Reggio Calabria, processo antimafia “Millennium”: Pasquale Romeo assolto dall’accusa più grave, disposta la scarcerazione

Il GUP ha assolto Romeo dall'accusa di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti «per non aver commesso il fatto». Condanna a tre anni per altre contestazioni minori nell'ambito dell'inchiesta sulle cosche della ’ndrangheta e i traffici di droga attraverso il porto di Gioia Tauro

Si é concluso oggi il troncone abbreviato nell’ambito del processo scaturito dall’operazione antimafia “Millennium”, condotta nel maggio 2025 dai Carabinieri e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che aveva portato all’esecuzione di 97 misure cautelari. Al centro della vasta inchiesta vi era una presunta alleanza tra alcune delle principali cosche di ’ndrangheta della provincia reggina, finalizzata alla gestione del traffico internazionale di sostanze stupefacenti, anche attraverso il porto di Gioia Tauro. Il GUP del Tribunale di Reggio Calabria, dott. Andrea Iacovelli, con sentenza pronunciata oggi, 21 ottobre 2026, ha assolto Pasquale Romeo dalla più grave delle accuse a lui contestate, quella di partecipazione a un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, prevista dall’art. 74 d.P.R. 309/1990, con la formula “per non aver commesso il fatto”. Romeo è stato invece condannato a tre anni di reclusione per altre contestazioni minori. È stata altresì disposta la sua scarcerazione per questa causa. La difesa è stata sostenuta dagli avvocati Luca Cianferoni del Foro di Roma e Domenico Putrino del Foro di Palmi.