Reggio Calabria, Palmara (Reggio Futura): “Falcomatà inaugurava il ponte sul Calopinace sulla carta, Cannizzaro lo ha realizzato davvero”

Il presidente di Reggio Futura Italo Palmara esalta il nuovo collegamento tra Lungomare e Parco Lineare Sud e attacca l'ex amministrazione: "Dodici anni di attesa, poi sono bastati due mesi con Cannizzaro. La differenza tra centrodestra e sinistra è tutta qui". E cita la relazione di fine mandato di Falcomatà, in cui l'opera veniva descritta come già realizzata

“Era ora! Dopo anni e anni di interminabile attesa, il collegamento tra il Lungomare Falcomatà e il Parco Lineare Sud è finalmente realtà. Un’opera attesa da tempo. Oggi i reggini hanno la riprova del fatto che, a volte, per passare dalle parole ai fatti, è sufficiente cambiare amministrazione. Un’opera attesa da tempo, la cui idea originaria – quella di unire il lungomare alla zona sud e al parco lineare urbano – nacque proprio sotto il governo di centrodestra guidato da Giuseppe Scopelliti. A Reggio Calabria la differenza tra la sinistra e il centrodestra si misura anche in metri (di ponte) e tempi di realizzazione. Per oltre dodici anni, l’amministrazione Falcomatà, tra ritardi ed errori, non è riuscita a portare a compimento questo collegamento. Poi è arrivato il centrodestra e, in appena due mesi, l’opera è stata realizzata. Il tutto grazie alla determinazione, alla capacità e alla passione del nostro Sindaco Francesco Cannizzaro”. Lo afferma in una nota il Presidente di Reggio Futura, Italo Palmara.

“Ma la vicenda presenta anche un risvolto grottesco che merita di essere ricordato: lo scorso marzo l’ex Sindaco Giuseppe Falcomatà, nella sua Relazione di fine mandato si è spinto oltre al punto da far intendere, con ciò che ha scritto, che il collegamento fosse già stato realizzato. A pagina 59 della relazione, infatti, si legge testualmente: «Questo intervento [il collegamento tra il Lungomare Falcomatà e il Parco Lineare Sud] ha permesso di estendere il “più bel chilometro d’Italia” verso l’area meridionale della città». Non è uno scherzo: il verbo è coniugato al passato (“ha permesso”), come se a marzo l’opera fosse già stata completata. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. E la cosa più paradossale è che, adesso che il collegamento esiste davvero, a sinistra si affannano a ridimensionarne il valore, liquidandolo come un banale «ponticello», un’opera diventata improvvisamente troppo piccola e irrilevante per meritare attenzione. E invece, al di là delle dimensioni, la sua importanza è tutt’altro che marginale. Questo collegamento rappresenta un tassello strategico per valorizzare il Parco Lineare Sud, migliorare la fruibilità degli spazi pubblici e ampliare concretamente le possibilità di vivere e frequentare il nostro straordinario lungomare”.

“La rinascita di Reggio Calabria passa attraverso le opere, i collegamenti, la riqualificazione degli spazi e i risultati tangibili. E questo ponte rappresenta un segnale concreto nella direzione giusta. Del resto, ora che il «più bel chilometro d’Italia» prosegue finalmente verso sud, chissà che, con il prosieguo degli interventi, non si possa arrivare a parlare dei «cinque chilometri più belli d’Italia». Un obiettivo ambizioso, certo, ma Ciccio Cannizzaro ci ha già dimostrato che con il lavoro e la forza di volontà qualunque obiettivo diventa realizzabile. E la città oggi necessita proprio di questo: di amministratori capaci di trasformare i progetti in realtà, le promesse in cantieri e le attese in risultati. Reggio Futura ringrazia quindi il sindaco Francesco Cannizzaro e tutta la sua squadra per l’impegno e la determinazione dimostrati. Perché, in fondo, la differenza sta tutta qui: c’è chi inaugura le opere sulla carta nelle relazioni di fine mandato e chi invece le realizza davvero”.