Continua in Calabria la protesta del mondo dell’autotrasporto e del comparto agricolo, con lavoratori e operatori dei due settori tornati a manifestare per denunciare gli effetti del caro-carburante e di una crisi economica che, secondo quanto evidenziato nel corso della mobilitazione, sta incidendo in maniera sempre più pesante sui costi di attività. Questa mattina la protesta ha interessato l’area di Rosarno e la Jonio-Tirreno, una delle principali arterie di collegamento del territorio. I manifestanti hanno dato vita a un corteo utilizzando i propri mezzi, portando direttamente sulla strada le ragioni di una mobilitazione che coinvolge due comparti strettamente legati alla movimentazione delle merci, alla produzione e alla distribuzione. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle proteste che stanno interessando la Calabria e che vedono protagonisti autotrasportatori e agricoltori, accomunati dalla richiesta di interventi immediati di fronte all’aumento dei costi e alle difficoltà economiche che pesano sulle rispettive attività.
Corteo da Rosarno a Cinquefrondi lungo la Jonio-Tirreno
Il corteo ha preso il via dallo svincolo di Rosarno, con i partecipanti che si sono mossi a bordo dei propri mezzi lungo la tratta fino all’uscita di Cinquefrondi. Il passaggio dei veicoli impegnati nella protesta ha determinato rallentamenti alla circolazione, con inevitabili ripercussioni sul traffico lungo la Jonio-Tirreno. La mobilitazione, infatti, ha coinvolto direttamente una tratta particolarmente importante per gli spostamenti tra i diversi versanti della Calabria. La presenza dei mezzi degli autotrasportatori e degli agricoltori lungo il percorso ha reso immediatamente visibile la protesta, trasformando la mobilitazione in un’iniziativa capace di incidere anche sulla normale viabilità. I disagi registrati lungo la tratta sono stati una conseguenza diretta del corteo, sviluppatosi tra Rosarno e Cinquefrondi.
Graziano Tomarchio documenta la mobilitazione per StrettoWeb
A documentare quanto stava accadendo si è recato sul posto il videoreporter Graziano Tomarchio, per StrettoWeb, che questa mattina ha seguito direttamente la protesta. Le immagini raccolte lungo il percorso mostrano la mobilitazione dei lavoratori e il movimento dei mezzi tra lo svincolo di Rosarno e l’uscita di Cinquefrondi, offrendo una testimonianza diretta di una protesta che continua a coinvolgere il territorio calabrese. La presenza sul posto del videoreporter ha consentito di documentare anche gli effetti sulla circolazione e la dimensione concreta della mobilitazione, con autotrasportatori e agricoltori impegnati nel portare all’attenzione pubblica le difficoltà economiche denunciate dai due comparti.
Caro-carburante e costi di gestione al centro della protesta
Al centro della mobilitazione c’è soprattutto il caro-carburante, considerato uno dei fattori che stanno rendendo sempre più difficile sostenere le spese quotidiane di chi opera nei settori del trasporto e dell’agricoltura. Nel corso del presidio, i lavoratori hanno manifestato una forte preoccupazione per i costi ormai insostenibili di gestione, logistica e produzione. Si tratta di voci di spesa che incidono direttamente sulla possibilità di continuare a lavorare mantenendo condizioni economiche sostenibili. Per gli autotrasportatori, i costi legati alla gestione dei mezzi e alla logistica rappresentano un elemento centrale dell’attività quotidiana. Allo stesso modo, per il comparto agricolo, il peso dei costi di produzione costituisce uno dei nodi principali denunciati durante la protesta. Da qui la decisione di tornare in strada e chiedere che la situazione venga affrontata con urgenza.
La richiesta di interventi immediati alle istituzioni
I manifestanti hanno chiesto interventi istituzionali immediati, sottolineando la necessità di risposte concrete davanti a una situazione considerata non più sostenibile. La protesta di Rosarno nasce proprio dall’esigenza di portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà che stanno attraversando due settori fondamentali per l’economia e per la movimentazione delle merci. L’obiettivo della mobilitazione è quello di mantenere alta l’attenzione sul tema dei costi e sulle conseguenze che la crisi economica sta producendo per lavoratori e imprese. Autotrasportatori e agricoltori chiedono quindi che le criticità legate a carburanti, gestione, logistica e produzione vengano affrontate con misure in grado di alleggerire il peso economico che grava sulle attività.
Forze dell’ordine lungo il percorso della protesta
Durante la mobilitazione, la situazione lungo il tragitto è stata monitorata dalle forze dell’ordine, presenti per garantire la sicurezza stradale e la corretta gestione dell’ordine pubblico. L’attenzione si è concentrata soprattutto sulla viabilità della Jonio-Tirreno, interessata dal passaggio del corteo e dai conseguenti rallentamenti. Il presidio delle forze dell’ordine ha accompagnato lo svolgimento della protesta lungo il percorso compreso tra Rosarno e Cinquefrondi, con l’obiettivo di assicurare che la manifestazione si svolgesse in condizioni di sicurezza e limitando, per quanto possibile, le criticità per gli automobilisti.
