La città di Reggio Calabria si è svegliata con una notizia che lascia un profondo vuoto nel cuore della comunità: questa notte si è spenta Bruna Siviglia. Aveva compiuto da pochissimo 60 anni, un traguardo anagrafico tondo che racchiudeva decenni spesi con generosità al servizio degli altri, della cultura e dei diritti civili. Figura carismatica, appassionata e instancabile punto di riferimento per l’associazionismo locale e nazionale, Bruna Siviglia è stata la guida e l’anima dell’associazione Biesse (Bene Sociale), realtà con cui ha ideato e promosso innumerevoli iniziative, incontri nelle scuole ed eventi di respiro istituzionale. La sua voce si è sempre alzata con determinazione a favore della legalità, della formazione delle nuove generazioni e dell’inclusione sociale, rendendola un volto noto, rispettato e amato in tutta la città.
Il commosso ricordo in Consiglio comunale
La notizia della sua scomparsa ha raggiunto palazzo San Giorgio proprio nelle prime ore della giornata. Durante i lavori del Consiglio comunale, il sindaco Cannizzaro ha voluto dedicare un momento solenne al suo ricordo, esprimendo a nome dell’intera amministrazione e della cittadinanza il cordoglio per la perdita di una donna che tanto ha dato alla crescita morale e sociale del territorio. Un tributo sentito, accompagnato dalla commozione unanime dei consiglieri, a testimonianza di quanto la sua operosità avesse saputo unire il mondo delle istituzioni, della scuola, della magistratura e della società civile attorno a valori condivisi.
La malattia affrontata a viso aperto: “la vita è un dono”
Negli ultimi mesi Bruna Siviglia si era trovata ad affrontare la prova più difficile della sua esistenza, colpita improvvisamente da un tumore aggressivo. Fedele al suo temperamento sincero e coraggioso, la presidente di Biesse aveva scelto di non nascondere la sua condizione, condividendo apertamente la propria battaglia per trasformarla in una testimonianza di speranza, dignità e fede. Raccontava di un male arrivato da un giorno all’altro, che aveva sconvolto le sue abitudini ma non la sua voglia di lottare con tenacia, affidandosi alle cure mediche prima a Reggio Calabria e poi a Roma.
Nonostante la durezza delle terapie e la fatica fisica, Bruna aveva lanciato un messaggio forte e commovente rivolto a tutti: non dare mai per scontati gli affetti più cari. Con semplicità e calore invitava a godersi i propri cari, i genitori, i figli, raccomandando di non rimandare le parole più importanti e di non dimenticare mai di pronunciare un sincero “ti voglio bene”. Per lei, ogni singolo giorno conquistato rappresentava un dono prezioso, da vivere fino in fondo con gratitudine e vicinanza verso gli altri.
Un’eredità morale che resta alla città
Con l’associazione Biesse, Bruna Siviglia ha costruito percorsi capaci di incidere concretamente nella società, tra cui storiche iniziative sui temi della giustizia, della libertà di scelta per i più giovani e del riscatto sociale, collaborando costantemente con magistrati, educatori e forze dell’ordine per offrire alternative concrete a chi cresce in contesti difficili. Il suo entusiasmo travolgente e la sua naturale capacità di aggregare persone ed energie positive rappresentano un patrimonio morale che continuerà a vivere nei progetti da lei avviati. In queste ore di profondo dolore, la città si stringe con affetto e sincera commozione attorno al marito, ai figli, ai fratelli e a tutti i familiari, custodi dell’amore e dell’esempio luminoso di una donna straordinaria.
Addio a Bruna Siviglia, il cordoglio del presidente del Consiglio regionale Cirillo
“La tragica e prematura scomparsa di Bruna Siviglia, presidente e fondatrice dell’Associazione culturale Biesse, lascia un vuoto profondo nel tessuto sociale, culturale e civile della nostra regione. A nome mio e dell’intero Consiglio regionale della Calabria, esprimo i sentimenti del più sincero e commosso cordoglio alla famiglia e a tutti coloro che, attraverso l’associazione, ne hanno condiviso l’impegno e accompagnato le straordinarie battaglie di civiltà”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo.
“Bruna Siviglia è stata un’interlocutrice preziosa e un punto di riferimento costante per questa Assemblea legislativa, con la quale ha condiviso l’impegno per la legalità, il contrasto alla criminalità organizzata e la crescita civile delle nuove generazioni. Una collaborazione concretizzatasi nel progetto “Giustizia e Umanità Liberi di Scegliere”, promosso da Biesse e sostenuto dal Consiglio regionale attraverso un protocollo d’intesa, fino al riconoscimento legislativo sancito dalla legge regionale n. 27 del 2023. Un provvedimento che ha reso la Calabria la prima regione d’Italia a riconoscere per legge uno specifico percorso educativo di contrasto alla cultura mafiosa, facendo di un’esperienza di impegno civile un modello istituzionale di promozione della legalità anche a livello nazionale”.
“La forza della sua azione – prosegue il presidente Cirillo – è stata anche quella di superare i confini regionali, portando in tutta Italia, con passione e determinazione, il volto di una Calabria capace di contrastare la cultura mafiosa attraverso l’educazione, la solidarietà e il servizio verso i più fragili. Onorarne la memoria significherà dare continuità al suo straordinario esempio, custodendo e trasmettendo alle nuove generazioni i valori ai quali ha dedicato la propria vita”.
Falcomatà ricorda Bruna Siviglia: “una vita al servizio della comunità e della cultura della legalità”
“La scomparsa di Bruna Siviglia lascia un vuoto profondo in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla, di condividere con lei un tratto di strada e di apprezzarne l’impegno instancabile al servizio della comunità“. È quanto afferma il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Falcomatà, ricordando come, nel percorso da sindaco di Reggio Calabria, abbia avuto “modo di incontrare e collaborare spesso con Bruna, presidente e fondatrice dell’associazione Biesse-Bene Sociale“. “Di lei – scrive Falcomatà in una nota – ho conosciuto e apprezzato la determinazione, la sensibilità e la capacità di trasformare valori importanti come la legalità, la solidarietà e la giustizia sociale, in iniziative concrete, capaci di parlare soprattutto alle giovani generazioni”.
“Bruna Siviglia – continua – si impegnava, ogni giorno, per costruire occasioni di confronto e alimentare una cultura della responsabilità e del rispetto delle regole. Lo faceva con passione e la convinzione profonda che il cambiamento dovesse partire dall’educazione e dalla vicinanza alle persone più fragili. Un ricordo particolare va al suo impegno per il progetto “Giustizia e Umanità – Liberi di scegliere”, nato dall’esperienza del giudice minorile Roberto Di Bella, cui ha contribuito facendo conoscere e diffondendo un messaggio di straordinaria importanza nelle scuole, tra gli studenti e nelle istituzioni, contribuendo a rendere la cultura della legalità un impegno condiviso”.
“La collaborazione con Bruna Siviglia – conclude Giuseppe Falcomatà – mi ha insegnato quanto sia prezioso il contributo di chi, fuori dai ruoli istituzionali, dedica tempo ed energie alla propria comunità. Oggi il pensiero va alla sua famiglia, ai suoi affetti e a tutte le persone che hanno condiviso con lei questo cammino. In questo momento di profondo dolore, un abbraccio particolare lo rivolgo al fratello Agostino, anch’egli, negli anni, impegnato al servizio della comunità in politica e nella sua funzione di Garante comunale e regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale”.
Il cordoglio dell’Istituto Piria di Rosarno per la scomparsa di Bruna Siviglia
“L’Istituto d’Istruzione Superiore “Raffaele Piria” di Rosarno, guidato dalla dirigente scolastica Mariarosaria Russo, esprime profondo dolore per la scomparsa di Bruna Siviglia, fondatrice e presidente nazionale dell’associazione Biesse, donna che ha dedicato il proprio impegno alla promozione della legalità, della giustizia e dei diritti dei più giovani. La sua perdita lascia un grande vuoto nella comunità del Piria, che con Bruna Siviglia ha condiviso negli anni un percorso educativo e umano fondato sulla convinzione che ogni ragazza e ogni ragazzo debbano avere la possibilità di scegliere liberamente il proprio futuro”. Lo afferma in una nota la dirigente scolastica dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Raffaele Piria” di Rosarno, Mariarosaria Russo.
“Attraverso il progetto “Giustizia e Umanità – Liberi di scegliere”, ispirato all’esperienza del magistrato Roberto Di Bella, Bruna Siviglia ha promosso nelle scuole una riflessione sui diritti dei minori, sul contrasto alla criminalità mafiosa e sull’importanza di offrire opportunità concrete a chi cresce in contesti difficili. Un impegno che ha trovato nella scuola un luogo privilegiato di ascolto, dialogo e formazione. L’Istituto Piria è stato la prima scuola in Italia ad adottare il volume “Liberi di scegliere”, di Roberto Di Bella e Monica Zapelli, come testo per l’educazione civica: una scelta fortemente voluta dalla dirigente Mariarosaria Russo e condivisa dalla comunità scolastica, per offrire agli studenti uno strumento di conoscenza e di riflessione sulla libertà, sulla responsabilità e sulla possibilità di costruire un percorso diverso”.
“Nel corso degli anni, la collaborazione con Bruna Siviglia si è tradotta in iniziative e progetti rivolti agli studenti, con l’obiettivo di avvicinarli ai valori della legalità e della cittadinanza attiva e di accompagnarli nella consapevolezza dei propri diritti e delle proprie scelte. «La scomparsa di Bruna Siviglia ci addolora profondamente», dichiara la dirigente scolastica Mariarosaria Russo. «Per la nostra scuola Bruna è stata una presenza preziosa, una compagna di viaggio con la quale abbiamo condiviso la fiducia nei giovani e la volontà di offrire loro occasioni di crescita e di riscatto. Ha saputo ascoltare, comprendere e agire, portando nelle scuole un messaggio di speranza e di libertà». «Insieme abbiamo creduto che nessun giovane debba sentirsi prigioniero di un destino già scritto. Il modo più sincero per ricordarla sarà continuare a coltivare, ogni giorno, quei valori che hanno guidato il suo impegno: la giustizia, l’umanità, la legalità e l’attenzione verso chi è più fragile». La dirigente scolastica, i docenti, il personale e gli studenti dell’Istituto “Raffaele Piria” si stringono con affetto ai familiari di Bruna Siviglia e a quanti, nell’associazione Biesse, hanno condiviso il suo percorso e il suo impegno”.

