi dati economici mostrano quanto il volume dei passeggeri sia strettamente legato alla strategia complessiva del gruppo: maggiore capacità, elevati coefficienti di riempimento, espansione della rete e controllo dei costi rappresentano i principali pilastri del modello operativo Ryanair.

Il traffico aereo europeo resta su livelli elevatissimi

Il risultato di settembre conferma inoltre la solidità della domanda di viaggi aerei in Europa. La conclusione dell’alta stagione non ha impedito a Ryanair di restare sopra i 20 milioni di passeggeri mensili, una soglia che soltanto pochi anni fa veniva raggiunta esclusivamente nei periodi di massima domanda. Il fatto che il coefficiente di riempimento sia rimasto al 94% indica che l’aumento della capacità continua a trovare una domanda molto consistente. Questo aspetto sarà particolarmente importante durante l’autunno e l’inverno, quando la stagionalità del trasporto aereo determina tradizionalmente una riduzione dei volumi rispetto a luglio e agosto.

La sfida per Ryanair sarà quindi mantenere elevati i coefficienti di occupazione continuando al tempo stesso l’espansione nei mercati ritenuti più interessanti, in un contesto caratterizzato da costi aeroportuali, carburante, regolamentazione europea, disponibilità degli aeromobili e criticità del controllo del traffico aereo.

Dai 19,4 ai 20,1 milioni in dodici mesi

Il dato di settembre fotografa in definitiva una compagnia che continua a crescere anche partendo da volumi già estremamente elevati. 20,1 milioni di passeggeri in un solo mese, oltre 111.700 voli operati, load factor al 94% e 215,1 milioni di viaggiatori nell’arco degli ultimi dodici mesi sono numeri che confermano la scala raggiunta da Ryanair nel mercato europeo. Rispetto ai 19,4 milioni di settembre 2025, la compagnia ha trasportato circa 700 mila persone in più nello stesso mese del 2026. E il risultato assume ancora maggiore peso perché è stato ottenuto nonostante oltre mille cancellazioni legate, secondo Ryanair, a criticità del controllo del traffico aereo, scioperi in Belgio e alle eruzioni dell’Etna.

Per l’Italia e soprattutto per realtà in forte crescita come la Calabria e l’Aeroporto di Reggio Calabria, l’espansione del vettore irlandese rappresenta uno degli elementi più rilevanti dell’attuale trasformazione del trasporto aereo. L’evoluzione dei prossimi mesi dirà se la progressione proseguirà anche durante la stagione invernale, ma il dato di settembre conferma già un punto: nonostante una base di confronto sempre più elevata, Ryanair continua ad aumentare il numero dei propri passeggeri in Europa.