Imparare a scegliere un colore, valorizzare il proprio viso e conoscere piccoli gesti di make-up può assumere un significato molto più profondo quando si attraversa o si è attraversato un percorso oncologico. È da questa idea che nasce il Corso di Autotrucco Oncologico organizzato dall’Associazione Grace ETS lo scorso 25 settembre presso ADAP – Accademia delle Arti e Professioni di Reggio Calabria, nell’ambito del Grace in Tour 2026. L’iniziativa, rivolta alle associate che vivono o hanno vissuto l’esperienza della malattia oncologica, è stata pensata non come una semplice lezione di trucco, ma come uno spazio dedicato alla persona, alla propria immagine e alla possibilità di ritagliarsi un momento per sé. Un pomeriggio nel quale pennelli, texture e tonalità sono diventati strumenti di conoscenza, sperimentazione e libertà, con l’obiettivo di accompagnare le partecipanti in un percorso capace di unire benessere, immagine e relazione.
Un laboratorio esperienziale dedicato alle donne
Per alcune partecipanti quello con il trucco è stato anche un primo incontro assoluto. Il corso ha offerto la possibilità di fare domande, sperimentare direttamente tecniche e prodotti, conoscere meglio il proprio viso e scoprire modalità nuove per valorizzarlo. Ad accompagnare il gruppo sono state Laura Marino e Tiziana Longo, che hanno messo a disposizione competenza e sensibilità affrontando temi come le tecniche di autotrucco, la scelta dei prodotti, il colore, l’armocromia e la valorizzazione dell’immagine. Tutto è stato costruito con un’attenzione particolare alle esigenze della donna durante il percorso oncologico, in un contesto nel quale l’obiettivo non era proporre modelli estetici da raggiungere, ma offrire strumenti per sentirsi più consapevoli e libere nella gestione della propria immagine.
L’iniziativa ha potuto contare su una rete di realtà che hanno scelto di condividere il progetto di Grace. ADAP ha ospitato il corso, mentre MKL, azienda specializzata nel make-up professionale e nella dermocosmesi, ha omaggiato le partecipanti con un kit make-up. A completare la giornata anche la presenza di CHIC & LOVE con i propri accessori e bijoux. Una collaborazione che ha contribuito a trasformare il corso in un’esperienza più ampia, capace di affiancare all’aspetto formativo anche momenti di leggerezza, socialità e condivisione.
Dagli attestati allo shooting fotografico
La giornata si è conclusa con la consegna degli attestati e con uno shooting fotografico, pensato come naturale prosecuzione di quanto sperimentato durante il corso. Un momento vissuto insieme, nel quale le partecipanti hanno potuto mettere in pratica ciò che avevano appreso e trasformarlo in un’esperienza coinvolgente e personale. Il significato dell’iniziativa, tuttavia, è andato oltre il risultato estetico: il make-up è stato utilizzato come strumento attraverso cui riscoprire la propria immagine, scegliere come raccontarsi e concedersi uno spazio individuale in una fase della vita spesso segnata da cure, visite e cambiamenti fisici.
“Ci interessava soprattutto creare uno spazio nel quale ogni donna potesse sentirsi libera di sperimentare, anche partendo da zero. Perché l’autotrucco, in questo contesto – ha sottolineato il Presidente dell’Associazione Grace, Lidia Papisca -, non è ricerca della perfezione: è conoscersi, scegliere come raccontarsi e concedersi del tempo. Prendersi cura di sé è il primo gesto d’amore”. È in queste parole che si concentra il senso del progetto: non utilizzare il trucco come semplice strumento estetico, ma inserirlo dentro un percorso più ampio di consapevolezza e cura della persona.
Grace in Tour 2026 continua sul territorio
Con questa nuova tappa prosegue il percorso del Grace in Tour 2026, attraverso il quale l’Associazione Grace porta avanti sul territorio una missione che affianca alla prevenzione e alla cura anche una cultura del benessere, dell’immagine, della relazione e della qualità della vita. L’obiettivo è mantenere la persona al centro prima, durante e oltre la malattia, riconoscendo quanto anche gli aspetti legati alla percezione di sé, alla socialità e alla possibilità di scegliere come mostrarsi possano avere un ruolo importante nel percorso individuale.
Il Corso di Autotrucco Oncologico si inserisce quindi in un progetto più ampio che punta a costruire occasioni concrete di accompagnamento e condivisione, attraverso attività capaci di affiancare agli aspetti sanitari una maggiore attenzione alla dimensione personale e relazionale. Una prospettiva nella quale il benessere non coincide soltanto con la cura della malattia, ma comprende anche il diritto di continuare a sentirsi protagoniste della propria immagine, delle proprie scelte e della propria quotidianità.

