Negare l’ingresso in un esercizio commerciale, in un ristorante o su un mezzo pubblico a una persona non vedente accompagnata dal proprio cane guida non rappresenta un semplice inconveniente, ma una limitazione concreta di un diritto riconosciuto dalla legge. È questo il messaggio al centro dell’intervento della Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) di Reggio Calabria, che in occasione della Giornata Nazionale del Cane Guida richiama l’attenzione delle istituzioni, degli operatori dei servizi pubblici e commerciali e dell’intera cittadinanza sul “ruolo fondamentale che questi straordinari amici a quattro zampe rivestono nella vita quotidiana delle persone non vedenti”. L’associazione denuncia il persistere di episodi di incomprensione e di rifiuto dell’accesso, nonostante una normativa nazionale che da decenni tutela la presenza dei cani guida nei luoghi aperti al pubblico. Una situazione che, secondo l’UICI, dimostra quanto sia ancora necessario intervenire sul piano dell’informazione e della sensibilizzazione per garantire alle persone con disabilità visiva una piena partecipazione alla vita sociale.
Il cane guida garantisce autonomia e libertà: cosa prevede la legge italiana
Il documento diffuso dall’associazione reggina sottolinea come il cane guida rappresenti un sostegno essenziale nella quotidianità delle persone cieche, consentendo loro di affrontare con maggiore autonomia gli spostamenti e le attività di ogni giorno. “Il cane guida rappresenta molto più di un semplice animale da compagnia: è uno strumento concreto di autonomia, sicurezza e libertà di movimento, capace di accompagnare la persona cieca nei diversi momenti della giornata, dagli spostamenti in città all’utilizzo dei mezzi pubblici, dall’accesso ai luoghi di lavoro alla possibilità di frequentare esercizi commerciali, ristoranti, uffici e strutture aperte al pubblico”, si legge nella nota. L’UICI ricorda inoltre che il diritto di accesso dei cani guida è riconosciuto dalla legislazione italiana e non può essere subordinato alla discrezionalità di chi gestisce un’attività o un servizio. “La Giornata Nazionale del Cane Guida costituisce quindi un’occasione importante per ribadire un principio che dovrebbe ormai essere pienamente acquisito: una persona non vedente accompagnata dal proprio amico a quattro zampe deve poter esercitare liberamente i propri diritti senza incontrare ostacoli dovuti a disinformazione, pregiudizi o scarsa conoscenza della normativa. La legislazione italiana tutela da tempo questa possibilità. La Legge n. 37 del 1974, successivamente integrata e modificata dalle Leggi n. 376 del 1988 e n. 60 del 2006, riconosce infatti alle persone cieche accompagnate dal proprio cane guida il diritto di accedere ai mezzi di trasporto pubblico e agli esercizi aperti al pubblico. Si tratta di una tutela fondamentale, perché questi preziosi compagni sono parte integrante del percorso di autonomia della persona non vedente e non possono essere considerati alla stregua di comuni animali domestici”.
L’UICI denuncia i rifiuti di accesso: “Limitano autonomia e mobilità”
Nonostante le disposizioni legislative, l’associazione evidenzia come continuino a verificarsi situazioni nelle quali il diritto di accesso non viene rispettato. Il problema, sottolinea l’UICI di Reggio Calabria, non riguarda soltanto l’applicazione delle norme, ma anche la diffusione di pregiudizi e la scarsa conoscenza del ruolo svolto dai cani guida. “Nonostante un quadro normativo chiaro, continuano tuttavia a verificarsi episodi di incomprensione o di rifiuto dell’accesso, situazioni che non possono essere considerate semplici inconvenienti. Impedire l’ingresso a una persona non vedente accompagnata dal proprio cane significa infatti limitare concretamente la sua autonomia, la sua mobilità e la piena partecipazione alla vita sociale. È proprio su questo aspetto che la UICI di Reggio Calabria intende richiamare con forza l’attenzione della comunità. La vera inclusione non può essere affidata soltanto alle norme, ma richiede una crescita culturale collettiva, una maggiore conoscenza dei diritti e una piena consapevolezza del valore che questi amici a quattro zampe assumono nella vita di una persona cieca”. Il richiamo dell’associazione è rivolto in particolare a chi opera a contatto con il pubblico, affinché il riconoscimento dei diritti delle persone non vedenti si traduca in comportamenti concreti e in una maggiore attenzione alle esigenze di accessibilità.
Non solo barriere architettoniche: l’importanza di superare pregiudizi e disinformazione
La sensibilizzazione rappresenta uno degli strumenti sui quali l’UICI intende continuare a lavorare per contrastare comportamenti discriminatori e promuovere una cultura dell’accessibilità che non si limiti all’eliminazione degli ostacoli fisici. L’associazione richiama la responsabilità di cittadini, esercenti, operatori dei trasporti pubblici e responsabili delle strutture aperte al pubblico, sottolineando la necessità di una conoscenza più diffusa della normativa e delle esigenze delle persone con disabilità visiva. “Informare correttamente cittadini, esercenti, operatori del trasporto pubblico e responsabili delle strutture aperte al pubblico significa prevenire comportamenti discriminatori e contribuire a costruire una città più accessibile. Una società inclusiva, infatti, non è soltanto quella che elimina le barriere architettoniche, ma anche quella che supera le barriere culturali, i pregiudizi e la disinformazione che ancora oggi possono limitare l’autonomia delle persone con disabilità visiva.
La Sezione Territoriale UICI di Reggio Calabria continuerà pertanto a promuovere iniziative di sensibilizzazione affinché il ruolo di questi straordinari compagni venga riconosciuto per ciò che realmente rappresenta: un supporto essenziale alla mobilità e, soprattutto, uno strumento di indipendenza e libertà.
La Giornata Nazionale del Cane Guida vuole quindi essere un richiamo alla responsabilità di tutti. Rispettare il diritto di accesso di una persona non vedente accompagnata dal proprio amico a quattro zampe non significa concedere un favore, ma riconoscere un diritto già sancito dalla legge e contribuire concretamente alla costruzione di una comunità più civile, consapevole e inclusiva.
Per una persona cieca, il cane guida non è semplicemente un cane: è autonomia, sicurezza e libertà di vivere pienamente la propria quotidianità”. Un messaggio con cui l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Reggio Calabria ribadisce l’importanza di garantire il rispetto dei diritti già riconosciuti, affinché la presenza di un cane guida non rappresenti mai un ostacolo nell’accesso ai servizi e nella partecipazione alla vita della comunità.
