Rende celebra i Cavalieri Identitari: due giorni tra tradizioni, sapori e memoria della Calabria | NOMI

Grande partecipazione al Museo Civico per la manifestazione che ha riunito istituzioni, associazioni e comunità di diversi territori calabresi. Proclamati sette Cavalieri Identitari, protagonisti della valorizzazione delle tradizioni locali, tra mostre, racconti, arte ed eccellenze enogastronomiche

L’edizione del Cavaliere Identitario svoltasi giovedì e venerdì al Museo Civico di Rende ha confermato, ancora una volta, la forza di un progetto capace di unire territori, memorie e generazioni. Il centro storico si è trasformato in un percorso narrativo che ha intrecciato arte, testimonianze, sapori e identità, richiamando una partecipazione ampia e sentita. L’apertura è stata affidata alla mostra Il Cibo nell’Arte, curata da Alessandra Carelli, che ha introdotto il pubblico in un viaggio simbolico nel rapporto tra alimentazione e rappresentazione artistica.

A seguire, le narrazioni delle associazioni dei centri anziani in un racconto corale che ha restituito la ricchezza delle comunità locali. Nel corso della giornata sono stati proclamati i Cavalieri Identitari: Giuseppina Onorato da Cetraro, Manfredo Ameruso da Tarsia, Romilio Iusi da Lappano, Pietro Bellizzi da San Basile, Francesca Garofalo da Parenti, Vittorio De Donato da San Giovanni in Fiore, Maria Mazzotta da Mormanno. Figure che rappresentano, nei rispettivi territori, la continuità delle tradizioni e il valore della memoria condivisa.

Il Museo Civico di Rende, per l’occasione, si è presentato nella sua veste più accogliente e scenografica: le sale e il chiostro hanno ospitato numerosi banchetti dedicati ai prodotti identitari dei diversi comuni. Dai taralli rendesi alla pitta ‘mpigliata di San Giovanni in Fiore, dai dolci e manufatti di Cetraro alle produzioni artigianali di Mormanno, fino ai sapori di Tarsia, Lappano, San Basile e Parenti, il percorso gastronomico ha accompagnato i visitatori in un viaggio sensoriale che ha raccontato la Calabria attraverso le sue eccellenze. La dimensione istituzionale dell’evento è stata confermata dalla presenza dei sindaci Filippo Tocci, Donatella Deposito, Roberto Ameruso, Marcello Gaccione, Paolo Pappaterra, dal Vicesindaco di San
Giovanni in Fiore Luigi Candelise e dall’Assessore di Rende Andrea Cuzzocrea.

Il convegno Tradizioni – Enogastronomia – Identità, moderato dal giornalista Francesco Mannarino, ha visto gli interventi di Antonio Volpentesta e Maria Brunella Stancato, seguiti dalle relazioni di Tina Nicoletti, Emiliano Iantorno, Lina Pecora, Gianpietro Magliari, Teresa Maradei, Giancarlo Statti, Massimo Magliocchi e dell’identity designer Luigia Granata che ha fatto sfilare alcune protagoniste della serata.
A fare da filo narrativo tra i momenti della manifestazione, la voce del cantastorie Marco Moccia, mentre la serata si è conclusa con una degustazione di piatti identitari al ristorante L’Arco.

Bellissima ed emozionante la passeggiata, nelle prime ore del pomeriggio, tra i vicoli e le chiese di Rende con il direttore del polo museale Roberto Sottile. Sostenuto dal Comune di Rende, dalla Provincia di Cosenza, dalla Regione Calabria, da Calabria Straordinaria, da Anziani Italia e dall’Associazione Volare APS, il Cavaliere Identitario si conferma un laboratorio culturale capace di valorizzare il centro storico come luogo vivo di partecipazione. A chiusura dell’iniziativa, la presidente AIRA Maria Brunella Stancato e il presidente dell’Associazione Volare Antonio Volpentesta hanno espresso grande soddisfazione per l’esito della manifestazione, sottolineando come la risposta del pubblico e l’impegno dei protagonisti rappresentino la migliore testimonianza della vitalità del percorso identitario. Un bel viaggio nel tempo, a spasso tra tradizioni e gusto.

Cavaliere Identitario