Reggio Calabria si prepara a rinnovare il suo profondo legame con la spiritualità e le istituzioni in occasione della solenne Apertura dell’Anno Istituzionale 2026/2027 dell’Istituto Nazionale Azzurro (I.N.A.). L’importante evento, diventato ormai un appuntamento fisso e di altissimo profilo per il territorio reggino, si terrà il prossimo 16 ottobre 2026 alle ore 19:00 nella suggestiva cornice della Basilica Santuario di Santa Maria Madre della Consolazione (Eremo). L’evento non rappresenta soltanto un momento di riflessione spirituale, ma si configura come un vero e idealisticamente centrale crocevia istituzionale.
Come da consolidata tradizione, la cerimonia vedrà la partecipazione delle massime autorità civili e militari del territorio. La presenza dei rappresentanti dello Stato, delle forze dell’ordine e delle amministrazioni locali testimonia la sinergia e la stima reciproca che legano il tessuto istituzionale calabrese alle attività dell’I.N.A., unendo il dovere civico ai più alti valori etici e solidali. L’Istituto Nazionale Azzurro opera da anni con la missione di promuovere i valori cristiani, l’identità culturale e l’impegno concreto al servizio della comunità.
Lo slogan scelto per quest’anno, “Un nuovo anno, la stessa missione: valori, identità e impegno al servizio della comunità“, racchiude perfettamente lo spirito di una realtà che fa della solidarietà il suo pilastro fondante. Questo appuntamento annuale accende nuovamente i riflettori sul legame storico e consolidato tra la città di Reggio Calabria e il Vaticano. Una vicinanza spirituale e ideale che quest’anno viene suggellata dalla presenza di una delle figure più autorevoli della Chiesa cattolica: la Santa Messa di apertura sarà infatti presieduta da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo Emerito di Genova e Presidente del Comitato Etico Scientifico dell’I.N.A.
La cittadinanza e i fedeli sono calorosamente invitati a prendere parte a questo solenne momento di aggregazione e fede, per inaugurare insieme un nuovo anno di cammino condiviso, spiritualità e vicinanza ai bisogni del territorio e nell’impegno a favore della pace e della solidarietà.

