Il movimento politico La Strada annuncia la propria adesione allo sciopero generale proclamato da OrSA e USB per venerdì 30 ottobre, confermando la partecipazione al corteo in programma a Reggio Calabria, in concomitanza con le manifestazioni previste in altre città calabresi e italiane. Una mobilitazione che il movimento sostiene per richiamare l’attenzione sulle disuguaglianze economiche e sociali, sulla tutela dei diritti fondamentali e sulle politiche nazionali in materia di lavoro e welfare.
La Strada: salari, carovita e servizi pubblici al centro dello sciopero
Tra le principali rivendicazioni sostenute dal movimento figurano l’aumento del potere d’acquisto dei salari, il contrasto al rincaro dei beni essenziali, dell’energia e dei carburanti e la necessità di intervenire sulle difficoltà di accesso alla casa. La Strada chiede inoltre “maggiori risorse per i servizi pubblici, esprimendo contrarietà all’aumento della spesa per gli armamenti, ritenuto penalizzante per gli investimenti nel sistema di welfare. Particolare attenzione viene riservata alla situazione della Calabria, dove, secondo il movimento, le recenti proteste di autotrasportatori e agricoltori hanno evidenziato problemi economici e sociali che richiedono risposte concrete. Tra le priorità indicate ci sono il diritto alla salute, all’istruzione e alla mobilità, insieme alla dignità del lavoro e alla sicurezza dei lavoratori”.
La partecipazione al corteo di Reggio Calabria
La Strada collega la mobilitazione anche alle proteste delle nuove generazioni e alla difesa del diritto di manifestare, criticando le politiche del Governo e chiedendo un maggiore coordinamento delle iniziative a sostegno dei diritti sociali, della pace e della solidarietà internazionale. Nel comunicato con cui annuncia la propria adesione, il movimento dichiara: “sosteniamo convintamente le ragioni dello sciopero generale e prenderemo parte al corteo che si terrà questo venerdì a Reggio, così come in altre città calabresi e italiane. Il contrasto alle disuguaglianze, come sostenuto dalle organizzazioni sindacali aderenti, richiede un cambio di passo radicale nelle politiche economiche e sociali: l’aumento reale dei salari; la lotta al carovita e al salasso su energia e carburanti; un freno alla rapacità del mercato immobiliare; un no deciso all’economia di guerra e alle politiche di riarmo che sottraggono soldi al welfare mentre alimentano cinicamente conflitti, colonialismo e genocidio. Allo stesso tempo, è fondamentale garantire diritti fondamentali sempre più negati, più che mai sul territorio calabrese, come hanno dimostrato le recenti proteste di autotrasportatori e agricoltori: salute, istruzione, mobilità, dignità e sicurezza sul lavoro. In un momento in cui la generazione Z chiede a gran voce, attraverso mobilitazioni straordinarie in Europa e nel mondo, il diritto al futuro, i governi di destra, incluso ovviamente quello italiano, rispondono con repressione, autoritarismo, disconoscimento di istanze che parlano il linguaggio della libertà, dell’uguaglianza, della giustizia sociale, della pace. Di fronte a questo inaccettabile attacco al diritto a manifestare il proprio dissenso, è più importante che mai essere presenti, scendere in piazza, realizzare un coordinamento politico attorno alla lotta per i diritti, alla difesa della Costituzione, alla solidarietà verso i popoli oppressi come quello palestinese. La Strada c’è, accanto a studenti, lavoratori, cittadine e cittadini che scelgono di manifestare per un Paese e un mondo più liberi e più giusti”.
