A Reggio Calabria l’arte supera i confini della tela e diventa qualcosa da indossare, vivere e condividere. È questo uno degli aspetti più originali della mostra personale “Intuito” di Pierina Laganà, in arte Piergemma, ancora in corso nella città dello Stretto. Un’esposizione che intreccia pittura, poesia, colori e moda, proponendo un percorso artistico nel quale le opere non si limitano a occupare uno spazio espositivo, ma si trasformano anche in immagini riprodotte su magliette, capaci di entrare nella vita quotidiana delle persone. Artista e performer poliedrica, Piergemma si esprime attraverso linguaggi differenti, dalla scrittura alla pittura, dalla recitazione alla danza, fino alle rappresentazioni visive. La mostra, presentata dall’architetto Cristina Zinnarello, raccoglie una selezione di opere che raccontano il modo in cui l’artista osserva, comprende e interpreta la realtà, le situazioni e gli stati d’animo. Al centro del progetto espositivo si trova proprio l’intuito, inteso come capacità di cogliere emozioni e significati in maniera immediata e spontanea, senza filtri né sovrastrutture, affidando alle immagini il compito di stabilire un rapporto diretto con chi le osserva.
Un percorso artistico tra intuizione, colori ed emozioni
La personale propone un incontro tra forme espressive differenti, attraverso una combinazione di pittura, poesia e moda che rappresenta uno degli elementi distintivi della ricerca di Piergemma. Le opere sono pensate per suscitare emozioni e riflessioni, invitando il pubblico a non fermarsi alla semplice osservazione delle immagini, ma a lasciarsi coinvolgere dalle sensazioni che queste riescono a trasmettere. Il percorso espositivo valorizza così una dimensione dell’arte legata alla sensibilità individuale, alla spontaneità e alla possibilità di interpretare liberamente ciò che si ha davanti. L’intuito diventa il filo conduttore della mostra e uno strumento attraverso il quale entrare in relazione con l’esperienza artistica. Nei quadri di Piergemma, l’incontro tra colori e forme accompagna lo spettatore in un percorso che richiama ricordi, emozioni e interrogativi personali, lasciando spazio a interpretazioni differenti. La mostra intende inoltre risvegliare quella dimensione di meraviglia e curiosità spesso associata all’infanzia, che la quotidianità rischia progressivamente di mettere in secondo piano. È proprio questa capacità di coinvolgimento emotivo a caratterizzare la lettura delle opere proposta durante l’esposizione.
A illustrare il significato della personale è l’architetto Cristina Zinnarello, che ne ha curato la presentazione e ha posto l’accento sul rapporto tra percezione, intuizione ed esperienza estetica. “La personale “Intuito” nasce proprio da questo spazio sottile: quello in cui lo sguardo incontra l’intuizione, in cui la forma precede la parola e la bellezza non è più soltanto una qualità estetica, ma diventa un’esperienza”, osserva Zinnarello. Una riflessione che sintetizza il senso del percorso espositivo, nel quale il valore dell’opera non viene ricondotto esclusivamente alle sue caratteristiche visive, ma anche alla capacità di generare una risposta emotiva. La pittura diventa così un mezzo attraverso il quale l’artista comunica il proprio universo interiore, lasciando allo spettatore la libertà di riconoscere nelle immagini significati e sensazioni personali.
Dalle tele alle magliette: quando l’arte diventa parte della quotidianità
Tra gli elementi più particolari della mostra spicca la scelta di trasferire le immagini dei quadri su magliette, trasformando le opere pittoriche in oggetti che possono essere utilizzati e indossati nella vita di tutti i giorni. Una sperimentazione che amplia le possibilità espressive della pittura, portandola oltre il supporto tradizionale della tela e introducendola in una dimensione dinamica, accessibile e aperta a nuove interpretazioni. Le immagini, pur mantenendo la propria identità artistica, assumono così una funzione diversa, entrando in relazione con le persone anche al di fuori dello spazio espositivo. Chi indossa le magliette diventa infatti un veicolo attraverso il quale l’opera continua a comunicare, diffondendo messaggi, suggestioni e interrogativi. L’arte incontra in questo modo la moda senza rinunciare alle proprie origini e alle finalità espressive che caratterizzano il lavoro dell’artista. La scelta di utilizzare un supporto quotidiano rappresenta anche un modo per avvicinare il linguaggio pittorico a un pubblico più ampio, consentendo alle immagini di essere osservate e interpretate in contesti differenti rispetto a quelli tradizionalmente riservati alle esposizioni artistiche.
Il passaggio dalla tela all’abbigliamento assume inoltre un significato legato alla condivisione della bellezza e della cultura. Le opere di Piergemma vengono presentate come espressioni di speranza e armonia, capaci di trasmettere emozioni attraverso forme e dimensioni diverse. La superficie pittorica non rappresenta più l’unico spazio nel quale l’immagine può esistere, ma diventa il punto di partenza di un percorso che continua attraverso il rapporto con le persone. Le magliette permettono alle opere di uscire idealmente dalla mostra e di incontrare la gente comune, trasformando chi le indossa in un mezzo di diffusione di contenuti culturali e riflessioni personali. È una concezione dell’arte che mette al centro la possibilità di rendere la bellezza fruibile e accessibile, senza rinunciare alla sua capacità di stimolare domande e coinvolgere emotivamente. La sperimentazione proposta da Piergemma si inserisce così in una ricerca che unisce linguaggi differenti, valorizzando la contaminazione tra espressione artistica e vita quotidiana.
La mostra “Intuito” e il viaggio interiore attraverso l’arte
Il percorso espositivo invita infine a riflettere su una questione più ampia: dove comincia e dove finisce un’opera d’arte e quali emozioni riesce a trasmettere quando incontra lo sguardo e la sensibilità di chi la osserva. Attraverso i suoi dipinti, Piergemma propone un’esperienza che va oltre la dimensione materiale delle immagini, trasformando l’osservazione in un’occasione di introspezione. I colori, le forme e le suggestioni delle opere diventano strumenti per interrogarsi sulle proprie percezioni e sul rapporto tra bellezza, sensibilità e vissuto personale. In questa prospettiva, la mostra assume i caratteri di un viaggio interiore, nel quale l’intuito guida lo spettatore verso significati non necessariamente prevedibili o immediatamente riconoscibili. L’esperienza artistica viene così collegata alla capacità di ascoltare le proprie emozioni e di riscoprire uno sguardo più spontaneo sulla realtà. Con “Intuito”, Piergemma Laganà propone a Reggio Calabria una riflessione sul valore della creatività come forma di comunicazione e condivisione, mostrando come la pittura possa dialogare con altri linguaggi e accompagnare le persone anche al di fuori degli spazi tradizionali dell’arte. Un’esposizione che individua nella mente, nel cuore e nella capacità di seguire il proprio intuito gli elementi fondamentali di un percorso di scoperta personale e collettiva.
