Reggio Calabria, Polo Sanitario di via Padova a rischio chiusura: “grave rinviare, la salute non può aspettare”

I consiglieri di minoranza della V Circoscrizione contestano il rinvio in Commissione della mozione urgente per salvaguardare il presidio sanitario della zona sud: "La mancanza di poteri non può diventare un alibi per l'inerzia istituzionale". Chiesta una rapida discussione e votazione in Consiglio per tutelare i servizi sanitari e il diritto alla salute dei cittadini

“I consiglieri di minoranza della V Circoscrizione esprimono forte perplessità istituzionale in merito alla gestione dell’ultima seduta consiliare, durante la quale la mozione urgente presentata per scongiurare la chiusura del Polo Sanitario di via Padova è stata trasmessa alla Commissione circoscrizionale competente, anziché essere discussa e votata direttamente dall’aula”. I firmatari della mozione – i consiglieri di opposizione Aldo Azzarello, Diego Fortugno, Emanuel Gioia, Gianluca Neto Dell’Acqua e Filippo Pollifroni – “intendono fare chiarezza sulla natura e sulle finalità dell’atto presentato. È noto e pacifico che il Consiglio Circoscrizionale non detenga competenze gestionali, amministrative o programmatiche dirette in materia di sanità pubblica. Proprio per questa ragione, la mozione non mirava a produrre un atto amministrativo, bensì a esprimere un preciso e sollecito indirizzo politico”.

“L’obiettivo era unire l’intero Consiglio in un’azione di rappresentanza e di forte tutela della comunità locale, sollecitando gli enti sovracomunali titolari delle funzioni sanitarie a rivedere i piani di dismissione del presidio di via Padova, storico e imprescindibile punto di riferimento per l’assistenza e la cura dei cittadini di tutta la zona sud e dell’intero territorio del comune di Reggio Calabria. La decisione della Presidenza di dirottare il documento in Commissione, pur legittima sotto il profilo regolamentare, appare politicamente intempestiva e dilatoria rispetto alla celerità richiesta dalla situazione. Rinviare la discussione significa privare il territorio di una voce immediata e autorevole nel momento in cui vengono assunte decisioni cruciali per l’assistenza sanitaria di prossimità nella zona sud”.

“Siamo pienamente consapevoli dei limiti delle competenze del nostro organo – dichiarano congiuntamente Azzarello, Fortugno, Gioia, Neto Dell’Acqua e Pollifroni – ma la mancanza di poteri di gestione non può diventare un alibi per l’inerzia o per il silenzio istituzionale. La Circoscrizione ha il dovere politico e morale di farsi interprete delle istanze dei cittadini. Con questa mozione chiedevamo semplicemente una scelta chiara a difesa del Polo Sanitario di via Padova e del diritto alla salute nella zona sud. Il rinvio in Commissione priva l’aula della possibilità di esprimere tempestivamente questo indirizzo.”

“I consiglieri di opposizione auspicano che la Commissione esamini l’atto in tempi rapidissimi, senza ulteriori passaggi burocratici, al fine di riportare la mozione al voto del Consiglio e consentire all’istituzione di adempiere al proprio ruolo di massima rappresentanza della comunità”.