Una nuova prospettiva per la mobilità e i collegamenti tra i Comuni della Piana di Gioia Tauro, con l’obiettivo di superare una carenza che da anni condiziona gli spostamenti dei cittadini. Entra nella fase operativa il progetto “Percorsi di Arvo Lupo d’Aspromonte”, un’iniziativa che coinvolge nove amministrazioni comunali e punta alla realizzazione di un sistema di trasporto pubblico integrato, sostenibile e accessibile. Il progetto nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Anoia, Candidoni, Cinquefrondi, Giffone, Laureana di Borrello, Maropati, San Pietro di Caridà e Serrata, con Cinquefrondi nel ruolo di ente capofila e coordinatore delle attività. Un percorso amministrativo e istituzionale che ha preso forma nel 2022 e che oggi registra un importante avanzamento con l’arrivo dei primi due autobus completamente elettrici, destinati a costituire il nucleo iniziale del nuovo servizio di collegamento tra i territori.
Due nuovi autobus elettrici per collegare i nove Comuni
La prima novità concreta riguarda l’arrivo sul territorio di due mezzi alimentati al 100% da energia elettrica, un autobus da 18 posti e un secondo veicolo da 9 posti. Entrambi sono dotati di pedane idrauliche per consentire l’accesso alle persone con disabilità, con l’obiettivo di garantire un servizio inclusivo e superare le barriere che spesso limitano la possibilità di utilizzare i mezzi pubblici. I nuovi veicoli rappresentano un primo passo verso la costruzione di una rete capace di collegare i nove centri coinvolti nel progetto, rispondendo alle esigenze quotidiane di studenti, lavoratori, anziani e cittadini che devono raggiungere servizi e strutture situati nei Comuni vicini.
L’iniziativa punta infatti ad affrontare una criticità storica del territorio: l’assenza di un sistema di trasporto pubblico sufficientemente efficiente e capillare, che rende difficoltosi gli spostamenti e limita le opportunità di accesso ai servizi. Accanto all’acquisto degli autobus, il progetto prevede anche l’installazione di nuove pensiline per le fermate e stazioni di ricarica elettrica in alcuni dei Comuni aderenti alla rete. L’obiettivo è realizzare un sistema di mobilità integrata che consenta di migliorare progressivamente i collegamenti e di offrire ai cittadini un’alternativa di trasporto sostenibile.
Un progetto finanziato nel 2022 e coordinato dal Comune di Cinquefrondi
Il percorso che ha portato all’arrivo dei primi mezzi prende origine nel 2022, con l’ammissione al finanziamento previsto dalla Legge di Bilancio 234/2021 e la successiva assegnazione formale delle risorse attraverso il Decreto del Ministero dell’Interno del 19 ottobre 2022. Il finanziamento ha consentito alle nove amministrazioni comunali di sviluppare una progettualità condivisa, superando i confini dei singoli Municipi e individuando obiettivi comuni in materia di mobilità sostenibile e rigenerazione urbana. All’interno di questa collaborazione, il Comune di Cinquefrondi svolge il ruolo di ente capofila, coordinando il percorso amministrativo e favorendo il confronto tra le diverse realtà territoriali. Il progetto “Percorsi di Arvo Lupo d’Aspromonte” nasce dunque dalla volontà delle amministrazioni di affrontare congiuntamente problemi che interessano l’intera area e che difficilmente potrebbero trovare una risposta attraverso iniziative isolate. La collaborazione istituzionale rappresenta uno degli elementi centrali dell’intervento, perché punta a costruire un servizio pensato per le esigenze complessive della popolazione e non limitato ai confini amministrativi dei singoli Comuni.
Non soltanto trasporti: previsti interventi di rigenerazione urbana in tutti i Comuni
Il programma non riguarda esclusivamente il potenziamento dei collegamenti pubblici. Accanto al nuovo sistema di mobilità elettrica sono stati previsti anche interventi di riqualificazione urbana in ciascuno dei nove Comuni. Le opere interessano spazi e aree pubbliche, attraverso lavori destinati a migliorare la qualità e la fruibilità dei luoghi. Una parte degli interventi è già stata completata, mentre altri lavori risultano ancora in fase di esecuzione. Il progetto assume quindi una dimensione più ampia, nella quale la mobilità sostenibile si affianca alla valorizzazione degli spazi urbani, con l’obiettivo di migliorare le condizioni complessive dei territori coinvolti. La scelta di inserire i trasporti in un programma di rigenerazione urbana risponde alla necessità di affrontare in maniera coordinata due aspetti strettamente collegati: la qualità degli spazi pubblici e la possibilità per i cittadini di muoversi agevolmente tra i diversi centri abitati.
A Cinquefrondi il tavolo dei sindaci: costituito il Comitato Tecnico
Un ulteriore passaggio è stato compiuto questa mattina nella sede municipale di Cinquefrondi, dove si è svolto un tavolo di concertazione tra i sindaci delle amministrazioni coinvolte nel progetto. Nel corso dell’incontro si è proceduto alla costituzione formale del Comitato Tecnico, organismo incaricato di seguire i prossimi adempimenti necessari all’attivazione del servizio. Il Comitato sarà composto dai segretari comunali e dai responsabili tecnici dei nove Municipi e avrà un compito preciso: predisporre il bando pubblico per l’affidamento e la gestione integrata del sistema di trasporto.
Si tratta di un passaggio fondamentale per trasformare l’investimento già realizzato nell’acquisto dei mezzi in un servizio concretamente disponibile per i cittadini. L’arrivo degli autobus rappresenta infatti una prima fase del progetto, mentre l’organizzazione operativa dei collegamenti dovrà essere definita attraverso la procedura di affidamento. Il nuovo organismo tecnico avrà quindi il compito di predisporre gli atti necessari, individuando le condizioni per una gestione coordinata del servizio tra tutti i territori interessati.
Il diritto alla mobilità e le esigenze dei cittadini della Piana
Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di garantire maggiori opportunità di spostamento a una popolazione che, in assenza di collegamenti pubblici adeguati, incontra difficoltà nel raggiungere scuole, luoghi di lavoro, strutture sanitarie e servizi essenziali. Il nuovo sistema di trasporto punta a intervenire proprio su queste necessità, riconoscendo nella mobilità un elemento fondamentale della qualità della vita. L’attenzione all’accessibilità dei mezzi, attraverso la presenza delle pedane idrauliche, costituisce un aspetto particolarmente significativo del progetto, perché mira a garantire opportunità di spostamento anche alle persone con disabilità.
La collaborazione tra i nove Comuni nasce inoltre dalla volontà di superare una situazione di carenza infrastrutturale e organizzativa che, secondo le amministrazioni promotrici, non ha ricevuto negli anni risposte sufficienti da parte delle istituzioni sovraordinate. Attraverso la cooperazione tra Municipi, il progetto punta a dimostrare la possibilità di affrontare problemi comuni con strumenti amministrativi condivisi e una programmazione su scala territoriale.
La prossima sfida sarà l’attivazione del servizio
Con l’arrivo dei primi due autobus elettrici e la costituzione del Comitato Tecnico, “Percorsi di Arvo Lupo d’Aspromonte” entra in una nuova fase. Il prossimo passaggio sarà la predisposizione del bando pubblico per l’affidamento e la gestione del servizio, indispensabile per arrivare all’effettiva attivazione dei collegamenti. La sfida delle nove amministrazioni sarà dunque trasformare le risorse ottenute e gli interventi programmati in un sistema di trasporto capace di rispondere alle necessità quotidiane delle comunità.
L’obiettivo è costruire una rete che colleghi in maniera più efficace Anoia, Candidoni, Cinquefrondi, Galatro, Giffone, Laureana di Borrello, Maropati, San Pietro di Caridà e Serrata, accompagnando il miglioramento della mobilità con gli interventi di rigenerazione urbana già previsti. Un progetto che mette al centro la collaborazione istituzionale, la sostenibilità ambientale e il diritto dei cittadini a spostarsi, con la prospettiva di ridurre l’isolamento dei territori e rendere più accessibili le opportunità di studio, lavoro, assistenza sanitaria e partecipazione alla vita sociale. La fase operativa appena avviata rappresenta quindi un passaggio importante per i nove Comuni della Piana, chiamati ora a completare il percorso amministrativo e organizzativo necessario affinché i nuovi autobus possano diventare un servizio stabile e concretamente utilizzabile dalla popolazione.
