Reggio Calabria: il Festival GAIA entra nel vivo, tra storie di integrazione e il concerto di Sandro Joyeux. Il programma di oggi

Prosegue fino a sabato 31 ottobre il festival dedicato al Mediterraneo, tra cultura, ambiente, diritti e musica. Oggi alle 18 il confronto sulle esperienze di inclusione, alle 20:30 il concerto di Sandro Joyeux. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti

Reggio Calabria torna a essere protagonista del dialogo culturale sul Mediterraneo con il Festival GAIA – Futuro Prossimo | Mediterraneo Presente, la manifestazione che prosegue fino a sabato 31 ottobre attraverso cinque giorni di incontri, dibattiti, testimonianze e spettacoli musicali. Dopo gli appuntamenti dedicati al paesaggio, all’ambiente e alla valorizzazione del territorio, il programma entra oggi, venerdì 30 ottobre, in una nuova fase con una giornata dedicata alle storie di integrazione, ai diritti e alla dignità delle persone. Sarà Villa Zerbi a ospitare gli eventi, con un confronto pubblico sulle esperienze di inclusione e sulle testimonianze di chi ha vissuto situazioni di particolare difficoltà, seguito dal concerto acustico di Sandro Joyeux. Il festival propone una riflessione sul Mediterraneo inteso non come semplice confine geografico, ma come spazio di incontro e di possibilità condivise, nel quale culture, esperienze e competenze differenti possono contribuire a costruire nuove prospettive. Un percorso che coinvolge scienziati, giornalisti, attivisti e musicisti, mettendo al centro il ruolo del Mezzogiorno nei cambiamenti sociali, culturali e ambientali contemporanei.

Oggi a Villa Zerbi il confronto sull’integrazione e le testimonianze di chi ha superato i confini

Il programma di oggi, intitolato “Storie di dignità, oltre i confini”, prenderà il via alle ore 18:00 a Villa Zerbi con l’incontro “Integrazione dei popoli: dialoghi, testimonianze senza frontiere”, introdotto da Dorotea Cosio. Al centro del dibattito ci sarà il progetto “Dalla testimonianza al protagonismo”, presentato da Sofia Donato dell’associazione Abarekà Nandree OdV, un’iniziativa che punta a favorire il protagonismo e l’indipendenza economica delle madri dei migranti scomparsi del Mali. Il confronto offrirà spazio a esperienze differenti, accomunate dall’attenzione ai diritti, all’inclusione e alla possibilità di ricostruire percorsi di vita attraverso il sostegno delle comunità. Tra i protagonisti ci sarà John Onama, ex bambino-soldato in Uganda, che porterà la propria testimonianza, insieme a Eleonora Scrivo di ActionAid, impegnata sul campo nelle attività dell’organizzazione. Parteciperanno inoltre la mediatrice Sokaina Maktoum e padre Sata Jean Noel, che contribuiranno alla discussione attraverso le rispettive esperienze sul fronte dell’inclusione e del dialogo tra le comunità.

L’appuntamento rappresenta uno dei momenti centrali del Festival GAIA, che attraverso il racconto diretto delle esperienze umane intende approfondire il significato dell’integrazione e delle relazioni tra popoli. L’attenzione sarà rivolta in particolare alle storie di chi ha affrontato condizioni di vulnerabilità e ai percorsi che possono favorire autonomia, partecipazione e riconoscimento dei diritti. L’incontro metterà in relazione testimonianze personali, attività delle associazioni e competenze maturate nei contesti di intervento, offrendo al pubblico diverse prospettive sulle sfide che attraversano il Mediterraneo e i rapporti tra Africa ed Europa. Una riflessione che si inserisce nel filo conduttore della manifestazione, orientata a valorizzare il confronto tra culture e a riconoscere nelle esperienze di collaborazione e solidarietà una risorsa per le comunità.

Alle 20:30 il concerto di Sandro Joyeux tra Africa ed Europa

La giornata proseguirà alle ore 20:30 con il concerto acustico di Sandro Joyeux, protagonista dell’appuntamento musicale in programma a Villa Zerbi. Il musicista porterà sul palco il proprio repertorio, caratterizzato dall’incontro tra sonorità e influenze culturali differenti, con particolare attenzione ai legami musicali tra l’Africa subsahariana e l’Europa. La sua esibizione rappresenterà il momento conclusivo di una giornata nella quale il dialogo tra popoli sarà affrontato attraverso linguaggi diversi, dalle testimonianze e dal confronto pubblico fino alla musica. Il concerto si inserisce nella proposta artistica del Festival GAIA, che affianca agli approfondimenti culturali e sociali spettacoli capaci di esprimere, attraverso la contaminazione musicale, le connessioni tra le diverse sponde del Mediterraneo. Un’occasione per il pubblico reggino di partecipare a un evento che unisce intrattenimento e incontro tra tradizioni, confermando il ruolo della musica come strumento di comunicazione e condivisione.

Dal Museo Nazionale a Villa Zerbi: il racconto dei paesaggi e il concerto di Francesco Loccisano

Il programma di oggi arriva dopo una giornata dedicata alla riscoperta dei paesaggi e al rapporto tra ambiente, territorio e cultura. Giovedì 29 ottobre, il Museo Nazionale di Reggio Calabria ha ospitato l’incontro “La riscoperta dei nostri paesaggi”, nell’ambito del quale si è svolta la conferenza-concerto “Cultura del territorio: alberi, città, coste, nuove frontiere”. Protagonisti del confronto sono stati il professor Andrea R. Proto, il fotografo documentarista Marco Introini e lo storico Rossano Pazzagli, che hanno affrontato i temi della fragilità degli ecosistemi, della trasformazione dei paesaggi e del valore del patrimonio ambientale. L’incontro, condotto dal giornalista Giuseppe Smorto, ha offerto anche l’occasione per presentare il volume Storia delle coste italiane, pubblicato da Rubbettino, approfondendo il rapporto tra le comunità e gli ambienti costieri. Una riflessione che ha posto al centro la necessità di conoscere e valorizzare il territorio, riconoscendone le trasformazioni e le criticità.

A concludere la serata di giovedì è stato il concerto acustico di Francesco Loccisano, che ha portato al Museo Nazionale le sonorità della chitarra battente, strumento profondamente legato alla tradizione musicale del Mezzogiorno. L’esibizione ha proposto un percorso artistico nel quale le radici della musica popolare si sono intrecciate con linguaggi contemporanei, offrendo una diversa interpretazione delle possibilità espressive dello strumento. Il concerto ha completato una giornata costruita intorno al rapporto tra identità territoriale e innovazione culturale, uno dei temi ricorrenti del Festival GAIA. Dalla riflessione sui paesaggi alla musica, gli appuntamenti hanno contribuito a sviluppare il racconto di un Mediterraneo nel quale il patrimonio storico e culturale può dialogare con le nuove forme di espressione artistica e con le sfide ambientali del presente.

Festival GAIA a Reggio Calabria: ingresso gratuito e informazioni per partecipare

Il Festival GAIA – Futuro Prossimo | Mediterraneo Presente proseguirà fino a sabato 31 ottobre, completando il programma di cinque giornate dedicate al confronto tra scienza, cultura, società e musica. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili e non è richiesta la prenotazione. Gli organizzatori consigliano comunque di raggiungere le sedi degli eventi con anticipo, in modo da facilitare l’accesso ai dibattiti e ai concerti. Per la giornata di venerdì 30 ottobre, il pubblico potrà quindi partecipare all’incontro sull’integrazione dei popoli delle ore 18:00 e assistere al concerto di Sandro Joyeux delle ore 20:30, entrambi ospitati a Villa Zerbi. Ulteriori informazioni sul programma e sugli aggiornamenti della manifestazione sono disponibili sul sito ufficiale festivalgaia.it e attraverso i canali Facebook e Instagram del festival, utilizzando il riferimento social #Festival.gaia.rc.