Reggio Calabria protagonista di “Porte della Speranza”, l’arte entra nel carcere: il 5 ottobre la presentazione del progetto | INFO

Il 5 ottobre, a Palazzo Alvaro, la presentazione del progetto internazionale che mette in relazione il mondo della cultura con la realtà penitenziaria

Cultura e inclusione, attraverso l’arte, per costruire un nuovo dialogo tra il carcere e la comunità. Reggio Calabria sarà terra protagonista di “Porte della Speranza”, il progetto internazionale che mette in relazione il mondo della cultura con la realtà penitenziaria, attraverso la realizzazione di opere affidate a protagonisti di diversi ambiti della cultura contemporanea. In riva allo Stretto la protagonista sarà Ersilia Vaudo Scarpetta, astrofisica e Chief Diversity Officer dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea, che ha ideato una Porta destinata alla sezione femminile della Casa Circondariale “Giuseppe Panzera” di Reggio Calabria.

La presentazione del progetto si terrà lunedì 5 ottobre, con una conferenza stampa che si terrà presso la Sala Monsignor Ferro di Palazzo Alvaro, sede la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

All’incontro interverranno l’On. Francesco Cannizzaro, Sindaco di Reggio Calabria, Monsignor Fortunato Morrone, arcivescovo metropolita di Reggio Calabria – Bova, Ersilia Vaudo Scarpetta e il Prof. Davide Rampello, curatore del progetto internazionale “Porte della Speranza”.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Gravissimum Educationis, con il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, in collaborazione con il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, e realizzata dal Comitato Giubileo Cultura Educazione e da Rampello & Partners, con il contributo di Fondazione Cariplo.Le porte della speranza