Reggio Calabria, rapine e aggressioni ai cacciatori nella Piana di Gioia Tauro: rafforzati i controlli, “segnale importante per la sicurezza”

Il Movimento Amici della Caccia di Reggio Calabria plaude al potenziamento della vigilanza dei Carabinieri e ringrazia il Prefetto Clara Vaccaro e le Forze dell’Ordine. Dopo l’allarme lanciato dai cacciatori palmesi, cresce l’attenzione sulle aree rurali più a rischio

“Un plauso alle iniziative di rafforzamento dei controlli sul territorio e un sentito ringraziamento alle istituzioni e alle Forze dell’Ordine per l’attenzione rivolta alla sicurezza dei cacciatori. È questo il messaggio che arriva dal mondo venatorio reggino da parte del Movimento Amici della Caccia di Reggio Calabria, dopo le recenti notizie relative al potenziamento dei servizi di prevenzione e vigilanza nella Piana di Gioia Tauro, un’area purtroppo segnata da ripetuti episodi di rapine ai danni di chi pratica l’attività venatoria”. Lo afferma in una nota il Movimento Amici della Caccia.

“La problematica era stata portata direttamente all’attenzione della Prefettura di Reggio Calabria nel corso dell’incontro del 1° ottobre 2026 tra il Prefetto, dott.ssa Clara Vaccaro, e i rappresentanti del Circolo Cacciatori Naturalisti Palmesi, il presidente Antonio Gangemi e l’avvocato Pasquale Aquino. Un confronto istituzionale nato dalla preoccupazione per le aggressioni e le rapine, anche a mano armata, che negli anni hanno colpito diversi cacciatori, soprattutto nelle aree rurali e nelle zone più isolate”.

“In quella circostanza, i rappresentanti del Circolo avevano chiesto un rafforzamento della sorveglianza e interventi capaci di rispondere concretamente alle esigenze di sicurezza della categoria. Il Prefetto aveva manifestato attenzione alla questione e la volontà di individuare soluzioni operative, avviando un percorso di collaborazione istituzionale. Era stato inoltre programmato un successivo confronto per approfondire le misure da adottare”.

“Le più recenti notizie sul rafforzamento dei controlli dei Carabinieri nella Piana di Gioia Tauro rappresentano, in questo contesto, un segnale concreto e importante. La presenza delle pattuglie, i controlli lungo le principali arterie stradali e il monitoraggio delle vie di accesso alle aree rurali sono strumenti fondamentali per prevenire i reati predatori, scoraggiare eventuali malintenzionati e restituire maggiore tranquillità a quanti si recano nei campi e nei boschi per esercitare la propria passione. Dopo l’incontro con il Circolo Cacciatori Naturalisti Palmesi, l’attenzione manifestata dalla Prefettura e l’azione delle Forze dell’Ordine confermano l’importanza del dialogo tra cittadini, associazioni e istituzioni. Un dialogo che deve tradursi in una presenza costante sul territorio e in una strategia di prevenzione capace di tutelare non soltanto i cacciatori, ma l’intera comunità”.

“I cacciatori desiderano pertanto esprimere pubblicamente la propria gratitudine al Prefetto Clara Vaccaro, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato e a tutte le Forze dell’Ordine impegnate nei servizi di controllo e vigilanza. Un ringraziamento rivolto a chi, quotidianamente, opera per garantire la legalità e la sicurezza, spesso in contesti territoriali complessi e in fasce orarie particolarmente delicate. L’auspicio è che l’impegno assunto dalle autorità possa proseguire con continuità, affinché le misure di prevenzione producano risultati sempre più efficaci e i responsabili delle azioni criminali siano individuati e assicurati alla giustizia”.

“La sicurezza, infatti, è una condizione imprescindibile per consentire a ogni cittadino di svolgere le proprie attività nel rispetto della legge. I cacciatori non chiedono privilegi, ma la possibilità di esercitare legittimamente l’attività venatoria senza essere esposti al rischio di aggressioni, minacce e rapine. Il mondo venatorio reggino a nome del Movimento Amici della Caccia di Reggio Calabria rinnova, quindi, la propria fiducia nella Prefettura e nelle Forze dell’Ordine, auspicando che la collaborazione avviata possa consolidarsi ulteriormente e che il presidio delle aree più sensibili continui anche nelle prossime settimane”.

“Un messaggio chiaro: la risposta alla criminalità passa dalla presenza dello Stato, dalla prevenzione e dalla collaborazione. Per questo i cacciatori ringraziano le autorità per l’impegno dimostrato e per il segnale concreto rivolto a una categoria che chiede soltanto di poter svolgere la propria attività in sicurezza, nel rispetto delle regole e della legalità”.